Pretoro
  • Borghi più belli d’Italia
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Foto: Zitumassin, CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Borgo

Pretoro

Comune italiano

Pretoro (CH), Abruzzo

Indicazioni

In breve

Tipo
Borgo
Altitudine
532 m s.l.m.
Superficie
26.130.000 m²
Coordinate
42°12′59″ N, 14°08′35″ E
Indirizzo
Comune, Via dei Mulini, 3/a

Storia e descrizione

Pretoro (Pretèure in dialetto locale) è un comune italiano di 859 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Fino alla sua abolizione, nel 2013, faceva parte della Comunità montana della Maielletta. Appartiene ai Borghi più belli d'Italia.

Ha impianti sciistici nel comprensorio di Passolanciano-Maielletta.

Storia

Nelle vicinanze vi sono degli scavi archeologici preistorici, che dimostrano l'antichità del paese. Le origini del paese di Pretoro possono essere fatte risalire al periodo italico (VI-V secolo a.C.). Per quanto concerne la toponomastica, il nome "Pretoro" o "Preturo" deriverebbe dal nome "Praetorium" e caratterizzerebbe un punto di vigilanza del passaggio dalla vallata nella quale si avevano insediamenti della gente Peligna (sull'altro versante della Maiella) all'area in cui avevano la loro sede i Marrucini ed i Frentani.

Un'altra plausibile origine sarebbe dal termine "preta", che in dialetto abruzzese indica le pietre e, per estensione, i luoghi in cui esse abbondano, tra i quali vi è pure la stessa area di Pretoro.

L'attuale vecchio borgo medioevale è sorto intorno al 1600 dopo la distruzione del castello di Pretoro, arroccato sull'estremità della roccia e denominato "Castrum Pretorii de Theti", allora presidiato costantemente da uno scudiero e 12 servitori. Bisogna notare come, sempre in questo periodo, l'insediamento maggiore sia stato trasferito dalla valle a monte. Nel secondo medioevo si hanno anche tracce del passaggio dei Francesi: il Santuario della Mazza, da loro costruito e adornato da un portale del secolo XIII, ne è sicura testimonianza (la sua facciata è chiaramente rivolta a nord-ovest, cioè verso la Francia). Pretoro in quel periodo partecipò alle crociate (XII secolo) con alcuni suoi uomini.

L'attività artigianale dei Pretoresi era stata molto redditizia e costituiva la maggior fonte di ricchezza. Se andiamo ad analizzare la tipologia dell'economia pretorese tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, la dovremmo definire come prevalentemente "agricolo-pastorale", laddove l'agricoltura è essenzialmente basata sull'ulivo e la pastorizia è forte di ben diecimila capi di bestiame già nel primo dopoguerra. Soltanto dopo la fine della seconda guerra mondiale e la massiccia emigrazione Pretoro ha visto stravolta la sua economia e ha sperimentato una trasformazione dell'originario tessuto artigianale in industria.

È stato rinvenuto un documento molto importante nell'Archivio di Stato di Chieti. Si tratta di una piantina di Pretoro realizzata nel 1854, che riporta tutti gli edifici principali del centro storico. Sono indicate, tra le altre cose, le due chiese principali (Sant'Andrea e San Nicola) e le rovine dell'antico castello.

Monumenti e luoghi d'interesse

La Chiesa di Sant'Andrea Apostolo risale al XV-XVI secolo. È la chiesa principale del paese ed è posta sulla parte più alta di esso. L'interno è a due navate a pianta irregolare, visto che il pavimento è adattato alla roccia. Lo stile è neoclassico con influssi barocchi.

La Chiesa di San Nicola. L'impianto originario è romanico, mentre l'attuale risale al XVI-XVII secolo epoca in cui l'edificio viene ricostruito completamente come testimoniano le due monofore sul lato che dà a valle. La chiesa è culto di San Domenico, santo per cui vengono celebrate le rievocazione de "Lu Lope" e dei serpari. All'interno si trovano una pietà in terracotta policroma del XVII secolo ed un portale ligneo del 1630.

La Chiesa della Madonna della Mazza. Risale al XIII-XIV secolo. in alcune mappe arcaiche viene citata come "Santa Maria del Monte". Trattasi di un eremo fondato dai monaci benedettini cistercensi ed era dipendenza del monastero di Santa Maria Arabona sito presso Manoppello Stazione. L'immagine della madonna in trono con bambino risale al XV secolo. Il nome di Madonna della Mazza è dovuto al fatto che è raffigurata con uno scettro (chiamato volgarmente mazza). La chiesa è meta di turisti la prima domenica di luglio. Le prime notizie che si hanno sull'edificio sono per le decime ecclesiastiche del biennio 1324-25 durante il periodo cistercense. Un altro documento anticipa al XIII secolo la costruzione della chiesa, fatto comprovato dalla vita religiosa sita ai piedi della Maiella nello stesso secolo. La chiesa con l'annesso romitorio hanno conosciuto vari periodi di abbandono e, nell'838 erano completamente in rovina, ma già nel 1843 erano restaurati e riaperti ai fedeli. L'interno è ad un'unica navata, di cui l'archivolto è andato irrimediabilmente smarrito. Un ingresso secondario murato è posto sul lato a monte, mentre nel lato a valle vi era un grande arco che immetteva forse in un'appendice laterale probabilmente utilizzata a scopo abitativo. Il romitorio è a due livelli con accesso su di un lato dell'edificio stesso, ed è stato recentemente restaurato. Delle leggende narrano dell'immagine della Madonna della Mazza ritrovata nei pressi di un albero, ma riportata in paese venne poi nuovamente ritrovata sul luogo di partenza; un'altra testimonianza narra di una nevicata durante un 2 luglio, fenomeno che impedì la processione, ma la Madonna ritornò da sola sui monti lasciando delle impronte sulla neve. …

Cultura

Il Centro museale san Domenico è stato istituito con la deliberazione del comune di Pretoro n. 34 del 12/02/96. Il museo ha lo scopo di divulgare gli aspetti culturali e naturali su lupi, serpenti e la storia di Pretoro. Il museo è sito in un locale anticamente adibito ad officina di fabbro che, per l'apertura del museo, è stato restaurato.

Primi piatti: P'ttlolozz' sorta di rombi di pasta fatta con farina ed acqua, la pasta viene cotta al sugo; "Pasta alla chitarra" abruzzese, viene realizzata mediante uno strumento apposito detto chitarra.

Secondi piatti: agnello alla brace cotto con legna mista di abete, faggio, carpino e ginepro; "coratella" e "turcinelli" realizzati con budella di maiale e ripieni con animelle e peperoncino.

Verdure e pane: "ciabbotta" misto di verdure da porre su fette di pane casareccio; "pizz' e foij" stufato di verdure con sarda affumicata e “pizze de randinije” (focaccia di farina di mais) sbriciolata; "pizza scim" pane bianco non lievitato e sciapo.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Pretoro».

Foto

Come arrivare

ManoppelloTreno, la più vicina
12,0 km in linea d’aria
PretoroComune, Via dei Mulini, 3/a
Aeroporto internazionale d'Abruzzo Pasquale Liberi24,1 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Pretoro?

Pretoro si trova nel comune di Pretoro, in provincia di Chieti (Abruzzo), all'indirizzo Comune, Via dei Mulini, 3/a. Coordinate: 42.21630, 14.14304.

Cosa vedere vicino a Pretoro?

Nei dintorni si trovano: Necropoli del Crocifisso (a 0 m), Museo della ceramica (a 3,7 km), Abbazia di San Liberatore a Maiella (a 4,1 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Veduta di Pretoro 7 — Zitumassin, CC BY 3.0
  2. Bosco innevato a Passo Lanciano, Pretoro (CH) - panoramio — paulox_net, CC BY-SA 3.0
  3. Case di Pretoro - panoramio — maury3001, CC BY 3.0
  4. Case diroccate, Pretoro — Zitumassin, Public domain
  5. Case in pietra di Pretoro - panoramio — maury3001, CC BY 3.0
  6. Case tipiche di Pretoro - panoramio — maury3001, CC BY 3.0
  7. Eduard von Handel-Mazzetti Pretoro in den Abruzzen — Eduard Freiherr von Handel-Mazzetti, Public domain
  8. Le case di Pretoro - panoramio — maury3001, CC BY 3.0
  9. Muro in pietra di Pretoro - panoramio — maury3001, CC BY 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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