Castelli
  • Borghi più belli d’Italia
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Foto: Gaetanogambilonghi, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Borgo

Castelli

Comune italiano

Castelli (TE), Abruzzo

Indicazioni

In breve

Tipo
Borgo
Altitudine
497 m s.l.m.
Superficie
49.680.000 m²
Coordinate
42°29′20″ N, 13°42′45″ E

Storia e descrizione

Castelli (Li Castìllë in abruzzese) è un comune italiano di 901 abitanti della provincia di Teramo in Abruzzo. Sito alle falde sud-orientali del Gran Sasso d'Italia (gruppo del Monte Camicia), fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia e parte del territorio rientra nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, costituendone di fatto una porta di accesso nella sua parte sud-orientale, e nella Comunità montana Gran Sasso.

Storia

Il borgo è di oscura origine. Seguì le vicende degli altri centri della Valle Siciliana. Nel XV secolo fu legato al Ducato di Atri, come dimostrato anche da un affresco di Andrea De Litio nella chiesa parrocchiale di San Rocco.

Il feudo divenne famoso nel XVI secolo per l'avvio della produzione delle ceramiche. In questa epoca il borgo, per via di terremoti, fu completamente ricostruito con palazzi barocchi e rinascimentali.

Sicuramente, per i ritrovamenti archeologici, vi era in loco un sistema di case sparse, che seguì le vicende dei Pretuzi, e poi dei Romani. Con la decadenza di Roma nel V secolo d.C., gli abitanti della vallata si raggruppano in castra fortificati, detti "Li Castelli", da cui l'attuale toponimo, e furono per secoli sotto al giurisdizione dell'abbazia benedettina di San Salvatore, oggi scomparsa, che si trovava presso la contrada omonima; la prima menzione di questa abbazia risale al 1117, quando Papa Pasquale II ne conferma i privilegi ed i possedimenti e ricorda i recenti lavori di restauro compiuti dagli Abati Berardo, Benedetto ed Amico (ancora vivente all'epoca). Proprio grazie alla presenza benedettina nella valle del Vomano, i paesani dei Castelli avrebbero iniziato ad apprendere le tecniche di lavorazione dell'argilla, che si trova a quantità presso le cavità dei colli sopra cui sorge il paese.

Ben presto la società, da agro-pastorale, divenne di carattere imprenditoriale, sapendo commercializzare i prodotti d'argilla. Nel XII-XIII secolo Castelli fu feudo dei Conti di Pagliara (Isola del Gran Sasso), nel 1336 insieme alla Valle Siciliana, Castelli passò al ramo degli Orsini di Manoppello: Maria di Sully discendente dei Palearia si sposò con Napoleone I Orsini, creando una nuova dinastia. …

Monumenti e luoghi d'interesse

In Piazza Roma, ha un aspetto tardo rinascimentale del XVI secolo. Ha pianta rettangolare con classica facciata a coronamento orizzontale, col portale del 1601 a timpano spezzato, sormontato da un oculo. Sulla destra si erge il campanile a torre. L'interno è a tre navate, molto sobrio, in stile neoclassico, con quattro robuste colonne divise per lato che reggono le navate stesse. L'elemento di pregio è una statua lignea della Madonna col Bambino, legata a un ambone romanico, proveniente dal distrutto monastero di San Salvatore, le cui rovine sono in località Villa Re Quirino Celli.

La statua risale al XIII secolo, realizzata seguendo la matrice culturale francese dalla Cattedrale di Chartres, che mostra somiglianze anche con gli affreschi della chiesa di Santa Maria di Ronzano a Castel Castagna, poco distante dal borgo. La Madonna mostra molte rifiniture nella realizzazione dei capelli, la chioma si divide in due bande finemente abbellite con trecce e nastro, con l'ornamento finale della corona. Il panneggio è ugualmente lavorato con accurate pieghe di come mostra la veste del Bambino.

Si trova appena fuori dal borgo medievale, risalente al XVII secolo, benché l'attuale facciata sia un rifacimento pseudo romanico del 1970, durante il restauro conservativo. La chiesa conserva il portale romanico strombato (sulla lunetta c'è un bassorilievo del santo), con in asse un girare in ceramica castellina raffigurante la Madonna. L'interno è a navata unica, a forma di cappella rettangolare, con poche decorazioni, e due statue lignee.

La chiesa di San Donato, nata anticamente come cona, ossia chiesetta di campagna, sorge appena fuori dal borgo abruzzese, su una leggera altura.

L'edificio venne dedicato alla Madonna del Rosario nel XV secolo, e fu ampliato agli inizi del Seicento fino a prendere la forma attuale.

Nel 1963 questa chiesa fu definita dallo scrittore Carlo Levi la Cappella Sistina della Maiolica, per via del soffitto interamente costituito di tavelle decorate a maiolica, di dimensioni 20x40 cm in circa 1000 (attualmente 800) esemplari, risalenti al 1615-1617 circa. …

Cultura

Il comune è famoso per la maiolica di Castelli, una tradizione che risale all'inizio del Rinascimento, anche se si presume precedente, che è divenuta famosa nel mondo per la qualità del design, ma soprattutto per la finezza della decorazione. Tra i maestri principali si annoverarono, in ordine temporale Antonio Lollo, i Grue e i Gentili: al primo si deve un pregevole Giudizio di Paride in manganese con ritocchi di giallo, mentre a Carlo Antonio Grue (1655-1723) si attribuisce lo stile che rese celebre la maiolica di Castelli, anche mediante l'attività dei suoi figli, in particolare Aurelio Anselmo Grue; le sue opere raffigurarono prevalentemente temi mitologici o gruppi di cavalieri armati. Fino agli inizi del XIX secolo varie generazioni di Grue si susseguirono ottenendo brillanti risultati.

È possibile visitare la chiesa di San Giovanni Battista, famosa per la sua pala d'altare in ceramica realizzata nel 1647 da Federico Grue.

Il paese ospita inoltre il Museo delle ceramiche nonché l'Istituto d'arte "F. A. Grue". Nel periodo in cui Potito Randi fu preside della Scuola d'arte fu realizzato da insegnanti e allievi dell'Istituto uno dei prodotti artistici più interessanti della moderna produzione castellana, il cosiddetto "terzo soffitto della Chiesa di San Donato" poi rinominato il "Terzo cielo".

Anche a Pescara e Loreto Aprutino esistono musei privati che ospitano le preziose ceramiche. Inoltre nel 2009, il Consorzio di Produttori Centro ceramico Castellano ha realizzato le anfore utilizzate nel corso del Viaggio dell'Acqua organizzato in occasione dei XVI Giochi del Mediterraneo di Pescara 2009.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castelli».

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Domande frequenti

Dove si trova Castelli?

Castelli si trova nel comune di Castelli, in provincia di Teramo (Abruzzo). Coordinate: 42.48889, 13.71250.

Cosa vedere vicino a Castelli?

Nei dintorni si trovano: Museo delle ceramiche di Castelli (a 100 m), Museo Staurós (a 5,5 km), Museo delle tradizioni artigiane (a 8,2 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 5 foto
  1. Castelli(TE)-Italy — Gaetanogambilonghi, CC BY-SA 3.0
  2. 64041 Castelli TE, Italy - panoramio — giovanni zagaria, CC BY-SA 3.0
  3. Castelli, Province of Teramo, Italy - panoramio — giovanni zagaria, CC BY-SA 3.0
  4. Paesaggio da fiera di befaro 1 — Patafisik, Public domain
  5. Raduno 500 fiera di befaro abc1 — Patafisik, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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