Pietracamela
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Borgo

Pietracamela

Comune italiano

Pietracamela (TE), Abruzzo

Indicazioni

In breve

Tipo
Borgo
Altitudine
1005 m s.l.m.
Superficie
44.490.000 m²
Coordinate
42°31′23″ N, 13°33′12″ E

Storia e descrizione

Pietracamela (La Pròtë in dialetto locale) è un comune italiano di 194 abitanti della provincia di Teramo in Abruzzo.

Origine del nome

Nel corso dei secoli, questo borgo è stato identificato con diverse denominazioni. Al tempo della Regio V Picenum, in epoca augustea, compare come Pietra Cimmeria.

Le citazioni, risalenti al XIV secolo, riportano il solo toponimo di Petra. In seguito, il paese è stato individuato con il nome di Petracameri, Petra Camerii, Petra Camelis oppure Camelii ed, ancora, Castri Camelorum e oppida Prete Camelorum. Nel XVII secolo, in alcuni documenti si trova come Petra Cimmeria, mentre dal XVIII secolo è citato come Pietra Camela e così riportato nella dedica che il Gravina rivolse a Ferdinando Paolo di Mendoza nel 1717. Al fine di attribuire un preciso significato a questo toponimo, gli storici sono univocamente concordi nello scomporre il nome del paese nelle due parole: Pietra e Camela.

Al primo termine è assegnata l'origine etimologica derivante dal lemma paleo-italico petra, che vuol dire: pietra, roccia. Parola idonea a descrivere la presenza del grosso macigno che sovrasta l'intero centro abitato.

Vi è molta incertezza, invece, sull'attribuzione del significato alla seconda parte del toponimo, quella da cui deriverebbe Camela, che è stata oggetto di diverse ipotesi interpretative, quali:

Cimmeria – Parola che potrebbe essere legata al popolo dei Cimmeri stanziatosi nel I millennio a.C. nell'area territoriale del Mezzogiorno d'Italia. Ernesto Giammarco scrive che la nomenclatura di Petra Cimmeria poteva indicare un «luogo abbastanza tetro e cavernoso» che poi mutò in Pietra Camela per descrivere la forma a gobbe di cammello del macigno roccioso che sovrasta il paese. L'ascolano Renzo Roiati formula un'ulteriore ipotesi attingendo dal presupposto riferito dallo storico Febo Allevi che ricondurrebbe la parola Cimmeria alla varroniana Sibilla Cimmeria. Negli scritti di Allevi si legge: «La Sibilla Cimmeria è proiettata molto innanzi negli anni, viene in genere accostata a quella di Cuma e le sue tracce sono presenti nella direttrice che, passando per Amatrice tocca il Gran Sasso e, alta sulle valli del teramano e del basso Piceno, era un tempo una Pietra Cimmeria, oggi Preta Camela» …

Storia

Il silenzio delle fonti documentali impedisce di conoscere l'esatta storia dell'origine del borgo e il periodo in cui vi crebbero i primi insediamenti.

Antonio Montesanti cita la località col toponimo di «Pietra Cimmeria» e la colloca nel territorio della Regio V Picenum descrivendola come appartenente al popolo dei Pretuzi Piceni («Pretutti Piceni»).

Gli autori locali ricordano che «monte e a valle del villaggio sorgevano tre piccoli centri: Plicanti, Riouso e San Leucio», di cui restano modeste testimonianze. Alcune ipotesi sulle origini dell'insediamento attribuiscono la fondazione del paese a popolazioni abruzzesi che si stabilirono, intorno al XII secolo, tra i monti considerandoli luoghi più sicuri per sottrarsi alle invasioni nemiche. Alcuni autori ritengono che i primi residenti di Pietracamela siano stati gruppi di pastori o di cardatori di lana giunti dalla Puglia.

Le prime citazioni documentate dell'esistenza certa del paese risalgono all'anno 1324, quando, individuato con il solo nome di «Petra», è stato nominato a proposito della decima che la chiesa di «San Leutii de Petra in Valle Siciliani» era tenuta a pagare per l'annualità della VII indizione. In seguito, altre menzioni del paese si rintracciano durante i periodi delle dominazioni degli angioini e della Corona d'Aragona, tempi in cui il borgo fu feudo della nobile famiglia degli Orsini. Nell'anno 1454 re Alfonso convalidò il possedimento di «Petracameria» a Giacomoantonio Orsini dopo la morte del padre Giovanni. In seguito, nel 1496, il borgo fu unito al contado aquilano a seguito alla congiura dei baroni. Nell'anno 1479, Antonello Petrucci mediante la stipula di un atto di vendita trasferì la proprietà delle terre e dei castelli della Valle Siciliana, tra cui «Petram Camelis seu Camelii», a Pardo Orsini, uomo che sposò Dianora Petrucci figlia di Antonello. Nel 1495, re Carlo VIII confermò a Pardo Orsini il possedimento di «Petra Camelis» ed ancora, nel 1502, la terra di «Petre Camelorum» fu restituita allo stesso Pardo da re Luigi XII. …

Monumenti e luoghi d'interesse

All'inizio del paese, lungo la via che conduce verso l'interno del borgo, si trova la chiesa parrocchiale dedicata al patrono di Pietracamela san Leucio, primo vescovo della Diocesi di Brindisi. La primitiva costruzione, dall'impianto medioevale, è stata oggetto, nel corso del tempo e particolarmente in età barocca, di restauri e modifiche di cui sono rimaste a testimonianza le iscrizioni scolpite sull'architrave del portale maggiore. Lo storico teramano Niccola Palma la ricorda nominata nell'anno 1324 come la chiesa di «S. Leutii de Petra in Valle Siciliani».Nell'interno, costituito da un'unica navata, sono collocati: altari barocchi, pitture su tela del XVII secolo, un organo settecentesco e un'acquasantiera a catino del XVI secolo. La vasca che contiene l'acqua benedetta, interamente ricavata da un blocco di pietra, propone una forma a bacino quadrilobato in cui sono state scolpite figure di animali acquatici: pesci, anguilla e lucertola. L'esterno del manufatto è fregiato dalla presenza di quattro teste di angeli. Appartengono al sacro corredo di questa chiesa anche due croci astili, in argento, attribuite a Nicola da Guardiagrele.

Il sacro edificio è ubicato all'interno del tessuto urbano del paese ed apre la facciata, a coronamento orizzontale, alla sommità di una ripida e stretta stradina delimitata e fiancheggiata da abitazioni. L'aula sacra, si sviluppa da una pianta quadrata su una superficie di 50 m² ed ospita un solo altare sormontato da colonne e decorato da stucchi. La primitiva costruzione della chiesa, elevata in conci di pietra, risale al XV secolo, dalla data 1432, che compare nell'iscrizione scolpita sulla chiave di volta dell'arco del portale. Il suo prospetto frontale è aperto dall'ingresso che reca, invece, incisa sull'architrave del portale la data 1676, cui si uniscono anche l'orologio, alloggiato nella cavità dell'antico rosone, e il campanile a vela che ospita due campane, entrambi aggiunti, probabilmente, nel XVIII secolo.

L'epigrafe della chiave dell'arco, incisa in caratteri gotici, è la più antica che si trova nel borgo e tramanda che la chiesa fu eretta nel mese di giugno, dell'Anno del Signore 1432, nel corso della decima indizione, per mano del mastro Marco da Trignano, quando a Pietracamela era vicario il notaio Nicola da Guardiagrele. Il testo dell'epigrafe: …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Pietracamela».

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Domande frequenti

Dove si trova Pietracamela?

Pietracamela si trova nel comune di Pietracamela, in provincia di Teramo (Abruzzo). Coordinate: 42.52306, 13.55333.

Cosa vedere vicino a Pietracamela?

Nei dintorni si trovano: Tempio di Ercole (a 7 km), Museo delle tradizioni artigiane (a 8,2 km), Museo Staurós (a 8,6 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Corno grande e Pietracamela, Gran Sasso, Province of Teramo, Abruzzo, Italy - panoramio — trolvag, CC BY-SA 3.0
  2. Gran Sasso, Pietracamela, Province of Teramo, Abruzzo, Italy - panoramio — trolvag, CC BY-SA 3.0
  3. Pgr Pietracamela - San Giovanni Battista o6o 2 — Pere Garcia, CC BY-SA 4.0
  4. Pietracamela - Edicola votiva del Crocifisso — Infinitispazi, CC BY-SA 3.0
  5. Pietracamela - portale del 1793 — Infinitispazi, CC BY-SA 3.0
  6. Pietracamela e Corno grande, Province of Teramo, Abruzzo, Italy - panoramio — trolvag, CC BY-SA 3.0
  7. Pietracamela e Corno picolo, Province of Teramo, Abruzzo, Italy - panoramio (1) — trolvag, CC BY-SA 3.0
  8. Andando sul Corno Grande - panoramio — maury3001, CC BY 3.0
  9. Cascate rio arno (DC) - panoramio — corinasdavide, CC BY 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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