- Borghi più belli
Teramo · Abruzzo
Cosa vedere a Pietracamela
A Pietracamela l'atlante segnala 3 luoghi storici: 2 siti archeologici e 1 borgo.
Tra questi, 1 con orari di apertura indicati.
Da non perdere: Pietracamela, comune italiano.
- 3luoghi storici
- 218abitanti
- 1005 maltitudine
Il borgo
Pietracamela è un centro dell'Abruzzo.
Il paese fa parte dei Borghi più belli d'Italia ed è una delle porte di ingresso al territorio del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Il piccolo centro sorge a destra del corso del Rio Arno, alle falde del rilievo del Gran Sasso d'Italia, al riparo dei roccioni calcarei che delimitano in basso la località di Prati di Tivo, verde declivio morenico che si eleva verso il Corno Piccolo e il Corno Grande della cima più alta dell’Appennino centrale. Il suo territorio comunale rientra nell'ambito di competenza della Comunità montana del Gran Sasso ed è l'unico dell'area teramana interamente compreso nell'area del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga zona “O”.
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I 3 luoghi
Siti archeologici 2
Borghi 1
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Pescara (Aeroporto internazionale d'Abruzzo), Via Tiburtina Km 229,100
In auto: Casello autostradale "San Gabriele - Colledara" sulla A24 Roma - L'Aquila - Teramo
In treno: La stazione più vicina è quella di Teramo che dista circa 30 Km da Pietracamela.
In autobus: In autobus da Teramo con fermata anche a Montorio al Vomano.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Chiesa di San Leucio. All'inizio del paese, lungo la via che conduce verso l'interno del borgo, si trova la chiesa parrocchiale dedicata al patrono di Pietracamela San Leucio, primo vescovo della Diocesi di Brindisi. La primitiva costruzione, dall'impianto medioevale, è stata oggetto nel corso del tempo e particolarmente in età barocca di restauri e modifiche di cui sono rimaste a testimonianza le iscrizioni scolpite sull'architrave del portale maggiore. Lo storico teramano Niccola Palma la ricorda nominata nell'anno 1324 come la chiesa di «S. Leutii de Petra in Valle Siciliani».Nell'interno, costituito da un'unica navata, sono collocati: altari barocchi, pitture su tela del XVII secolo, un organo settecentesco e un'acquasantiera a catino del XVI secolo. La vasca che contiene l'acqua benedetta, interamente ricavata da un blocco di pietra, propone una forma a bacino quadrilobato in cui sono state scolpite figure di animali acquatici: pesci, anguilla e lucertola. L'esterno del manufatto si fregia della presenza di quattro teste di angeli. Appartengono al sacro corredo di questa chiesa anche due croci astili, in argento, attribuite a Nicola da Guardiagrele.
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