Teramo · Abruzzo
Cosa vedere a Isola del Gran Sasso d'Italia
A Isola del Gran Sasso d'Italia l'atlante segnala 4 luoghi storici: 2 musei, 1 castello e 1 fortezza o torre.
Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.
Da non perdere: Museo Staurós, museo di Isola del Gran Sasso d'Italia.
- 4luoghi storici
- 4465abitanti
- 407 maltitudine
Il borgo
Isola del Gran Sasso d'Italia è una città dell'Abruzzo.
Tra le tante denominazioni con cui nel tempo è stata indicata Isola del Gran Sasso, quali "Il Castello dell'Isola", "Isola della Valle", "La Perla del Gran Sasso", "Il Paese dove il sole sorge due volte", c'è anche il "Paese dei Motti"; quest'ultimo perché all'interno del centro storico, sugli architravi in pietra di molte porte e finestre, figurano delle iscrizioni in latino dal suggestivo sapore biblico e popolaresco.
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I 4 luoghi
Castelli 1
Fortezze e torri 1
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Pescara (Aeroporto internazionale d'Abruzzo), Via Tiburtina Km 229,100
In auto: Casello autostradale "San Gabriele - Colledara" sulla A24 Roma - L'Aquila - Teramo a 4 km.
In treno: Stazione di Giulianova. Da qui partono ogni 30 minuti pullman di linea per Teramo; da Teramo prendere il pullman per San Gabriele - Isola.
In autobus: Linea di pullman da Teramo
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Da vedere secondo Wikivoyage
Chiesa di San Giovanni ad Insulam (San Giovanni al Mavone). Nei pressi del paese, la chiesa sorge isolata sopra un piccolo poggio che fiancheggia il fiume Mavone nell'omonima valle, immersa nella catena appenninica alle falde del Gran Sasso le cui cime del Corno Grande e del Corno Piccolo da una parte, e i monti Prena e Camicia dall'altra ne incorniciano il panorama.L'edificio religioso appartenne alla struttura abbaziale connessa di cui restano suggestive tracce di tratti di ruderi ed è annoverato nell'Elenco degli edifici monumentali della provincia di Teramo. La chiesa si eleva costruita sopra la cripta e l'intera struttura fu eretta in tempi diversi tra l'XI e il XIII secolo. La scarsità di documenti pervenuti sulla sua storia non ci consente di conoscere la sua origine. La prima menzione del complesso monastico, insieme con quello della chiesa di Santa Maria di Ronzano, si trova in un decreto del papa Lucio II, datato 19 gennaio 1184.Riguardo alla configurazione architettonica originaria è possibile evincerne i tratti osservando l'attuale edificio che, nel corso dei secoli, non ha subito interventi che ne hanno modificato significativamente lo stile e la struttura.
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