Civitaretenga
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Foto: Madmax75, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Fortezza / Torre

Civitaretenga

Frazione del comune italiano di Navelli

Navelli (AQ), Abruzzo

Indicazioni

In breve

Altitudine
850 m s.l.m.
Coordinate
42°14′45″ N, 13°42′21″ E

Storia e descrizione

Civitaretenga è un antico borgo dell'Abruzzo interno, in provincia dell'Aquila,

che, con attualmente circa 500 residenti, è l'unica frazione di Navelli.

Storia

Il borgo sorse intorno al IX secolo assieme a quello sottostante di Navelli, attorno a torri di guardia, sopra un colle, per evitare saccheggi di popolazioni barbare come i Saraceni e Ungheri.

Gli abitanti italici Vestini dell'antica Cingolia, citata anche da Tito Livio, di cui resta la necropoli nel cimitero di Navelli, si fortificarono attorno a una torre di guardia, che andò a costituire poi parte del perimetro murario del castello.

Inizialmente dipese dal monastero di San Benedetto in Perillis dei frati benedettini, poi di Santa Maria di Bominaco, e successivamente passò in mano agli Angioini nel XIII secolo.

Interessante la presenza ebraica già dal XII secolo, posta nel quartiere della parrocchia di San Salvatore, a nord del rione Castello, differente è anche l'urbanistica, a pianta ovoidale il castello, rivolto a valle verso la piana di Navelli, per sorvegliare i traffici lungo il tratturo, case basse e sparse, a dedalo, le abitazioni del ghetto. La sinagoga era presso il palazzo Perelli, che la ingloba come cappella palatina, modificando simboli cabalisrici con il Trigramma di Cristo.

Civitaretenga, fiorendo nell'arte della marcatura grazie agli ebrei, che ebbero concessioni dai reali di Napoli Ladislao di Durazzo e Giovanna II di Napoli, ne beneficiò della coltivazione dello zafferano di Navelli.

Partecipò alla fondazione di L'Aquila nel 1254, occupando locali nel Quarto di Santa Maria. In seguito ai terremoti del 1349 e all'assedio di Braccio da Montone nel 1423, del castello rimase la Torre civica, anche perché il colpo finale le fu inferto dal terremoto del 1703.

Il borgo, per la sua posizione impervia, ha conservato il suo aspetto originale, benché colpito dal terremoto del 2009, che ha fatto crollare la torre dell'orologio, unico elemento dell'antico castello sopravvissuto, insieme alla porzione di case-mura rivolte sul burrone della Madonna dell'Arco.

Civitaretenga ha vissuto per questo la crisi delle abitazioni e dello spopolamento, anche se segnali di lenta ripresa sono evidenti con il progetto di ricostruzione della torre del castello e della chiesa madre. La chiesa di Sant'Antonio è l'attuale provvisoria sede parrocchiale.

Monumenti e luoghi d'interesse

Ai margini del castello, la chiesa principale, intitolata al patrono SS. Salvatore, domina l'omonimo largo con la sua facciata in stile settecentesco. A fianco, la Cappella della Congrega, cui fino agli anni '50 si tenevano vespri e riunioni della congregazione intitolata sempre al SS. Salvatore.

La chiesa si affaccia in piazza Risorgimento, usata come cappella del barone del castello, era del XII secolo, ma l'attuale risale al 1704, dopo che il terremoto del 1703 distrusse la chiesa vecchia e il castello stesso, lasciando in piedi la torre e tracce di mura lungo la parte sud, rivolta dall'altura verso la piana navellese. La chiesa ha impianto a croce latina con navata unica, l'abside è appena accennato, il campanile è a torre, la facciata mostra di interessante solo il portale elaborato con lo stemma dell'arcivescovo dell'Aquila Monsignor Gualtieri, che ne volle la ricostruzione; per il resto ha un finestrone centrale e quattro paraste appena accennate. L'interno è in stile rococò con stucchi e dorature; presso il presbiterio si trova la cupola a calotta, ha sei altari dedicati alla Madonna, al Sacro Cuore, a Sant'Antonio; altri altari sono dedicati al Crocifisso, all'Addolorata e Sant'Emidio. Solo l'altare del Sacro Cuore aveva il giuspatronato della famiglia Parelli che lo fece erigere in epoca recente.

Cappella di San Rocco, a volta in stile rinascimentale con una sola navata. Si trova in piazza Garibaldi, in una via parallela a viale Umberto I. Si tratta di una cappella molto semplice, in stile tardo rinascimentale, esternamente in pietra grezza, con degli archi; l'interno è voltato a botte, si trova sull'altare l'affresco di San Rocco e il cane, del XVI secolo.

Cappellina dell'Addolorata: in via Umberto I, è un'edicola votiva con dipinto tardo ottocentesco del Compianto del Cristo Morto, la Madonna ha il cuore trafitto dalle sette spade. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Civitaretenga».

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Domande frequenti

Dove si trova Civitaretenga?

Civitaretenga si trova nel comune di Navelli, in provincia di L'Aquila (Abruzzo). Coordinate: 42.24581, 13.70589.

Cosa vedere vicino a Civitaretenga?

Nei dintorni si trovano: Palazzo Santucci (a 2 km), Navelli (a 2,2 km), Castello di Bominaco (a 3,8 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 3 foto
  1. Civitaretenga-torre — Madmax75, CC BY-SA 3.0
  2. Civitaretenga torre — Madmax75, CC BY-SA 3.0
  3. Santa Maria delle grazie-Civitaretenga — Arch.A.Giordani, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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