Foto: PhotoNp, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Sito archeologico
Parco archeologico di Liternum
Sito archeologico di Giugliano in Campania
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 40°55′17″ N, 14°01′53″ E
- Indirizzo
- via Circumvallazione esterna - Giugliano in Campania
Storia e descrizione
Gli scavi archeologici di Liternum hanno restituito i resti dell'antica città di Liternum, situata nella frazione Lago Patria del comune di Giugliano in Campania, e di tutte le opere realizzate nelle sue pertinenze, ossia il cosiddetto agro liternino situato nell'area vasta di Giugliano. Il sito principale, costituito dal parco con il forum, si estende su un'area di circa 85.000 metri quadrati e conserva gran parte dei resti superstiti dell'antica colonia romana Liternina.
Le ricerche archeologiche, ancora in corso, hanno riportato alla luce solo una parte dell'antica città. Alcuni dei materiali rinvenuti durante gli scavi sono conservati a fini espositivi nel Museo Archeologico dei Campi Flegrei a Baia, e nel museo archeologico di Napoli.
Storia di Liternum
La colonia marittima di Liternum fu fondata nel 194 a.C. contemporaneamente a Puteoli (Pozzuoli) a Sud e Volturnum (l'attuale Castelvolturno) a Nord. La colonia sorse presso la sponda sinistra del Lago Patria (l'antica Literna Palus), dove sfociava l'antico fiume Clanis (gli odierni Regi Lagni), e fu assegnata a trecento veterani della Seconda guerra punica.
Il sito acquisì particolare notorietà per essere stato il luogo di ritiro di Publio Cornelio Scipione detto l'Africano, il celebre condottiero che sconfisse Annibale durante la seconda guerra punica. Scipione si stabilì a Liternum in una villa fortificata dopo essere andato in esilio volontario in polemica con il senato romano e, secondo la tradizione, vi fu sepolto.
Al periodo della deduzione coloniale risalgono lo schema urbanistico e l'impianto originario del Foro. La città raggiunse il suo massimo splendore tra l'età augustea e il II secolo d.C., particolarmente dopo essere stata collegata con i centri della costa flegrea attraverso la Via Domitiana (95 d.C.), che attraversava l'area forense.
Un progressivo abbandono, dovuto anche all'impaludamento della zona, portò a una rapida decadenza della città a partire dalla tarda età imperiale.
Storia degli scavi e strutture archeologiche
I principali scavi sono quelli condotti da Amedeo Maiuri tra il 1932 e il 1937 che hanno riportato in luce per intero la piazza del Foro. Nel corso degli anni sono state avviate ulteriori indagini archeologiche che hanno portato al rinvenimento di nuove strutture.
La piazza, che misura 97×42 metri, fu impiantata al momento della fondazione della colonia (194 a.C.) e presenta uno schema tipico per le aree pubbliche di quel periodo: tre dei quattro lati erano porticati, mentre al centro del lato ovest era disposto il Capitolium, affiancato a sud dalla Basilica e a nord dall'Odeion. I portici erano occupati da tabernae.
Con la costruzione della Via Domitiana nel 95 d.C., il foro venne risistemato per consentire il passaggio al suo interno dell'importante via consolare. La strada, che rappresentava anche il decumano massimo della città antica, fu fatta passare attraverso il foro mediante la demolizione di una parte del porticato e delle tabernae lungo i lati nord e sud.
Il Capitolium dedicato alla Triade Capitolina è il tempio principale della città (dimensioni 24×17 metri), domina la piazza forense e presenta una struttura tipica dei templi di epoca repubblicana. Sorge su un alto podio di circa 3,60 metri di altezza e conserva sulla fronte la lunga scalinata d'accesso (circa 8,60 metri). Il tempio attualmente visibile è il risultato di interventi realizzati nel I secolo d.C. (epoca flavia) ed è del tipo "prostilo", dotato di colonne in tufo grigio che reggevano il timpano e di un'unica grande cella tripartita che ospitava le statue del culto.
Recenti indagini hanno rivelato che, in una fase precedente alla risistemazione di epoca flavia (databile tra il II secolo a.C. e la fine del I secolo a.C.), il tempio era del tipo pseudoperiptero sine postico, con un colonnato che correva lungo tutto il perimetro eccetto sul fondo.
Nel 2017 la colonna del tempio venne restaurata e consolidata. …
Gestione e valorizzazione
Il foro, adibito a parco archeologico, si estende su un'area in comproprietà tra Stato, città metropolitana di Napoli e Comune di Giugliano in Campania. Nel 2006 la riqualificazione del Parco Archeologico di Liternum venne realizzata dal Comune di Giugliano in Campania con i fondi europei del POR Campania 2000-2006 assegnati al P.I. "Riviera Domitia".
Dal 2016 il foro e l'anfiteatro di Liternum sono entrati nel circuito dell'ente Parco archeologico dei Campi Flegrei.
A settembre 2023 iniziarono i lavori per la riqualificazione del parco naturalistico, adiacente agli scavi archeologici del Foro, con il ripristino della pavimentazione e delle opere accessorie, l'area venne inaugurata il 5 maggio 2024.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Parco archeologico di Liternum».
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Domande frequenti
Dove si trova Parco archeologico di Liternum?
Parco archeologico di Liternum si trova nel comune di Giugliano in Campania, in provincia di Napoli (Campania), all'indirizzo via Circumvallazione esterna - Giugliano in Campania. Coordinate: 40.92152, 14.03129.
Cosa vedere vicino a Parco archeologico di Liternum?
Nei dintorni si trovano: Liternum (a 100 m), Anfiteatro romano di Liternum (a 500 m), Torre degli Incurabili (a 4,1 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 7 foto
- Resti principali di Liternum — PhotoNp, CC BY-SA 4.0
- Le colonne del tempio nel foro di Liternum — GFR2405, CC BY-SA 4.0
- Liternum 01 — Saverio.G, CC BY-SA 4.0
- Liternum colonna — PhotoNp, CC BY-SA 4.0
- Liternum in bianco e nero — PhotoNp, CC BY-SA 4.0
- Liternum vista dall' esterno — PhotoNp, CC BY-SA 4.0
- Ruins of Liternum, Lago Patria — Italianlearner, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze