Parco archeologico dell'Appia Antica
  • Patrimonio UNESCO
  • Gratis la prima domenica
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Foto: LorenzaCampanella, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Sito archeologico

Parco archeologico dell'Appia Antica

Parco archeologico di Roma

Roma (RM), Lazio

Indicazioni

In breve

Tutela
Bene culturale italiano
Patrimonio UNESCO
Via Appia. Regina Viarum
Coordinate
41°51′48″ N, 12°31′58″ E
Indirizzo
via dell’Arco di Travertino, 151 - Roma

Storia e descrizione

Il parco archeologico dell'Appia Antica è un'area archeologica a Roma lungo la Via Appia antica. Dal 2024 vari tratti della strada sono inclusi nel patrimonio dell'umanità UNESCO denominato Via Appia. Regina Viarum, in particolare quello tra il 1° e il 13° miglio che ricade nel parco.

È stato istituito nel 2016 dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, quale ente dotato di autonomia speciale, al fine di tutelare e valorizzare la vasta area archeologica incentrata sulla via Appia antica nel suo sviluppo dalle Mura aureliane di Roma fino alla località di Frattocchie nel comune di Marino, corrispondente all'antica Bovillae.

Il suo perimetro di fatto coincide con quello del Parco regionale dell'Appia antica, le cui competenze sono però di carattere esclusivamente naturalistico.

La sede principale è in piazza delle Finanze, 1. Altri uffici sono nel Complesso di Capo di Bove in via Appia Antica, 222 e nel casale della Villa dei Quintili in via Appia Nuova, 1092 a Roma.

Le radici dell'idea di Parco

La prima idea di realizzare un grande parco archeologico esteso tra la Colonna Traiana e i Castelli Romani risale al quinquennio in cui l'Urbe fece parte dell'Impero napoleonico come dipartimento di Roma (1809-1814).

Di fatto, però, fu Papa Pio IX attorno alla metà dell'Ottocento a mettere in atto un vasto piano di recupero dell'Appia Antica, che fino all'XI miglio si presentava ancora come una strada di campagna, la cui unica particolarità era la fila di sepolcri in rovina che la costeggiavano. Desideroso di valorizzare le basiliche e le catacombe presenti nell'area, Pio IX affidò i lavori all'architetto e archeologo piemontese Luigi Canina che tra il 1851 e il 1855 mise in atto il progetto di sistemazione della Regina Viarum come passeggiata archeologica. Il primo tratto della strada consolare fu sistemato in modo che i visitatori potessero percorrerla ammirando i monumenti ai suoi lati, in una specie di "museo all'aperto". Per ottenere questo risultato, si rese necessario innanzitutto espropriare lungo l'antico tracciato stradale una fascia larga circa una decina di metri: questa zona di rispetto fu delimitata costruendo ai lati i muri a secco tipici della campagna romana chiamati "macere". Furono anche restaurati il sedime stradale e i monumenti funebri conservati lungo il tracciato.

Le opere di sistemazione avviate dal Canina furono seguite dalla piantagione di alberi ai lati della strada. Furono Rodolfo Lanciani, verso la fine dell'Ottocento, e poi Giacomo Boni ad avviare le prime piantagioni lungo la strada. I pini secolari che ancora oggi caratterizzano il paesaggio, e che furono esaltati in uno dei canti del poema sinfonico di Ottorino Respighi, sono stati piantati, assieme a cipressi, tra il 1909 e il 1913 da Antonio Muñoz, allora ispettore della Regia Soprintendenza ai Monumenti, per curare anche il «lato pittoresco della storica via». …

Istituzione del Parco

Il Parco archeologico dell’Appia Antica è stato creato nel 2016 come istituto dotato di autonomia speciale nell'ambito della riforma Franceschini che ha individuato istituti e musei di rilevante interesse nazionale.

Il nuovo istituto ministeriale è stato istituito allo scopo di promuovere l’ambito territoriale attraversato dalla via Appia Antica, ricchissimo di monumenti e complessi archeologici di enorme rilevanza, caratterizzato dalla scarsa trasformazione urbanistica e da un paesaggio unico al mondo che costituisce un insieme unitario che come tale va tutelato e valorizzato.

Al momento della fondazione, al Parco archeologico dell’Appia Antica erano affidate competenze nell'ambito della tutela, della conservazione e della valorizzazione per contribuire alla salvaguardia del patrimonio culturale, alla promozione e valorizzazione dei monumenti e del paesaggio nel suo complesso. Si sviluppa da Piazzale Numa Pompilio a Roma sino alla località di Frattocchie nel comune di Marino, tra la via Ardeatina e l’Appia Nuova, includendo la Valle della Caffarella e l’area di Tormarancia.

Al Parco archeologico sono attribuiti i seguenti monumenti, siti e complessi del demanio dello Stato:

Tratto demaniale della via Appia Antica (ovvero dal civico n. 195 fino a Frattocchie, frazione di Marino),

Nel decreto di istituzione del Parco archeologico, al Direttore del Parco erano attribuite la responsabilità del progetto di valorizzazione dell’intera strada consolare e il coordinamento di tutte le iniziative riguardanti l’Appia Antica sul territorio nazionale.

Nell'agosto 2019 il Parco archeologico dell'Appia Antica fu soppresso dall'elenco degli istituti autonomi del MiBAC, e pertanto perse la sua autonomia speciale per essere attribuito alla Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma.

Tuttavia, nel dicembre 2019, è stata nuovamente attribuita al Parco l'autonomia precedentemente perduta, riassegnandone la direzione all'architetto Simone Quilici (DPCM 2 dicembre 2019, n. 169), voluta dal ministro Franceschini.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Parco archeologico dell'Appia Antica».

Foto

Come arrivare

Roma TuscolanaTreno, la più vicina
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Parco archeologico dell'Appia Anticavia dell’Arco di Travertino, 151 - Roma
Aeroporto di Roma-Ciampino8,7 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Parco archeologico dell'Appia Antica?

Parco archeologico dell'Appia Antica si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio), all'indirizzo via dell’Arco di Travertino, 151 - Roma. Coordinate: 41.86343, 12.53287.

Si può visitare gratis Parco archeologico dell'Appia Antica?

Sì, la prima domenica del mese l'ingresso è gratuito grazie all'iniziativa Domenica al museo.

Cosa vedere vicino a Parco archeologico dell'Appia Antica?

Nei dintorni si trovano: Parco archeologico delle Tombe di via Latina (a 300 m), Basilica di Santo Stefano in via Latina (a 400 m), Mausoleo di Campo Barbarico (a 800 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 8 foto
  1. Parco Archeologico dell'Appia Antica — LorenzaCampanella, CC BY-SA 4.0
  2. Appia Antica con pini — LorenzaCampanella, CC BY-SA 4.0
  3. Parco Tombe della Via Latina 17 — Croberto68, Public domain
  4. Rome, via Appia Antica, Santa Maria Nova - WMI-mAppiaM 2016 - g2462 — Gianfranco, CC BY-SA 4.0
  5. Eglise San Cesareo de Appia — LPLT, CC BY-SA 4.0
  6. ParcoRegionaleAppiaAntica diagramma — Lalupa, CC BY-SA 3.0
  7. Antiquarium Lucrezia Romana esterno — LorenzaCampanella, CC BY-SA 4.0
  8. METELLA10223 — indeciso42 at Italian Wikipedia, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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