Foto: Cremasco, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Palazzo Vimercati Sanseverino
Palazzo di Crema
In breve
- Stile
- Architettura rinascimentale
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°21′42″ N, 9°41′10″ E
- Indirizzo
- Via Benzoni, 9, 11
Storia e descrizione
Il palazzo Vimercati Sanseverino è una dimora storica privata di Crema, l'unica della città ad appartenere alla medesima famiglia che lo fece costruire nel XVI secolo.
Storia
Sermone Vimercati, vissuto nella prima metà del XVI secolo e discendente di una tra le più antiche famiglie cremasche, già cortigiano di papa Giulio II, sposò verso il 1520 Ippolita Sanseverino, figlia di Ugo, generale del duca Gian Galeazzo Maria Sforza, la quale portò in dote una parte del contado di Pandino; i due coniugi andarono a risiedere in una dimora quattrocentesca che sorgeva nell'area dell'attuale palazzo, dove ospitarono per due volte e per più settimane il duca Francesco II Sforza nel 1526.
Ippolita e Sermone Vimercati ebbero quattro figli: Lodovico, Ottaviano, Ippolito e Marc'Antonio; quest'ultimo fu comandante di fanteria sotto le insegne della Repubblica di Venezia durante la guerra di Cipro e per i servigi militari offerti ottenne da Sebastiano Venier, il doge di Venezia, che i poderi da lui posseduti a Palazzo Pignano fossero eretti in contea e che il titolo di conte fosse trasmissibile a tutti i discendenti di ambo i sessi.
Marc'Antonio e i suoi fratelli, inoltre, decisero di aggiungere al proprio cognome quello della madre, dando vita così al ramo dei Vimercati Sanseverino. Di Marc'Antonio fu anche l'iniziativa di riedificare di palazzo a partire dal 1580 nelle forme attuali e la cui conclusione fu portata a termine dai figli Orazio e Ottaviano nel 1602. L'anno del termine dei lavori è fissato in un'iscrizione incisa sull'architrave del portale d'ingresso:
Costante e Ludovico Vimercati Sanseverino che nel 1685 possedevano l'ala del palazzo verso la piazza allargarono la proprietà, acquisendo una contigua casa Donati per raggiungere la quale fecero costruire un cavalcavia che fu demolito nel 1871 quando quell'abitazione era stata venduta al dottor Natale Burdet.
Il conte Luigi Tadini, morendo nel 1829 all'età di 78 anni senza figli in vita, lasciò una parte della propria eredità al conte Faustino, obbligando gli eredi ad aggiungere il cognome Tadini. …
Caratteristiche
Esempio tipico dell'influenza veneta sull'architettura cremasca, la facciata principale dà su via Benzoni ove si aprono due ordini di finestre: quelle al primo piano sono caratterizzate da davanzale, che regge festoni di fiori e di frutta, ed architrave sorretti da mensole; sopra ogni finestra è collocato lo stemma di una famiglia cremasca.
Quelle del piano nobile sono più complesse perché le aperture sono affiancate da semicolonne che sorreggono un timpano ricurvo e spezzato che contiene i busti di personaggi in armatura antico romana oppure togati. Centro dell'attenzione è il grandioso portale che richiama stilisticamente le finestre del piano nobile con le due semicolonne scanalate che sostengono un architrave sul quale si appoggia un timpano spezzato all'interno del quale vi si trova il grande stemma dei Vimercati Sanseverino. Sotto lo stemma è collocato un volto grottesco. In alto, la facciata è conclusa da un doppio cornicione di cui il primo è sorretto da mensole e il secondo da dentelli.
Le stesse caratteristiche architettoniche si ritrovano sul lato che si affaccia su piazza Premoli.
Al numero civico 13 si apre un secondo ingresso, molto più piccolo, sovrastato da un timpano circolare spezzato con stemma.
Nella pianta gli apparati murari interni si affacciano su più corti; la prima, quella direttamente collegata con l'ingresso principale, ha il pavimento in ciottolato e presenta su tre lati un portico a tre fornici con colonne tuscaniche in pietra. Al primo piano sui lati est e sud corre un balcone con una elaboratissima ringhiera in ferro battuto firmata Alvisio Chanéval e datata 1704. Le finestre del primo piano, incorniciate, presentano timpani ricurvi interi o spezzati.
Il lato est del portico è aperto sulla seconda corte occupata da un giardino; in mezzo al portico vi è installato un cancello in ferro battuto.
Sul lato sud verso piazza Premoli e via Aurelio Buso si colloca un'altra piccola area verde di forma più o meno triangolare.
Due sono gli scaloni che salgono al piano nobile: quello di sinistra ha due rampe ed è protetto da una balaustra abbellita da putti settecenteschi; quello di destra porta alla sala delle feste decorata nel Settecento. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Vimercati Sanseverino».
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo Vimercati Sanseverino?
Palazzo Vimercati Sanseverino si trova nel comune di Crema, in provincia di Cremona (Lombardia), all'indirizzo Via Benzoni, 9, 11. Coordinate: 45.36164, 9.68625.
Cosa vedere vicino a Palazzo Vimercati Sanseverino?
Nei dintorni si trovano: Ex Palazzo Inam (a 0 m), Palazzo Marazzi (a 100 m), Ex Palazzo Bonzi (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 4 foto
- Crema-vimercati-sanseverino-4 — Cremasco, CC BY-SA 4.0
- Crema - Palazzo Vimercati Sanseverino - Cortile interno 01 — Syrio, CC BY-SA 4.0
- Crema - Palazzo Vimercati Sanseverino - Scaffale posta — Syrio, CC BY-SA 4.0
- Crema - Palazzo Vimercati Sanseverino — Syrio, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
