Foto: Cremasco, CC BY 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Coordinate
- 45°21′55″ N, 9°41′09″ E
Storia e descrizione
L'ex Palazzo Tadini, ora Centro Diurno Integrato (CDI) della Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) “Camillo Lucchi”, è una dimora storica di Crema.
Storia
Sulle origini dell'edificio, sorto nell'area settentrionale del centro storico in prossimità dello scomparso terrapieno delle mura venete, non si hanno dettagli.
La prima informazione nota risale all'anno 1652 quando il colonnello Gerolamo Tadini vi ospitò il giovane duca di Mantova Carlo II di Gonzaga-Nevers. La proprietà è confermata ai Tadini anche nell'estimo del 1685.
Camillo Tadini ospitò in questo palazzo il provveditore straordinario Giacomo Morosini (9 aprile 1701 – 3 dicembre 1703), salvo poi intraprendere una controversia con la città per il pagamento dell'alloggio.
Pochi anni dopo il conte Gerolamo ospitò nel 1721 uno dei tre Sindaci inquisitori, Zan Alvise Mocenigo, giunti a Crema per raccogliere le lamentele dei cittadini e verificare la condotta del Podestà e degli amministratori.
Il vivace, bizzarro, irrequieto Luigi Tadini – come viene descritto da Francesco Sforza Benvenuti nel suo Dizionario biografico cremasco – era grande appassionato d'arte la cui collezione fu visitata dall'imperatore Francesco II d'Asburgo-Lorena nel 1816.
Alla morte di Luigi il palazzo fu ereditato nel 1829 dal conte Faustino Vimercati Sanseverino con la condizione che aggiungesse ai propri cognomi quello di Tadini. Il conte Faustino lo vendette nel 1870 per la somma di 26 mila lire ad Anna Elena Solera, donna Matilde Fischermann e donna Laura Granata che ne ricavarono un educandato per fanciulle.
Nell'anno 1889 il palazzo fu acquistato dalla Congregazione di Carità con lo scopo di ospitarvi la Pia Casa Poveri e Ricoveri di Mendicità "Carioni Vimercati", istituita nel 1887. Si pervenne all'apertura di questa istituzione grazie al lascito di Fausto Carioni, nipote di Agostino Vimercati.
La Congregazione di carità assorbì nel 1892 l’Opera Pia Marini, istituita con testamento di Piero Marini del 1877. …
Caratteristiche
Il palazzo ha una pianta quadrata con cortile interno, mantiene intatte le sue caratteristiche esterne seicentesche; si sviluppa su tre ordini divisi da semplici marcapiani con finestre incorniciate; quelle rasoterra e quelle del piano intermedio sono di dimensioni inferiori.
Il portale con arco a tutto sesto è circondato da una fascia a bugnato.
L’apparato murario del solo lato orientale è in mattoni vista.
Nella parte retrostante, oltre un piccolo parcheggio e un edificio di servizio, si sviluppa il parco "Gianna Manenti Agello", vasto 4.600 metri quadrati, il quale ingloba una porzione delle mura venete e confina con la roggia Rino; vi sono impiantati 80 tra arbusti ed alberi di 41 specie diverse; il parco contiene anche alcune installazioni artistiche.
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Tadini».
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaAltri ville e palazzi storici in Lombardia
Domande frequenti
Dove si trova Palazzo Tadini?
Palazzo Tadini si trova nel comune di Crema, in provincia di Cremona (Lombardia). Coordinate: 45.36531, 9.68578.
Cosa vedere vicino a Palazzo Tadini?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Zurla De Poli (a 100 m), Palazzo del Monte di Pietà (a 100 m), Casa Callori-Valdameri (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 1 foto
- Crema-palazzo-tadini-3 — Cremasco, CC BY 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
