Foto: Cremasco, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Stile
- Rinascimento
- Coordinate
- 45°21′48″ N, 9°41′14″ E
Storia e descrizione
Il Palazzo Vescovile, già Palazzo della Notaria, è l'edificio sede della diocesi di Crema.
Storia
Agli inizi del XVI secolo l'area nord-est di piazza Duomo doveva apparire piuttosto disordinata, con le case dei canonici, le sacrestie e, sembra, un secondo campanile.
Già nell'anno 1534, perseguendo un progetto di riordino urbanistico, fu proposto di modificare questa zona urbana edificando un palazzo in stretta relazione estetica al palazzo comunale, ma l'idea non ottenne la maggioranza dei voti dei membri del Gran Consiglio.
La decisione ottenne, invece, parere favorevole qualche anno dopo e il nuovo edificio fu elevato sotto la supervisione di Pietro Terni tra il 1548 ed il 1549, forse su sollecito dei fratelli Giacomo e Francesco Barbo, i due podestà veneti (fratelli) che ressero la città in due mandati distinti ma consecutivi in quegli anni.
Secondo il Perolini, la facciata sarebbe stata modificata nel 1555 con la costruzione dell'attuale portico in sostituzione della concezione originaria che la prevedeva scendere fino a terra. La data che si legge sul capitello della seconda colonna riporta la scritta:
che, sempre secondo l'opinione del Perolini, sarebbe stata incisa successivamente e testimonierebbe la posa della prima pietra.
La sua funzione primaria fu quella di residenza dei Collegi dei notai, da cui il primitivo nome di Palazzo della Notaria. Tuttavia, l'11 aprile 1580 veniva emessa la bolla «Super Universas» con la quale papa Gregorio XIII istituiva la diocesi di Crema: cessarono così le anomalie e i disagi di una città e di un contado divisi tra i vescovi di Piacenza e quelli di Cremona (e, in piccola parte, Lodi), una situazione conseguente alle prerogative dei Comuni in epoca medievale sull'Insula Fulcheria conseguite con sanguinosi assedi e battaglie; inoltre, era anche la conclusione di un lungo iter iniziato nel 1451 con l'avvio delle pratiche per la sua istituzione. La bolla, peraltro, fu pagata dagli stessi cremaschi: costò 800 scudi, metà provenienti da un finanziamento pubblico e metà chiesti a tutti gli individui maschi (esclusi gli ecclesiastici) con età superiore ai 14 anni. …
Caratteristiche
Il palazzo vescovile ha una forma a "U", con la facciata rivolta verso piazza Duomo, l'ala settentrionale è parallela a via Forte e la fronte posteriore si affaccia lungo via Vescovado.
La facciata principale è di gusto rinascimentale lombardo, con il portico scandito da cinque arcate a tutto sesto (più la sesta luce in sostituzione dell'ala demolita) profilate da motivi in terracotta e divise da colonne in marmo.
Sulla prima colonna sinistra sopravvive una scritta cinquecentesca che inneggia al podestà Nicolò Donado, che svolse il suo mandato a Crema tra il 6 novembre 1575 ed il 5 maggio 1577.
Le arcate sono in linea con le finestre del primo piano, mentre quelle superiori sono puramente ornamentali essendo il palazzo privo del secondo piano. Completano la facciata cinque oculi posti nel sottogronda.
A fianco del balcone sono murati due stemmi vescovili: quello di sinistra è lo stemma del secondo vescovo di Crema, mons. Gian Giacomo Diedo (1584-1616), mentre quello di destra è lo stemma del terzo vescovo, Pietro Emo (1616-1629); entrambi erano nobili esponenti di famiglie patrizie veneziane.
Gli stemmi erano collocati originariamente nel cortile, ma furono murati sulla facciata dopo gli interventi degli anni 1935-1936.
Le sale di rappresentanza conservano opere artistiche di pregio.
Si segnalano le tele dell'Annunciazione e della Visitazione, di provenienza e autore incerti, che alcuni studi propenderebbero per assegnare alla mano di Alberto Piazza; e inoltre: la Madonna con Bambino di pittore anonimo lombardo (che Cesare Alpini attribuirebbe a Giovanni Giacomo Gastoldi), lo Sposalizio della Vergine del Romanino, una Sacra conversazione di Jacopo Palma il Vecchio e una tela raffigurante San Girolamo di Jacopo Palma il Giovane.
Notevole è l'ambiente di rappresentanza noto come Sala rossa - dal colore prevalente della tappezzeria – con soffitto a cassettoni settecentesco e i ritratti dei vescovi cremaschi appesi alle pareti.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo vescovile».
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo vescovile?
Palazzo vescovile si trova nel comune di Crema, in provincia di Cremona (Lombardia). Coordinate: 45.36337, 9.68710.
Cosa vedere vicino a Palazzo vescovile?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Pretorio (a 0 m), Torre Pretoria (a 0 m), Arco del Torrazzo (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 4 foto
- Palazzo-vescovile-facciata — Cremasco, CC BY-SA 4.0
- Palazzo Vescovile, Crema — Mannivu, CC BY-SA 4.0
- Palazzo-vescovile-anni-trenta-2 — Unknown author Unknown author, Public domain
- PalazzoVescovileCrema — Michele Scandelli, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
