Foto: This Photo was taken by Andrea Bertozzi. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message., CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Palazzo Miniscalchi Erizzo
Museo italiano
- Nel Città di Verona, patrimonio UNESCO
In breve
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°26′43″ N, 10°59′45″ E
- Indirizzo
- Via San Mammaso, 2/A - Verona
Storia e descrizione
Il palazzo Miniscalchi Erizzo è un edificio civile che si trova nel cuore del centro storico di Verona, posto all'angolo tra via San Mammaso, lungo cui sorge la parte medievale del fabbricato, e via Giuseppe Garibaldi, dove si apre il cortile d'onore e l'estensione ottocentesca. Dal 1990 l'edificio è stato aperto al pubblico e trasformato in casa-museo, avente il nome di Fondazione museo Miniscalchi-Erizzo.
Storia
La famiglia Miniscalchi, di origine bergamasca, si trasferì a Verona tra la fine del XIV secolo e gli inizi del XV secolo, durante il breve intervallo della dominazione viscontea della città: capostipite del ramo veronese fu il mercante Zaninus Mereschalchus cui, nel 1409, fu conferita la cittadinanza. Nell'arco di pochi decenni, la famiglia riuscì a incrementare le proprie ricchezze e a conseguire la nobiltà, cosicché decise di fissare la propria dimora in via San Mammaso.
In questa via sorgeva, fin dal XIV secolo, un edificio con loggiato al piano terreno; questo venne acquistato dai Miniscalchi e pesantemente ristrutturato durante l'ultimo quarto del XV secolo, dando così origine a un prospetto di gusto tardo-gotico caratterizzato da un portale strombato e diciotto finestre. Nella documentazione d'archivio non è stato trovato il nome del progettista, tuttavia l'autore fu probabilmente Angelo di Giovanni, noto per il suo lavoro presso i cantieri della loggia del Consiglio, della facciata della chiesa di San Tomaso Cantuariense e in altri edifici religiosi di Verona; oltretutto Alvise Miniscalchi affidò proprio a questi, nel 1506, la sistemazione della cappella di famiglia nella basilica di Santa Anastasia.
Planimetricamente l'edificio si sviluppava attorno a un cortile rettangolare pavimentato in mattoni posti a spina di pesce, situato in corrispondenza dell'atrio dell'edificio, da cui si poteva accedere agli ambienti interni e a un secondo cortile di dimensioni più contenute. Questa configurazione spaziale, ovvero uno spazio aperto delimitato verso strada dalla facciata monumentale e attorno a cui si organizzano gli spazi coperti residenziali, era piuttosto comune nell'edilizia veronese del XIV e XV secolo. …
Descrizione
La facciata di interesse maggiore è quella quattrocentesca, antistante via San Mammaso, in stile tardo-gotico, che venne disegnata come se fosse stata una quinta teatrale, ritmata da un portale strombato e diciotto finestre. Essa, in alzato, è articolata in tre ordini: in quello inferiore, sopra un'alta zoccolatura in pietra rosa bocciardata, si aprono sei finestre quadrate con cornici di marmo rosso veronese; il piano nobile è invece caratterizzato dalla presenza di due monumentali bifore al centro e da due alte monofore ad arco a sesto acuto per lato, sempre in marmo rosso; l'ultimo piano vede invece sei finestre ogivali di dimensioni minori con davanzali in pietra.
La decorazione pittorica a fresco di gusto rinascimentale che caratterizza la facciata, si sviluppa simmetricamente differenziandosi, come la struttura architettonica, su tre livelli. Al piano terreno, negli intervalli maggiori tra le finestre quadrate comparivano, in finte nicchie, delle figure, di cui rimane solamente quella di sinistra; sopra le finestre, invece, corre un fregio in cui sono raffigurati dei putti (alcuni dei quali sostengono lo stemma dei Miniscalchi), delle belve e due divinità fluviali.
Al centro del piano nobile è rappresentata la scena del Banchetto di Damocle, mentre negli intervalli maggiori tra le finestre si trovano alcune nicchie affrescate con all'interno personaggi mitologici: sulla sinistra è ancora visibile Marte, mentre a destra le raffigurazioni di Venere e Amore sono andate perdute. Sopra le monofore, invece, sono dipinti alcuni busti femminili.
Infine, al centro dell'ultimo piano, è rappresentata la scena monocroma del Giudizio di Salomone. Tra gli intervalli maggiori delle finestre, invece, vi sono le figure di Minerva sulla sinistra, ancora leggibile, e Diana sulla destra, ormai perduta.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Miniscalchi Erizzo».
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo Miniscalchi Erizzo?
Palazzo Miniscalchi Erizzo si trova nel comune di Verona, in provincia di Verona (Veneto), all'indirizzo Via San Mammaso, 2/A - Verona. Coordinate: 45.44520, 10.99597.
Quali sono gli orari di Palazzo Miniscalchi Erizzo?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da lunedì a venerdì: 11:00–13:00, 15:30–19:00. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Cosa vedere vicino a Palazzo Miniscalchi Erizzo?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Serpini Salvetti Paletta Dai Pre (a 100 m), Arena MuseOpera (a 200 m), Torre del Gardello (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 4 foto
- Fondazione Miniscalchi-Erizzo — This Photo was taken by Andrea Bertozzi. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message., CC BY-SA 4.0
- Palazzo Miniscalchi Erizzo (1) — This Photo was taken by Andrea Bertozzi. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message., CC BY-SA 4.0
- Palazzo Miniscalchi-Erizzo (10) — This Photo was taken by Andrea Bertozzi. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message., CC BY-SA 4.0
- Miniscalchi palace-verona — Libens libenter, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
