- UNESCO
Foto: Patafisik, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Sito archeologico
Capitolium
Resti delle fondazioni del Capitolium
- Nel Città di Verona, patrimonio UNESCO
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Coordinate
- 45°26′37″ N, 10°59′45″ E
- Indirizzo
- Corte Sgarzarie, 8, 37121, Verona
Storia e descrizione
Il Capitolium di Verona era un complesso facente parte dell'area del Foro della città romana, corrispondente all'odierna Piazza delle Erbe. Parti del criptoportico sono visibili e visitabili sotto la loggia di corte Sgarzerie, nella cripta della chiesa di San Benedetto al Monte e sotto palazzo Maffei.
Storia
Il complesso venne realizzato nella seconda metà del I secolo a.C. e fu ultimato nel 20 a.C. per celebrare l'elevazione del rango della città a municipium romano. Le forme dell'edificio templare, volutamente arcaicizzanti e ispirate al Capitolium romano, sottolineano la valenza politica, più che religiosa, del complesso. Sui tre lati, escludendo quello frontale, venne eretto poco più tardi un portico doppio che lo circondava su tre lati per opera di Marcus Magius, come attesta un'iscrizione rinvenuta nello stesso sito. Del tempio è invece ignota la committenza: si ipotizza possa essere stato un gruppo di senatori fortemente legati a Roma se non addirittura Gaio Giulio Cesare, certamente presente a Verona secondo le fonti.
Un sesterzio di Domiziano, databile all'anno 95, attesta un rifacimento di un muro del portico: questa moneta venne posta intenzionalmente, o per ricordare l'intervento, oppure con funzioni di talismano. A supporto di questa ipotesi è il fatto che la moneta raffiguri proprio Giove: la volontà potrebbe esser stata quella di evocare la protezione della divinità cui il complesso era dedicato.
La continuità cultuale è attestata da una base di statua recante due iscrizioni successive: la prima consiste nella dedica di una statua a una donna di rango elevato, sacerdotessa della divinizzata Plotina; la seconda iscrizione, databile alla fine del II secolo e gli inizi del III, si trova invece sulla faccia opposta ed è una dedica a Giove Ottimo Massimo da parte dell'ordo Veronensium, il consiglio dei decurioni che amministrava la città. Un'altra iscrizione, risalente al 379-380, menziona invece il trasferimento di una statua bronzea dal tempio al Foro, poiché giaceva abbandonata: questo è quindi un indizio del declino delle strutture, probabilmente in conseguenza al diffondersi del credo cristiano e all'indebolimento della compagine statale.
Già alla fine del IV secolo un incendio distrusse in tutto o in parte il triportico. A qualche decennio successivo, intorno al V secolo, si fa risalire il definitivo spoglio di tutta la struttura, ormai in stato di abbandono e degrado e alla fine del VII secolo risale il collasso delle volte del criptoportico a sostegno del porticato. Sulle rovine degli edifici romani andarono così a sovrapporsi altre strutture: un vano altomedievale, tuttora visibile nell'area archeologica di Corte Sgarzerie; una casa torre di cui rimangono le fondazioni; e infine la Loggia del Mangano.
Descrizione
L'imponente complesso del Capitolium, che sorgeva su un terrapieno artificiale di circa 80 metri di lato, comprendeva il tempio dedicato alla Triade Capitolina, a cui si accedeva dal decumano massimo e dal Foro tramite una scalinata, e un portico che lo circondava sui tre lati, probabilmente avente anche la funzione di archivio cittadino. Al di sotto del Capitolium vi era un criptoportico, elemento che attualmente costituisce l'unica area visitabile del complesso archeologico, anche questo accessibile dal decumano massimo tramite scalinata.
Sebbene la tipologia monumentale richiami, per confronto, un modello architettonico in uso nell'edilizia romana a partire dalla fine del II secolo a.C., si propende per una datazione più tarda, in concomitanza con l'utilizzo dell'opus incertum in area padana e con la datazione di un'epigrafe monumentale rinvenuta negli scavi del peribolo occidentale del tempio, grazie alla quale conosciamo il nome del costruttore del portico e del criptoportico:
M(arcus) Magius L(uci) f(ilius) cryptam fecit et porticus reposut d(e) p(ecunia) s(ua)
Questa epigrafe è stata rinvenuta in un elemento strutturale, simile a un fregio, posto in opera dopo il termine delle strutture di fondazione dell'area templare, è quindi coeva alla struttura del Capitolium e ne permette una datazione precisa. In questa importante iscrizione, ricavata da un blocco di calcare, viene menzionato un nome che in epoca romana era noto non soltanto nel veronese, ma anche nei territori limitrofi. La forma delle lettere, la mancanza del cognomen e altri dati, hanno indotto i paleografi ad una probabile datazione al primo decennio della seconda metà del I secolo a.C. di questa iscrizione dedicatoria, e quindi del complesso stesso. …
Catasti
Durante gli scavi nel criptoportico sono stati rinvenuti due frammenti bronzei appartenenti alle tavole catastali della città romana. Queste costituiscono un raro esempio di antico catasto, in questo caso rurale, con funzioni amministrative e fiscali.
Uno dei due frammenti costituisce l'angolo superiore sinistro di una tavola bronzea sulla quale è stato inciso un reticolo di righe orizzontali e verticali. All'interno di ciascun riquadro sono inserite le coordinate del possedimenti sul terreno centuriato, le misure in iugeri e i nomi dei proprietari. Questo frammento, databile tra il 40 e il 30 a.C., presenta nomi come quelli di Caio Cornelio Agatone e Marco Clodio Pulcro, già noti da altre iscrizioni veronesi dello stesso periodo. Il secondo frammento, anch'esso databile alla seconda metà del I secolo a.C., presenta incisioni quadrangolari. Delle sette celle conservate, solo in quella centrale si leggono i nomi dei proprietari, i quali hanno invece una chiara origine celtica (Bituci, Vindili, Segomari), tuttavia in questo caso mancano le coordinate. Da notare è il fatto che siano legati ad appezzamenti di terreno di dimensioni ridotte rispetto a quelli riportati sul primo frammento.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Capitolium».
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Domande frequenti
Dove si trova Capitolium?
Capitolium si trova nel comune di Verona, in provincia di Verona (Veneto), all'indirizzo Corte Sgarzarie, 8, 37121, Verona. Coordinate: 45.44349, 10.99576.
Cosa vedere vicino a Capitolium?
Nei dintorni si trovano: Area archeologica di Corte Sgarzerie (a 0 m), Torre del Gardello (a 100 m), Palazzo Radice (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Wikiraduno Verona ott 2023 abc27 area archeologica di Corte Sgarzerie — Patafisik, CC BY-SA 4.0
- Capitolium Corte Sgarzerie Verona - Wikigita 14 ott 2023 f01 — Marcok, CC BY-SA 4.0
- Wikipedia e archeologia a Verona 2023, visita ai resti del criptoportico del Capitolium sotto loggia del Mangano (Verona) 01 — Threecharlie, CC BY-SA 4.0
- Public archaeology Verona 19.05.17 g Corte Sgarzerie — Saverio.G, CC BY-SA 4.0
- Public archaeology Verona 19.05.17 i Corte Sgarzerie — Saverio.G, CC BY-SA 4.0
- Public archaeology Verona 19.05.17 l Corte Sgarzerie — Saverio.G, CC BY-SA 4.0
- Reperto nell'area archeologica di Corte Sgarzerie - Verona — Elena Tartaglione, CC BY-SA 4.0
- VeronaMuseoMaffeiBaseCapitolium — MM, Public domain
- Wikiraduno Verona ott 2023 abc19 area archeologica di Corte Sgarzerie — Patafisik, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze