Altino
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Sito archeologico

Altino

Antica città in Veneto e sito archeologico nel comune italiano di Quarto d'Altino (VE)

Quarto d'Altino (VE), Veneto

Indicazioni

In breve

Coordinate
45°32′47″ N, 12°23′56″ E

Storia e descrizione

Altino (Altinum in latino) era un'antica città localizzata nell'attuale comune di Quarto d'Altino, in provincia di Venezia.

Antichissimo insediamento paleoveneto, dopo la conquista romana si evolse in un importante scalo commerciale, grazie alla posizione sulla Laguna Veneta e al passaggio di alcune importanti arterie stradali.

Di Altino resta oggi un'interessante area archeologica con un museo annesso. L'odierna Altino, frazione di Quarto d'Altino, è invece un minuscolo centro rurale, sorto in tempi recenti.

Storia

Come testimoniano i reperti, il territorio di Altino era frequentato sin dall'VIII-V millennio a.C.; tuttavia bisognerà attendere l'Età del bronzo (XV-XIII secolo a.C.) per arrivare a una presenza umana stabile.

Un vero e proprio centro abitato fu fondato dai Paleoveneti all'inizio del I millennio a.C. Dalla fine del VI secolo a.C. Altino rappresentava ormai un porto di notevole importanza, tappa obbligata per i traffici mercantili che collegavano gli empori di Spina e Adria alle aree settentrionali.

Di questo periodo non si conosce ancora molto. Probabilmente, Altino non aveva una fisionomia urbana unitaria e comprendeva più nuclei, costituiti da capanne poggianti su dossi; come era consueto nelle città paleovenete, le necropoli si sviluppavano attorno all'abitato, quasi a circondarlo.

Nel II secolo a.C., Altino seguì le sorti di tutta la Venetia e fu pacificamente assoggettata a Roma. Il processo di romanizzazione iniziò nel 131 a.C. con la costruzione della via Annia: da questo momento il centro cominciò ad acquisire l'ideologia urbana dei conquistatori e, a partire dall'89 a.C., subì un primo processo di urbanizzazione, conclusosi nel 49-42 a.C., quando ad Altino fu concesso il diritto romano (venne iscritta alla tribù Scaptia) e fu creata municipio.

La costruzione di altre strade, come la Claudia Augusta e le vie che la collegavano direttamente a Treviso e a Oderzo, contribuì a trasformarla in un importante centro commerciale, nodo cruciale per le rotte tra il Mediterraneo e il Settentrione. Questa evoluzione poté dirsi conclusa sul finire del I secolo d.C.

Questo periodo di floridezza è confermato, oltre che dai reperti archeologici, da testimonianze scritte dell'epoca, seppur non molto numerose. Al museo provinciale di Torcello è conservato un architrave su cui si legge che Tiberio aveva donato alla città templi, portici e giardini. Gli Epigrammi di Marziale, la Naturalis Historia di Plinio il Vecchio e il De re rustica di Columella accennano a una florida economia, basata sulla produzione di lana, sulla coltivazione di canestrelli e sull'allevamento di vacche da latte. Ancora Marziale ricorda le splendide ville della città, affacciate al suo rinomato litorale. …

Agro altinate

Il territorio dipendente dal municipio di Altino (il cosiddetto "agro altinate") si estendeva sulla regione compresa fra i fiumi Muson (che la divideva da Padova) e Sile (che la divideva da Asolo e Treviso). La città, in pratica, si trovava in posizione marginale, collocandosi all'estremità sud-orientale del territorio.

Molto discussa l'organizzazione della centuriazione, realizzata probabilmente nel 49 a.C. Secondo Bradford, le centurie misuravano 15×40 actus, mentre Fraccaro e Lacchini propendono per 30×40 actus. Le strade erano orientate grossomodo in direzione ovest-est (decumani) e sud-nord (cardini). Questo sistema si è mantenuto sino ai giorni attuali, sicché l'odierna orientazione di alcuni assi viari e fossati coincide con quella antica. I cardini paiono meglio conservati rispetto ai decumani, probabilmente perché i secondi furono maggiormente soggetti alle mutazioni idrologiche del territorio, essendo trasversali alla maggior parte dei corsi d'acqua. Anche la zona più occidentale del graticolato sembra meglio visibile, in quanto, con la caduta della città, i traffici si spostarono in quest'area, in prossimità della via Aurelia.

Gli scavi archeologici

I primi reperti archeologici furono rinvenuti alla fine del XIX secolo, grazie al progressivo prosciugamento della zona paludosa. Nel 1960 venne fondato il Museo archeologico nazionale di Altino (MANA), il che comportò l'aumento delle campagne di scavo e dei relativi ritrovamenti. Nell'estate 2015 è stata inaugurata la nuova sede del MANA.

Sono tuttora in corso nuovi scavi basati anche sulla tecnica della fotografia aerea, grazie alla quale è emerso che la città era posta su un'altura a 2-3 metri dal livello del mare e che era attraversata da un canale navigabile. Inoltre, è stato possibile identificare parte del circuito delle mura difensive, un cancello, alcune case private, parte di una zona portuale e tratti delle strade pubbliche che conducevano alla città.

Nel 2008 una équipe di geomorfologi dell'Università di Padova ha condotto una ricerca scientifica (pubblicata sulla rivista Science nel luglio 2009) rielaborando alcune rilevazioni fotografiche aeree e satellitari all'infrarosso, scattate nell'estate del 2007 durante un periodo di prolungata siccità. La diversa concentrazione della clorofilla nelle colture agricole ha permesso di ricostruire con notevole dettaglio l'intera pianta cittadina, rivelando la presenza di quartieri ed edifici di cui si ignorava l'esistenza, tra i quali spiccano un teatro e un anfiteatro con un diametro totale di circa 150×110 m (corrispondenti a 500×370 piedi romani), dimensioni che lo avvicinano all'Arena di Verona.

Al giorno d'oggi, del centro antico restano solo scavi in aperta campagna.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Altino».

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Come arrivare

Quarto d'AltinoTreno, la più vicina
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Altino
Torcello5,8 km
Aeroporto Marco Polo di Venezia6,1 km

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Domande frequenti

Dove si trova Altino?

Altino si trova nel comune di Quarto d'Altino, in provincia di Venezia (Veneto). Coordinate: 45.54639, 12.39889.

Si può visitare gratis Altino?

Sì, la prima domenica del mese l'ingresso è gratuito grazie all'iniziativa Domenica al museo.

Cosa vedere vicino a Altino?

Nei dintorni si trovano: Museo archeologico nazionale di Altino (a 500 m), Forte Pepe (a 2,2 km), Museo provinciale di Torcello (a 5,5 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 7 foto
  1. Altino scavi — Cervellin at Italian Wikipedia, CC BY-SA 3.0
  2. Ancient Roman floor mosaic covering in Altinum (Altino, Quarto d'Altino) — Threecharlie, CC BY-SA 3.0
  3. Ancient Roman urn in Altinum (Altino, Quarto d'Altino) — Threecharlie, CC BY-SA 3.0
  4. Via Annia in Altinum (2) (Altino, Quarto d'Altino) — Threecharlie, CC BY-SA 3.0
  5. Maquette du centre monumental d'Altinum — Yves canaff, CC BY-SA 4.0
  6. Quarto d’Altino — Venezialaguna, CC BY-SA 4.0
  7. Lettere sul decumano — Forlix, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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