Palazzo Madama
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Foto: Merulana, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Villa / Palazzo storico

Palazzo Madama

Palazzo storico di Roma e sede del Senato della Repubblica italiana

Roma (RM), Lazio

  • Nel Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le Mura, patrimonio UNESCO
Indicazioni

In breve

Architetto
Giuliano da Sangallo
Committente
Casa de' Medici
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
41°53′57″ N, 12°28′27″ E
Indirizzo
Piazza Madama 11, Roma

Storia e descrizione

Palazzo Madama è un edificio storico italiano che si trova a Roma.

Costruito nel XV secolo dalla famiglia fiorentina dei Medici, deve il suo nome a Margherita d'Austria, figlia dell’imperatore Carlo V, detta Madama d'Austria, che vi risiedette dopo la morte di suo marito Alessandro de' Medici.

Di proprietà dello Stato, è sede del Senato della Repubblica; per metonimia l'espressione Palazzo Madama è divenuta giornalisticamente e colloquialmente sinonimo di Senato italiano.

Storia

La storia della sede del Senato inizia sul finire del Quattrocento, sotto il pontificato di Sisto IV. Il terreno in cui sorge palazzo Madama era appartenuto insieme a quello limitrofo di piazza Navona per quasi cinque secoli ai monaci benedettini dell'abbazia di Farfa dando alla piazza omonima l'originario nome di piazza Longobarda. Questi ultimi, nel 1479, lo cedettero al monarca francese che, a sua volta, donò al suo tesoriere nonché vescovo di Chiusi, Sinulfo Ottieri di Castell'Ottieri, parte del terreno compreso fra la torre dei Crescenzi e le Terme di Alessandro: su di esso venne fondato il nucleo originario del palazzo che, nel gennaio 1503, rientrò nel lascito testamentario al fratello di Sinulfo, Guidone conte di Montorio: questi prima lo affittò e poi lo cedette a Giovanni de Medici, divenuto poi papa Leone X.

Il palazzo entrò in possesso della famiglia Medici quando il cardinale Giovanni de' Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico e futuro papa Leone X, che prima vi abitava in affitto, l'acquistò a rate nel 1505, commissionando un importante restauro a Giuliano da Sangallo.

Dopo la cacciata della famiglia Medici da Firenze Giovanni, ormai diventato Leone X, ne fece la sede romana dell'influente famiglia, la quale estese la sua presenza in tutto il quartiere, avendo "l'opportunità di controbilanciare piazza del Popolo e la sua chiesa Della Rovere con un centro mediceo anche più importante e glorioso". Con il trasferimento di quello che era rimasto della biblioteca fiorentina della famiglia, il palazzo divenne anche uno dei centri di irradiamento della cultura umanistica.

Dopo averlo venduto - a causa di pressanti debiti - alla cognata Alfonsina Orsini, Leone X ne rientrò in possesso nel 1519 alla morte di quest'ultima, che glielo lasciò in eredità. Alla morte di Leone X, nel 1521, palazzo Madama venne assegnato a suo cugino Giulio de' Medici, che vi aveva vissuto nella sua adolescenza e che poi divenne papa con il nome di Clemente VII. Anche in questo periodo il palazzo ospitò un secondo esilio della famiglia de' Medici, espulsa da Firenze dal 1527 al 1530; rientrato a Firenze Alessandro dei Medici, a palazzo rimase il cardinale Ippolito de' Medici fino al suo decesso. …

Descrizione

Palazzo Madama è caratterizzato da una pianta non regolare, somigliante ad un pentagono con i lati comunque molto diversi per lunghezza.

L'ingresso principale, presso corso Rinascimento, conduce al Cortile d'Onore, di forma rettangolare con al centro una statua in bronzo di Emilio Greco, intitolata Grande figura accoccolata del 1971. Il pavimento odierno, in marmo, ha sostituito l'originale in travertino mentre le sei colonne che costituiscono il portico sono risalenti alla struttura originaria dei tempi di Leone X. Alla sinistra del portico si innalza la Scala d'onore.

L'altra scalinata, cui si accede dall'ingresso di San Luigi dei Francesi, è sovrastata da un soffitto in legno dorato del XVI secolo recante lo stemma dei Medici - sormontato insieme da galero e corona ducale - e una raffigurazione di divinità marine. Il soffitto è stato collocato sopra la scala nel 1931.

L'aula legislativa è una sala tappezzata in rosso (mentre in precedenza era azzurra per varie motivazioni, tutte ricollegate ai colori del vessillo di casa Savoia): è in posizione rialzata rispetto al precedente cortile di epoca pontificia e fu così costruita, in via precauzionale, dopo l'inondazione del Tevere del 1870.

Dietro la postazione del Presidente del Senato vi sono due iscrizioni, su due targhe rettangolari: una cita la proclamazione della Repubblica a seguito del referendum del 1946; l'altra reca le parole con cui Vittorio Emanuele II commemorò la proclamazione dell'unità d'Italia.

Il soffitto a cupoletta è tappezzato con un panno dipinto a gesso, secondo la tecnica neocinquecentesca della grottesca: detto Velario, contiene medaglioni con le effigi di quattro giuristi (Gaetano Filangieri, Niccolò Machiavelli, Irnerio e Emilio Papiniano), quattro virtù civiche (Giustizia, Diritto, Fortezza e Concordia) e quattro capitali di Stati preunitari (Torino, Venezia, Firenze, Napoli). I dipinti sono stati realizzati dai pittori Fumanti, Nava, Bruschi, Mei, Barilli e Gai. …

Contesa proprietaria cinquecentesca

La regina di Francia Caterina de' Medici vi visse soltanto pochi anni da bambina: visto che Leone X aveva lasciato agli unici due maschi viventi della discendenza di Lorenzo il Magnifico la sua eredità, Caterina ne prese atto quando, nel 1533, sottoscrisse "formale rinuncia ai beni paterni in favore del fratellastro Alessandro".

Tuttavia, dopo la morte di Alessandro, Caterina ritrattò la rinuncia ai beni del fratellastro e solo nel 1560 firmò una prima "concordia" con Margherita d'Austria: la Regina di Francia fu riconosciuta proprietaria e concesse l'usufrutto alla moglie di Ottavio Farnese, "ma la vicenda ebbe fine solo un anno dopo la morte di quest'ultima, quando l'erede Alessandro Farnese, nel 1587, rinunciò a qualsiasi pretesa sulla residenza romana dei Medici".

Dopo un anno, però, "nei capitoli matrimoniali tra il granduca mediceo Ferdinando I e Cristina di Lorena, nipote di Caterina, il primo ottenne la cessione dei beni di famiglia che erano ancora di proprietà di quest'ultima, facendo particolare riferimento a palazzo Madama" (1588).

Tra i viaggiatori francesi la contesa proprietaria con Caterina de' Medici sul medesimo palazzo fece comunque nascere la leggenda che l'appellativo di Madama fosse da riferire a costei.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Madama».

Persone

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Palazzo MadamaPiazza Madama 11, Roma
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Domande frequenti

Dove si trova Palazzo Madama?

Palazzo Madama si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio), all'indirizzo Piazza Madama 11, Roma. Coordinate: 41.89919, 12.47428.

Cosa vedere vicino a Palazzo Madama?

Nei dintorni si trovano: Palazzo Baldinotti Carpegna (a 100 m), Palazzo Giustiniani (a 100 m), Stadio di Domiziano (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Palazzo Madama (Roma) — Merulana, CC BY-SA 4.0
  2. 2016 Palazzo Madama (Rome) 01 — Jordiferrer, CC BY-SA 4.0
  3. 2016 Palazzo Madama (Rome) 02 Via del Salvatore — Jordiferrer, CC BY-SA 4.0
  4. Corso del Rinascimento - Palazzo Madama - panoramio — Mister No, CC BY 3.0
  5. Palazzo Madama - Roma — Francesco Gasparetti from Senigallia, Italy, CC BY 2.0
  6. Palazzo Madama (45592325655) — Sonse, CC BY 2.0
  7. Palazzo Madama (Rome), side entrance — User:Mattes, CC BY-SA 3.0
  8. Palazzo Madama (senato) - panoramio (1) — Dora Dragoni, CC BY 3.0
  9. Palazzo Madama din Roma — Cezar Suceveanu, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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