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Foto: Parsifall, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Stile
- Architettura barocca
- Coordinate
- 43°31′31″ N, 13°14′45″ E
- Indirizzo
- Via Posterma, 3
Storia e descrizione
Il Palazzo Honorati-Carotti è un'antica dimora nobiliare della città di Jesi, nelle Marche. Sorge in via Posterma, non lontano da Piazza Federico II, e di fianco al Palazzo Balleani e al complesso di San Floriano. Costituisce uno dei più grandi complessi edilizi aristocratici della città e un bell'esempio di decorazione barocca.
Storia e descrizione
Nel 1601, Lorenzo Honorati, aggregato l'anno prima alla cittadinanza jesina, acquista due immobili in questo luogo, in prossimità della Piazza San Floriano, cuore civile e religioso della città.
Nel 1609 gli Honorati acquisirono il titolo nobiliare e pian piano iniziano una politica molto aggressiva di espansione immobiliare. Nel 1648, con il matrimonio fra Giuseppe e la contessa Margherita Nobili, gli Honorati acquisiscono in dote il palazzo Nobili, fra via delle Terme e via Posterma. Nel 1685 Giuseppe acquista una casa attigua a quella di famiglia e ottiene il permesso di poggiare la facciata posteriore direttamente sulle mura civiche. Nel 1702 acquistano l'attiguo palazzo del marchese Silvestri e infine nel 1719 comprano tre unità abitative sul lato estremo di nord-est e un torrione delle mura. Quest'ultimo era collegato a via Posterma da un vicolo cieco trasversale; ebbero il permesso di chiuderlo e aggiungerlo alla proprietà. La superficie accumulata nel corso di questi anni era diventata imponente e la dimora acquisiva ma mano sempre più prestigio di pari passo all'ascesa della famiglia. Ma la loro ambizione venne presto messa in ombra quando i conti Balleani decisero di ricostruire il loro palazzo accorpando i tre edifici primitivi in un unico, fastoso, corpo di fabbrica che si affacciava direttamente sulla piazza e poneva il suo retro su via Posterma, asse principale d'accesso alla residenza degli Honorati. Iniziarono cosi delle liti furiose fra le due famiglie, senza portare a gran cosa.
Il palazzo odierno venne essenzialmente costruito in tre fasi. Una prima intorno al 1658 che prevedeva l'accorpamento dei vari edifici del primo nucleo, quello del lato sud-occidentale, attorno a un cortile centrale. La seconda fase, tra il 1719 e il 1734, vede il raddoppio dell'edificio verso nord-ovest, attorno alla seconda corte e l'incorporamento delle mura castellane. La terza fase, operata nel 1780-84 dall'architetto Virginio Bracci, si concentra sulla costruzione della lunga facciata neoclassica su via Posterma e l'erezione dello scalone monumentale Tardo barocco. …
Famiglia Honorati
Di antica origine lombarda, la famiglia si trasferì nel XVI secolo dal Lago Maggiore nei Castelli di Jesi, precisamente a Serra de' Conti. Testimoniata un'agiatezza di vita e costumi, attenti matrimoni le permisero di integrarsi all'oligarchia locale e con Bernardino di Giovanni, di espandere le sue proprietà anche dentro le mura di Jesi. Dal 1591 Lorenzo Honorati (1547-1617) è medico a Jesi, nel 1609 venne aggregato alla nobiltà locale e nel 1613 venne nominato priore. L'ascesa della famiglia non ha arresto per tutto il XVII secolo e quello successivo. Adriano di Lorenzo risulta amministratore delle Marca d'Ancona verso il 1630. Nel 1636 Onorato Honorati viene nominato da papa Urbano VIII primo vescovo della nuova Diocesi di Urbania e Sant'Angelo in Vado. Bernardino (1653-1716) dà il via alla costruzione del palazzo e risulta terzo contribuente di Jesi. Il 31 agosto 1673 Onorato di Adriano viene insignito dal re Michele I di Polonia del titolo ereditario di Marchese dell'Aquila Bianca.
Lorenzo di Giuseppe venne nominato Cavaliere dell'Ordine di Santo Stefano papa e martire nel 1750; Bernardino Honorati venne creato cardinale il 23 giugno 1777 da papa Pio VI e il 28 luglio dello stesso anno ricevette il titolo dei Santi Marcellino e Pietro e fu nominato arcivescovo, titolo personale, di Senigallia. Lì diede la cresima al futuro papa Pio IX, il 9 giugno 1799. Nella seconda metà del '700 Antonio Maria risulta secondo contribuente della città possidente un patrimonio grandioso. È l'apogeo della famiglia.
Con le generazioni successive, gli Honorati perderanno man mano prestigio e potere, fino ad arrivare al marchese Giuseppe Erasmo che non avendo eredi maschi, cederà tutte le proprietà, a condizione di conservare il cognome Honorati, in dote alla figlia Maria Carolina (1802-1840) che nel 1852 sposerà il marchese Luigi Trionfi di Ancona.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Honorati-Carotti».
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo Honorati-Carotti?
Palazzo Honorati-Carotti si trova nel comune di Jesi, in provincia di Ancona (Marche), all'indirizzo Via Posterma, 3. Coordinate: 43.52519, 13.24576.
Cosa vedere vicino a Palazzo Honorati-Carotti?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Balleani (a 0 m), Palazzo Ripanti (a 100 m), Palazzo Vescovile (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 3 foto
- Jesi, Palazzo Honorati-Carotti 01 — Parsifall, CC BY-SA 4.0
- Jesi Atrio di Palazzo Honorati-Carotti 01 — Parsifall, CC BY-SA 4.0
- Jesi, Palazzo Honorati-Carotti 02 — Parsifall, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze