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Foto: Laurom, Public domain · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Palazzo Guidobono Cavalchini Malaspina Penati
Edificio storico a Volpedo AL
In breve
- Coordinate
- 44°53′23″ N, 8°58′58″ E
Storia e descrizione
Il palazzo Guidobono Cavalchini Malaspina Penati è l'antico castello trasformato in palazzo signorile del comune di Volpedo, in provincia di Alessandria.
Storia e descrizione
La località di Volpedo, anticamente nota come Vicus Pecudis, fu fortificata intorno al X secolo e le strutture difensive erano collocate su una collinetta nei pressi del torrente Curone, dove si sviluppò il nucleo storico del borgo.
La prima citazione del borgo risale al 965 e riguarda la pieve dell'abitato; Volpedo appare poi in altri documenti durante il X secolo citato come vicus, dal quale, sempre in quel periodo, si sviluppò il castrum. Nel 979 Ottone II di Sassonia donò il borgo al vescovo di Tortona.
Già intorno al 1155 Volpedo era legato alla città di Tortona, per poi entrare nella sfera d'influenza dei Visconti tramite il capitano Perino Cameri, il quale, alla sua morte, avvenuta nel 1425, lo donò per testamento alla Fabbrica del Duomo di Milano, cosa che consentì a Volpedo di godere di un periodo di notevole autonomia amministrativa e di diverse esenzioni fiscali. A memoria di questa donazione, nel 1441 la Fabbrica fece realizzare da Jacopino da Tradate un bassorilievo raffigurante Perino Cameri nell'atto di donare il castello di Volpedo alla Vergine, opera conservata nell'atrio del palazzo municipale del paese.
Nel 1513 i volpedesi guidati da Bernabò Malaspina incendiarono il castello di Monleale, causando la repressione del duca Massimiliano Sforza, che, tramite un suo emissario e con la collaborazione di trecento monlealesi, fece abbattere le mura del castrum, fortificazioni che vennero ricostruite solo a partire dal 1589 su impulso dell'amministrazione spagnola della zona.
Volpedo passò insieme al Tortonese al Regno di Sardegna nel 1738 e il feudo, nel 1757, fu alienato dalla Fabbrica del Duomo e concesso al marchese Filippo Guidobono Cavalchini di Momperone, al quale sono dovute le varie trasformazioni che portarono il castello, già residenza di Perino Cameri, a diventare una residenza signorile, per poi essere ulteriormente ampliato dopo il 1849 dalla famiglia Malaspina, nuova proprietaria del complesso. Nel 1994 l'edificio fu oggetto di un ultimo intervento di restauro voluto dagli attuali proprietari, la famiglia Penati. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Guidobono Cavalchini Malaspina Penati».
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo Guidobono Cavalchini Malaspina Penati?
Palazzo Guidobono Cavalchini Malaspina Penati si trova nel comune di Volpedo, in provincia di Alessandria (Piemonte). Coordinate: 44.88969, 8.98277.
Cosa vedere vicino a Palazzo Guidobono Cavalchini Malaspina Penati?
Nei dintorni si trovano: Volpedo (a 200 m), Rocca di Montalfeo (a 4,9 km), Torre di Rivanazzano (a 5,2 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Volpedo Piazza Quarto Potere — Laurom, Public domain
- Volpedo-palazzo Guidobono Cavalchini Malaspina Penati1 — Davide Papalini, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze