- Borghi più belli
Foto: Vilnius at Italian Wikipedia, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Borgo
- Altitudine
- 182 m s.l.m.
- Superficie
- 10.480.000 m²
- Coordinate
- 44°53′28″ N, 8°58′58″ E
- Indirizzo
- Via Rosano, 1a, 15059 Volpedo
Storia e descrizione
Volpedo è un comune italiano di 1 152 abitanti della provincia di Alessandria in Piemonte, sulle estreme propaggini collinari allo sbocco in pianura del torrente Curone.
È famoso per avere dato i natali al pittore Giuseppe Pellizza e per la frutticoltura, in particolare per la coltivazione della pesca.
Fa parte dell'Unione di Comuni Comunità Collinare Basso Grue Curone.
Volpedo è stato inserito nel club dei Borghi più belli d'Italia, creato dalla Consulta del Turismo dell'Associazione dei Comuni Italiani (ANCI), e dal 2019 al 2026 gli è stata assegnata la spiga verde.
Storia
Una stele sepolcrale, oggi incastonata in un muro laterale della canonica parrocchiale, testimonia la presenza romana già nel I secolo, anche se l'insediamento probabilmente risale alle antiche popolazioni liguri.
La prima memoria scritta del paese è del 21 agosto 966, dove si nomina la pieve, ed è poi citato in altri documenti del X secolo come vicus. Sempre dello stesso periodo sarebbe, oltre che la pieve, il castrum, il villaggio fortificato di cui ancora oggi è visibile parte della cinta muraria (ricostruita nel XVI secolo).
Il 5 novembre 979 l'imperatore Ottone II donò Volpedo al Vescovo di Tortona, legando le sorti del paese alla città, a cui Volpedo presterà soccorso durante l'assedio di Federico Barbarossa nel 1155.
Nel 1347 Tortona passa sotto i Visconti di Milano che, nel 1412, concedono Volpedo come feudo al capitano di ventura Perino Cameri.
Quest'ultimo, nel 1425, lo dona alla Fabbrica del Duomo di Milano che consente al borgo notevole autonomia amministrativa.
Nel 1482, un ragazzino di 8 anni di Volpedo, Giovannino Costa, viene ritrovato barbaramente ucciso presso Casalnoceto. L'omicidio suscita grande scalpore e presto si parla di miracoli attribuiti al ragazzo, generandone il culto. Gli ebrei locali vengono colpevolizzati e si assiste ad un vero e proprio pogrom nei loro confronti. Il ragazzo, divenuto beato, è oggi patrono del paese.
All'inizio del ducato di Massimiliano Sforza, ghibellino, i volpedesi, guidati dal marchese Bernabò Malaspina, di parte guelfa, appiccano un incendio al castello del vicino Monleale, distruggendolo completamente. Il 12 luglio 1513 il duca Sforza invia un commissario a Volpedo per ripristinare l'ordine e per punizione, il giorno successivo con l'aiuto di 300 monlealesi, fa abbattere le mura del castrum
che vennero ricostruite a partire dal 1589 quando Milano era sotto la dominazione spagnola.
Nel 1738 Volpedo, insieme a tutto il tortonese, passa sotto il regno di Sardegna. Il feudo passerà dalla Fabbrica del Duomo al marchese Filippo Guidobono Cavalchini di Momperone nel 1757. Se il feudalesimo non fosse stato abolito nel 1797, il feudo sarebbe passato infine, nel 1849, ai Malaspina, poiché l'unica figlia dei Cavalchini sposa Luigi Maria Malaspina. …
Monumenti e luoghi d'interesse
Principale monumento del paese è la pieve romanica, già citata in documenti del X secolo, rimaneggiata nel XV secolo. All'interno si trovano affreschi, alcuni anche pregevoli, attribuiti alla scuola dei tortonesi fratelli Manfredino e Franceschino Boxilio (XV secolo - inizio XVI secolo), scuola attiva anche presso il Duomo di Milano
Notevole è la parte che si è salvata dei potenti bastioni cinquecenteschi che racchiudevano il castrum e che delineano la parte antica del borgo
La ottocentesca parrocchiale di San Pietro Apostolo si erge sul luogo in cui era posta la casa di Giovannino Costa, giovane pastore barbaramente ucciso nel 1468 e divenuto, come beato Giovannino martire, patrono del paese Nella chiesa si trova un San Luigino, opera di Giuseppe Pellizza da Volpedo (1894)
Nella piazza principale del paese (piazza della Libertà) si trova l'ottocentesco palazzo municipale, all'interno del quale è presente una lapide con bassorilievo marmoreo che ricorda la donazione di Volpedo da parte di Perino Cameri alla Fabbrica del Duomo di Milano nel XV secolo: è opera dello scultore Jacopino da Tradate
All'estremità del paese, verso il cimitero, si trovano la casa natale e lo studio di Giuseppe Pellizza da Volpedo. In esso sono conservati strumenti di lavoro, oggetti personali, libri e anche alcune opere dell'artista.
In località Cascina Boffalora è presente una roverella riconosciuta come pianta monumentale, con un fusto di diametro di circa 320–315 cm e un'altezza di 15 m.
L'ex castello trasformato in residenza signorile Palazzo Guidobono Cavalchini Malaspina Penati.
Cultura
Sono presenti una scuola d'infanzia ("Mossa Cortelli"), diventata statale nel 2022, e una scuola primaria e secondaria di primo grado, queste ultime dedicate a Giuseppe Pellizza. Tutte le scuole sono parte dell'Istituto comprensivo di Viguzzolo.
Vi nacque il pittore Giuseppe Pellizza da Volpedo (1868-1907), uno dei pittori italiani più importanti del suo tempo, noto al grande pubblico soprattutto per essere autore della celebre tela Il Quarto Stato. Pellizza fece la scelta di vivere e lavorare nel paese in cui era nato e, in segno di attaccamento alla sua terra, di aggiungere alla sua firma "da Volpedo".
Nel 1966 le figlie donarono al Comune lo studio-atelier, ricco di importanti testimonianze sulla sua vita e produzione artistica e suo luogo di lavoro. Nel 1990 il Comune, con il sindaco Gervino, varò il Progetto Pellizza che portò all'apertura al pubblico dello studio nel 1994. Lo studio nel frattempo era stato restaurato e riportato alle condizioni in cui lo aveva lasciato il pittore, eccezion fatta per l'entrata esterna costruita negli anni immediatamente successivi alla donazione.
Infatti il pittore, che aveva iniziato la costruzione dello studio nel 1888, accedeva ad esso tramite una porta dall'attigua casa natale.
Il progetto si propose inoltre di valorizzare il lascito culturale dell'artista recuperando, sul piano architettonico, per quanto possibile, la fisionomia e l'atmosfera delle sue tele che raffigurano scorci del paese a fine Ottocento. Il 1º maggio 1995, per la Festa dei lavoratori la piazzetta in cui è stato dipinto Il Quarto Stato, posta all'interno dell'antico castrum, di fronte al palazzo dei Malaspina, signori del luogo contro i quali si indirizzavano le lotte sociali contadine di fine Ottocento, è stata restaurata e, significativamente, da piazza Castello, già piazza Malaspina, è stata ribattezzata "Quarto Stato". …
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Volpedo».
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaAltri borghi in Piemonte
- Borghi più belli
- Borghi più belli
- Borghi più belli
- Borghi più belli
Domande frequenti
Dove si trova Volpedo?
Volpedo si trova nel comune di Volpedo, in provincia di Alessandria (Piemonte), all'indirizzo Via Rosano, 1a, 15059 Volpedo. Coordinate: 44.89111, 8.98278.
Quali sono gli orari di Volpedo?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Dal 1 maggio al 30 settembre · sabato e domenica: 16:00–19:00; Dal 1 ottobre al 30 aprile · sabato e domenica: 15:00–17:00. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Cosa vedere vicino a Volpedo?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Guidobono Cavalchini Malaspina Penati (a 200 m), Rocca di Montalfeo (a 4,8 km), Torre di Rivanazzano (a 5 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Volpedo — Vilnius at Italian Wikipedia, CC BY-SA 3.0
- Bassorilievo - Perino da Cameri dona Volpedo alla Fabbrica del Duomo — Vilnius. The original uploader was Vilnius at Italian Wikipedia., GFDL
- Bassorilievo con lapide del XV secolo Volpedo — Giuseppe Barberis, Public domain
- Strada di campagna - panoramio — gasolone, CC BY-SA 3.0
- Volpedo M Rosa — Vilnius, CC BY-SA 3.0
- Volpedo Sagome davanti Cimitero — Laurom, Public domain
- Volpedo Vecchio Borgo — Laurom, Public domain
- Volpedo Via Torraglio — Laurom, Public domain
- Volpedo-stele sepolcrale — Davide Papalini, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze