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Foto: pizzodisevo, CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Palazzo dei Capitani del Popolo
Edificio ad Ascoli Piceno
Ascoli Piceno (AP), Marche
In breve
- Stile
- Architettura rinascimentale
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 42°51′16″ N, 13°34′31″ E
- Indirizzo
- Piazza del Popolo - Ascoli Piceno
Storia e descrizione
Il Palazzo dei Capitani del Popolo è uno degli edifici storici più noti di Ascoli Piceno.
Con la sua torre medioevale merlata si eleva a fianco dello storico Caffè Meletti, nel cuore del centro cittadino, affacciato sul "salotto buono" di Piazza del Popolo.
Storia
Le vicende di questo imponente palazzo, simbolo del potere politico, racchiudono gran parte delle fasi salienti della vita amministrativa, pubblica e sociale ascolana attraverso i secoli.
Fu eretto fra la metà del XIII ed il XIV secolo quando Ascoli raggiunse la sua massima espansione commerciale ed il Palazzo del Comune era diventato inadeguato per le nuove esigenze che si erano man mano costituite. Sul finire del XIII secolo fu la sede del Capitano del popolo, figura istituzionale delle amministrazioni locali di epoca medioevale, che rivestiva la carica di capo delle milizie ed esercitava il potere legislativo. In seguito, ospitò anche i Podestà che avevano i poteri esecutivi, giudiziari e di polizia. In alcuni documenti è definito come “Palactium Populi” ed individuato come la sede dei deputati dei ceti artigiani. Quando Ascoli divenne un libero comune la sua rappresentanza popolare divenne maggiore ed il palazzo fu individuato col nome di “Palactium Communis et Populi” o “Communis Antianorum”.
Nell'anno 1482 il Consiglio degli Anziani abbandonò la sede del Palazzo dell'Arengo ed avviò lavori di rinnovamento ed ampliamento del fabbricato. Questa nuova fase edilizia subì, tuttavia, un rallentamento per mancanza di fondi tra il 1484 ed il 1514, quando Ascoli si trovò impegnata a combattere la guerra contro la città di Fermo. Nel XVI secolo, tra il 1518 ed 1520, il palazzo si configurò nella sua forma attuale, al tempo dei papi Giulio II e Leone X che elargirono 1100 ducati per la realizzazione del prospetto posteriore.
Nel Natale del 1535 alcuni rivoltosi appartenenti alle nobili famiglie ascolane, Guiderocchi, Malaspina e Parisani, si asserragliarono all'interno del fabbricato rendendolo scenario di tragici eventi. L'allora commissario pontificio Giovan Battista Quieti fece appiccare il fuoco all'edificio, per porre fine alla rivolta. Il palazzo bruciò per due lunghe giornate. I danni furono incalcolabili e gli Anziani deliberarono i nuovi, necessari interventi di restauro. A questo evento seguì una nuova ristrutturazione nel 1536. …
Architettura
Il palazzo non fu costruito ex novo, ma si preferì accorpare «almeno due edifici risalenti al XII secolo come testimonia la torre gentilizia incorporata», Le costruzioni, che insistevano su fabbriche di epoca romana,furono assemblate tra loro con la realizzazione di un'unica nuova facciata che avanzò di qualche metro verso la pavimentazione della piazza.
Come molti grandi complessi monumentali anche questo fabbricato è stato sottoposto a vari interventi edilizi che hanno generato l’accostamento di archi, loggette e frontoni. Nella porzione centrale della facciata si apre l’importante portale eseguito da Lazzaro di Francesco detto il Ferrone, sormontato dal monumento dedicato a papa Paolo III. Ai fianchi del principale varco d’ingresso vi sono due bassi arconi sormontati da due loggette con bifore risalenti al XV secolo. La porzione più alta del prospetto si connota per la presenza delle 7 finestre del XVI secolo e per i due balconcini angolari disposti su jeans di Ascoli Piceno città d'arte. A destra del portale vi è un blocco di travertino, probabilmente l’antico architrave dell’ingresso alle prigioni, sul quale è scalpellata una lunga epigrafe corredata da fregi e simboli araldici. La lettura dell'iscrizione documenta che nel 1393 le attribuzioni del Capitano del popolo e del Podestà fossero concentrate in un'unica persona.
Nell'anno 1482 furono avviati lavori di rinnovamento ed ampliamento del fabbricato con l'allungamento di 6 metri del lato sud, la costruzione di nuove volte ed il restauro del terzo piano utilizzato come dimora del Capitano. …
Area archeologica
L'area archeologica interna si apre nello spazio del piano terreno del palazzo. Si visita seguendo un percorso costituito da una passerella che ricalca il perimetro degli scavi e che consente di vedere l'insieme delle strutture di ambienti sovrapposti, risalenti al periodo repubblicano, all'era imperiale e all'epoca medievale.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo dei Capitani del Popolo».
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo dei Capitani del Popolo?
Palazzo dei Capitani del Popolo si trova nel comune di Ascoli Piceno, in provincia di Ascoli Piceno (Marche), all'indirizzo Piazza del Popolo - Ascoli Piceno. Coordinate: 42.85450, 13.57520.
Palazzo dei Capitani del Popolo è accessibile ai disabili?
Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è accessibile in carrozzina.
Cosa vedere vicino a Palazzo dei Capitani del Popolo?
Nei dintorni si trovano: Caffè Meletti (a 100 m), Asculum Picenum (a 100 m), Palazzo del Governo (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Ascoli01 — pizzodisevo, CC BY-SA 2.0
- Ascoli Piceno - palazzo dei Capitani del Popolo - 001 — Diego_Baglieri, CC BY-SA 4.0
- Ascoli Piceno - palazzo dei Capitani del Popolo - 2026-09-05 20-54-00 001 — ROSANDRO54, CC BY-SA 4.0
- Palazzo dei Capitani del Popolo (Ascoli Piceno) — Pietro, CC BY-SA 4.0
- Palazzo dei Capitani del Popolo AP - 1484 ET 1489 — Interminatispazi, CC BY-SA 4.0
- Palazzo dei Capitani del Popolo AP - epigrafe SISTO V PONT. OPT.MAX — Interminatispazi, CC BY-SA 4.0
- Palazzo dei Capitani del popolo Ascoli Piceno 10 Marzo 2012 - panoramio — Lamberto Zannotti, CC BY-SA 3.0
- Palazzo dei Capitani del Popolo di Ascoli Piceno - Epigrafe per Alessandro Farnese — Interminatispazi, CC BY-SA 4.0
- Palazzo dei Capitani del Popolo — Loris Castorani, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
