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Foto: Antidiskriminator, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1992
- Coordinate
- 41°55′07″ N, 12°28′22″ E
- Indirizzo
- Via Flaminia, 141
Storia e descrizione
Il Museo Nazionale delle Paste Alimentari fu inaugurato a Roma nel 1993, su iniziativa della Fondazione Vincenzo Agnesi, che fin dalla sua costituzione ha avuto lo scopo di favorire la conoscenza e la valorizzazione della pasta, nonché mantenerne e svilupparne l’aspetto storico-istituzionale, anche attraverso la costituzione di un museo storico.
Tra le iniziative culturali connesse all'attività del Museo, la Fondazione Vincenzo Agnesi ha istituito nel 1992 il Premio del Museo, concorso finalizzato alla promozione e alla diffusione della cultura della pasta attraverso il coinvolgimento di diversi soggetti e forme di espressione artistica e culturale.
Il Museo disponeva inoltre di una biblioteca specializzata, aperta al pubblico, composta da oltre 1.000 volumi dedicati alla storia, alla cultura e alla produzione della pasta.
Il Museo Nazionale delle Paste Alimentari, nella sua sede storica di Palazzo Scanderbeg a Roma, è chiuso al pubblico dal 2007.
Negli anni successivi alla chiusura, la Fondazione Vincenzo Agnesi ha avviato iniziative finalizzate alla realizzazione di nuovi progetti museali.
Percorso museale
Il museo si sviluppava in undici sale su due piani, di cui uno seminterrato.
"Sala del grano": espone una mola e pannelli esplicativi sulla produzione della pasta.
"Sala ligure": espone modelli di macchine produttive.
"Sala Valeriani": sono esposte fotografie di personaggi famosi che mangiano la pasta.
"Sala Travaglini": sono esposte presse artigianali con le trafile.
"Sala archeologia industriale": dedicata alla fase paleo-industriale.
"Sala Rubino Scaglione": sono esposte delle opere di vari artisti, tra cui Rubino Scaglione.
"Sala Montuschi": è esposto un pastificio paleo-industriale ancora funzionante.
"Sala Santi Correnti": espone la documentazione relativa al XII secolo dell'invenzione della pasta.
"Sala Cordeglio Penèl": sono esposti degli strumenti per la produzione della pasta artigianale a mano.
"Sala Paolo Emilio Taviani": esposto un macchinario per la produzione continua.
"Sala nutrizione".
Il museo comprendeva una biblioteca con volumi che documentano l'evoluzione della pasta, che conservava altresì una collezione di editti e di cataloghi di pastifici.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo nazionale delle paste alimentari».
Linea del tempo
- 1992Fondazione
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Domande frequenti
Dove si trova Museo nazionale delle paste alimentari?
Museo nazionale delle paste alimentari si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio), all'indirizzo Via Flaminia, 141. Coordinate: 41.91848, 12.47289.
A quando risale Museo nazionale delle paste alimentari?
La datazione indicata da Wikidata è: 1992.
Cosa vedere vicino a Museo nazionale delle paste alimentari?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Borromeo (a 100 m), Villa Poniatowski (a 200 m), Museo nazionale etrusco di Villa Giulia (a 300 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 1 foto
- Skanderbeg Pallace — Antidiskriminator, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze