Museo etrusco Guarnacci
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Foto: sailko, CC BY 2.5 · Wikimedia Commons

Museo, 1732

Museo etrusco Guarnacci

Museo di arte etrusca a Volterra

Volterra (PI), Toscana

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età moderna, 1732
Superficie
2000 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
43°24′03″ N, 10°51′51″ E
Indirizzo
Via Don Minzoni, 15, 56048 Volterra

Storia e descrizione

Il Museo etrusco Guarnacci è un museo archeologico di Volterra, con sede in via Don Minzoni nel palazzo Desideri-Tangassi. Fondato nel 1732 come museo pubblico cittadino e accresciuto dal lascito dell'abate Mario Guarnacci (1701-1785), che destinò al "pubblico della città di Volterra" la propria collezione archeologica e la propria biblioteca, è considerato uno dei più antichi musei pubblici d'Europa.

Le collezioni documentano la storia di Volterra e del suo territorio dall'età villanoviana all'età romana. Il nucleo più consistente è costituito dalle urne cinerarie in alabastro, tufo e terracotta prodotte dalle officine volterrane tra il IV e il I secolo a.C., circa seicento esemplari con casse decorate a rilievo da scene mitologiche e di viaggio agli inferi. Tra le opere più note del museo figurano l'Urna degli sposi, in terracotta, la statuetta bronzea allungata di età ellenistica nota come Ombra della sera e la stele arcaica del guerriero Avile Tite. Completano il percorso i corredi delle necropoli villanoviane ed ellenistiche del territorio e la produzione ceramica locale a figure rosse.

Storia

Le antichità volterrane sono state note e reimpiegate senza soluzione di continuità: un'urna etrusca di tufo accolse le reliquie di san Clemente recuperate nel crollo della chiesa di San Giusto nel 1140, un'altra quelle di sant'Attinia nel XII secolo, mentre nel XV secolo in vocabolo Marmini fu costruita una casa rivestita all'esterno di urne di alabastro, detta per questo Casa ai Marmi. Allo stesso periodo risale la notizia dell'esposizione in via di Campo Marzio di una statua di Marte, di urne di alabastro e della Kourotrophos Maffei: un esempio di museo all'aperto e pubblico, in un tempo in cui le opere d'arte erano altrove custodite solo in collezioni private.

Il primo nucleo del museo pubblico fu la raccolta di urne che il canonico Piero Falconcini donò al Comune nel 1731, su suggerimento di Anton Francesco Gori e in cambio dell'ammissione della famiglia al patriziato cittadino; con deliberazione consiliare del 20 agosto 1732 la raccolta fu collocata nel Palazzo dei Priori e aperta al pubblico, allora formato soprattutto da studiosi, due giorni alla settimana. Nei decenni seguenti il museo crebbe lentamente con scavi a spese del Comune e con piccole donazioni: alcune urne da Alessandro Falconcini nel 1740, da Ferdinando Incontri nel 1741, poi dalla famiglia Arrighi e dai Padri Osservanti. Accanto alla raccolta pubblica esistevano in città numerose collezioni private di antichità, chiamate anch'esse "musei": il Gori ne descrive nove, in continuo mutamento per scambi, vendite e acquisti. …

La collezione

La collezione etrusca, integrata da numerosi reperti sia di età villanoviana che di età romana, è dislocata su tre piani del palazzo ed è costituita da 38 sale collegate in un percorso didattico che consente di percorrere le tappe più importanti della storia dell'antica Velathri.

Nella prima sala sono raccolti reperti risalenti al periodo eneolitico (3000-2000 a.C.), principalmente asce, pugnali di rame, punte di freccia provenienti dalle tombe rinvenute a Pomarance, Guardistallo e Montebradoni che testimoniano come il territorio volterrano fosse intensamente abitato già in età preistorica.

Sono inoltre presenti reperti del periodo neolitico e dell'età del bronzo (2000-1000 a.C.) e dell'età del ferro. I reperti di epoca villanoviana (X-VIII secolo a.C.) sono costituiti da ziri e ossari biconici e oggetti di corredo funebre quali punte di lancia, morsi equini, fibule e vasi di impasto.

Al centro della sala è ricostruita la cosiddetta Tomba di Badia, il cui corredo funebre è esposto in una vetrina adiacente.

In questa sala il materiale esposto proviene dalla necropoli delle Ripaie e venne rinvenuto negli anni sessanta del XX secolo durante i lavori per la costruzione dello stadio comunale. In quell'occasione vennero alla luce diverse tombe di epoca villanoviana che sono state ricostruite ai lati della sala.

La più interessante è la Tomba Q1 con camera sepolcrale a pseudocupola; il suo corredo è composto da due fermatrecce in argento, un fermaglio in bronzo smaltato, varie fibule di ferro, una fuseruola e tre aryballoi di epoca etrusco-corinzia. La tomba risale al VII secolo a.C., epoca di intensi scambi commerciali tra l'Etruria e Corinto.

Molto recente è l'allestimento degli scavi della tomba del guerriero di Poggio alle Croci, scavata tra il 1996 e il 1997, dalla quale proviene uno straordinario elmo crestato e una fiasca bronzea che non ha equivalenti al mondo per stato di conservazione. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo etrusco Guarnacci».

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  1. 1732Fondazione

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Museo etrusco GuarnacciVia Don Minzoni, 15, 56048 Volterra

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Domande frequenti

Dove si trova Museo etrusco Guarnacci?

Museo etrusco Guarnacci si trova nel comune di Volterra, in provincia di Pisa (Toscana), all'indirizzo Via Don Minzoni, 15, 56048 Volterra. Coordinate: 43.40083, 10.86425.

Quali sono gli orari di Museo etrusco Guarnacci?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Tutti i giorni: 10:00–18:30. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

Quanto costa l'ingresso a Museo etrusco Guarnacci?

L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.

A quando risale Museo etrusco Guarnacci?

La datazione indicata da Wikidata è: 1732.

Cosa vedere vicino a Museo etrusco Guarnacci?

Nei dintorni si trovano: Teatro di San Pietro (a 100 m), Fortezza Medicea (a 100 m), Porta a Selci (a 200 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 2 foto
  1. Museo guarnacci, buccheri — sailko, CC BY 2.5
  2. Il nuovo Museo Etrusco di Volterra. Bassorilievi, vasi cinerari e vasi fittili (xilografia) — Barberis, Public domain

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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