Foto: Sonia Ponzo, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 2012
- Superficie
- 800 m²
- Coordinate
- 44°23′32″ N, 7°33′10″ E
- Indirizzo
- Via Mondovì, 15, 12100 Cuneo
Storia e descrizione
Il museo diocesano San Sebastiano si trova nel centro storico della città di Cuneo, in Contrada Mondovì (già Ruata Bovisii) e custodisce il patrimonio delle opere della confraternita di San Sebastiano.
Descrizione
Il museo è in gran parte costituito dalle opere attinenti al complesso monumentale di San Sebastiano, di cui fa parte. Il complesso monumentale è anche l'antica sede della confraternita di San Sebastiano e tra le sue pertinenze spicca la chiesa intitolata all'omonimo santo.
Storia
Le prime testimonianze risalgono al XIII secolo, quando in quest'area sorgevano un ospizio per pellegrini ed una cappella allora intitolata a San Giacomo il Maggiore: chi si trovava sulla via di un pellegrinaggio, aveva così accesso a cure ed una modesta sistemazione.
Nel cinquecento, con la diffusione della peste, molti confratelli si ammalarono accudendo gli infetti e questo portò alla fusione delle confraternite di San Giacomo e San Sebastiano, protettore contro la peste, a cui si affidò l'intera città di Cuneo.
Dopo il secondo dopoguerra, con il diradarsi della popolazione dal centro storico della città, l'edificio principale e la chiesa, utilizzata solo durante alcune festività, furono lasciati in stato di abbandono e tale degrado li portò, verso la fine anni '80, a rischio di crollo.
Nel 2000, iniziarono i progetti di restauro dell'intero complesso ed partì un cantiere quasi decennale di completo recupero, conclusosi nel 2011.
Allestimento
Il percorso permanente, suddiviso in cinque livelli, racconta sette secoli di storia della città di Cuneo partendo dal Basso Medioevo con l'antica chiesa di San Giacomo, per poi passare alle sale dedicate rispettivamente ai Santi Giacomo e Sebastiano, la devozione alla Madonna del Carmine, la nascita della Diocesi di Cuneo e si conclude con il coro della Chiesa di San Sebastiano.
San Giacomo “Maggiore”, figlio del pescatore Zebedeo, fu tra i primi chiamati da Gesù e fu testimone di molti degli avvenimenti più significativi della sua vita. Egli fu anche il primo apostolo martire. Sulla sua tomba in Galizia (Spagna) si susseguirono eventi miracolosi e nacque uno dei maggiori luoghi di culto e pellegrinaggio dal Medioevo a oggi: Santiago de Compostela.
La sala è dedicata a lui perché il museo ha sede dove sorgeva un'antica cappella con annesso ospedale, luogo deputato ad accogliere pellegrini e viandanti.
La sala ricostruisce parte dei percorsi antichi e contemporanei che portano verso i luoghi della fede: le tombe degli apostoli e dei martiri, o la Terra santa.
Il percorso di visita è legato agli oggetti e alle devozioni dell'antica confraternita, prima dedicata a San Giacomo, poi a San Sebastiano, protettore dalla peste.
Nel Medioevo l'attività primaria della confraternita era l'accoglienza dei pellegrini diretti a Santiago de Compostela e dunque troviamo oggetti legati al tema del viaggio e dei percorsi di fede. Con il Cinquecento si cambia prospettiva: non si accoglie più il viandante, divenuto individuo sospetto e portatore di malattie, ma si fa opera di assistenza verso gli appestati e i bisognosi.
Il secolo della Riforma protestante coincide con il periodo Barocco e l'espressione locale del culto della Madonna del Carmine o Nostra Signora del Monte Carmelo. Fioriscono le confraternite che prestano soccorso alle nuove emergenze sociali che in questo periodo si manifestano.
La sala deve il suo nome alla devozione verso la Madonna del Carmelo. …
Mostre
Nel 2007 si è tenuta la mostra "Intessendo il museo", in cui sono stati esposti alcuni paramenti liturgici di proprietà delle parrocchie (databili tra XVII e XIX secolo), il piviale di Giovanni Paolo II (Città del Vaticano, sacrestia Papale) e la casula realizzata da Missoni per la cappella della famiglia Ceretto a La Morra. La mostra è stata curata dall'ufficio beni culturali, che, partendo dalla schedatura del patrimonio mobile delle 84 parrocchie della diocesi, ha avuto la possibilità di scegliere i pezzi maggiormente significativi ed in buono stato di conservazione; la manutenzione degli oggetti è stata affidata a Cinzia Oliva, uno dei più quotati restauratori di tessili del nord Italia.
Nel 2009, in occasione del bicentenario del passaggio di Pio VII a Cuneo, si è tenuta la mostra "Il Papa e l'imperatore", in cui sono state esposti oggetti che sviluppassero le ultime tappe del viaggio del papa nell'agosto 1809 (Limone Piemonte, Cuneo, Vicoforte, Savona).
Nel 2010, in occasione dell'ostensione della Santa Sindone, si è tenuta la mostra "Sindoniche suggestioni", in cui sono state sviluppate due tematiche principali: la diffusione del culto sindonico, raccontata attraverso le numerose rappresentazioni del sacro lino presenti sul territorio, e la fondamentale riflessione sul Corpo di Cristo, vista dalla particolare prospettiva offerta dagli oggetti deputati alla conservazione ed all'esposizione dell'Ostia consacrata, suddivise in tre sezioni: "Il culto sindonico nella diocesi di Cuneo", in cui sono stati esposti dipinti su tela presenti sul territorio della diocesi raffiguranti i principali santi locali che mostrano il Sacro Lino, "L'altra Sindone: la copia di Santa Maria della Pieve", dove è stata esposta una rara copia della Sindone conservata presso la parrocchiale di Santa Maria della Pieve di Cuneo datata 1653, "Il Corpo di Cristo", in cui sono stati esposti ostensori di differenti tipologie provenienti dalle parrocchie ed una ricca collezione di tabernacoli lignei concessa in prestito dal Museo Civico di Cuneo.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo diocesano San Sebastiano».
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- UNESCO
Domande frequenti
Dove si trova Museo diocesano San Sebastiano?
Museo diocesano San Sebastiano si trova nel comune di Cuneo, in provincia di Cuneo (Piemonte), all'indirizzo Via Mondovì, 15, 12100 Cuneo. Coordinate: 44.39226, 7.55282.
Quali sono gli orari di Museo diocesano San Sebastiano?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Fr 15:00-18:00; Sa,Su 10:00-19:00; Jan 01,easter,Apr 25,May 01,Aug,Dec 25 off. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
A quando risale Museo diocesano San Sebastiano?
La datazione indicata da Wikidata è: 2012.
Cosa vedere vicino a Museo diocesano San Sebastiano?
Nei dintorni si trovano: Civico Teatro Toselli (a 200 m), Complesso monumentale di San Francesco (a 300 m), Museo civico di Cuneo (a 300 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Cuneo, Museo Diocesano San Sebastiano e chiesa, esterno, veduta d'insieme — Sonia Ponzo, CC BY-SA 4.0
- Cuneo, Museo Diocesano San Sebastiano Interno Sala di San Giacomo, veduta d'insieme con ex voto — Sonia Ponzo, CC BY-SA 4.0
- Cuneo, Museo Diocesano San Sebastiano, esterno, Gloria di San Sebastiano — TuliLatumFerre, CC BY-SA 4.0
- Cuneo, Museo Diocesano San Sebastiano, esterno, veduta d'insieme — Sonia Ponzo, Marc Tanzi, CC BY-SA 4.0
- Cuneo, Museo Diocesano San Sebastiano, interno, biglietteria e bookshop — Sonia Ponzo, Marc Tanzi, CC BY-SA 4.0
- Cuneo, Museo Diocesano San Sebastiano, interno, Ex-voto raffigurante la Madonna con il Bambino — Marc Tanzi, CC BY-SA 4.0
- Cuneo, Museo Diocesano San Sebastiano, interno, Manifattura italiana, Pianeta in seta ricamata — Marc Tanzi, CC BY-SA 4.0
- Cuneo, Museo Diocesano San Sebastiano, interno, passerella lignea — Sonia Ponzo, CC BY-SA 4.0
- Cuneo, Museo Diocesano San Sebastiano, interno, polveriera — Sonia Ponzo, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze