Museo diocesano di Salerno
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Foto: Giaros, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Museo

Museo diocesano di Salerno

Museo italiano

Salerno (SA), Campania

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Superficie
500 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
40°40′51″ N, 14°45′37″ E
Indirizzo
Largo Plebiscito, Salerno

Storia e descrizione

Il Museo diocesano San Matteo di Salerno ha sede nel palazzo del seminario arcivescovile che fu, precedentemente, l'ultima sede della scuola medica salernitana (quivi soppressa nel 1811) ed è punto di riferimento importante per la conoscenza della storia e della cultura campana dal medioevo al XVIII secolo.

La sede

Il seminario di Salerno fu fondato dall'arcivescovo Gaspare Cervantes, a seguito delle prescrizioni dettate dal Concilio di Trento il 15 luglio 1563. Il luogo prescelto per la costruzione dell'edificio fu individuato in un'area a nord della Cattedrale e la sua realizzazione avvenne in maniera disorganica, tanto che si resero necessari svariati interventi di ristrutturazione nel corso dei secoli, fin quando l'arcivescovo Lupoli, nel 1832, fece sopraelevare il secondo piano e rifare l'intera facciata, determinando l'attuale conformazione dell'edificio.

La storia

Il Museo Diocesano San Matteo, insieme alla biblioteca e all'archivio diocesano, ha trovato la sua giusta collocazione nell'edificio che fino agli anni Ottanta del secolo scorso fu sede del seminario e che, grazie alla presenza delle tre prestigiose istituzioni, è divenuto un eminente polo culturale, riferimento della città e della Provincia. Nel 1980, a seguito degli eventi sismici che ne compromisero la statica l'edificio (ristrutturato più volte renderlo funzionale alle attività del Seminario), divenne sede del nuovo museo, dell'archivio e della biblioteca diocesana e fu interessato da importanti lavori di restauro curati dalla Soprintendenza per i B.A.A.A.S di Salerno e Avellino. La raccolta museale fu voluta negli anni '30 del secolo scorso dal monsignor Arturo Capone, che individuò opere d'arte estremamente interessanti conservate nella sagrestia e nella cappella del Tesoro della Cattedrale di Salerno, celate e non facilmente fruibili. Il museo venne quindi istituito nel 1935 e le preziose opere vennero esposte in un primo tempo solo in due piccole sale collocate nell'edificio a ridosso della navata sinistra della Cattedrale, ampliate successivamente da ulteriori ambienti. La collezione, considerata un'organica rassegna della produzione artistica dell'Italia meridionale dal Medioevo al XVIII secolo, venne trasferita nel 1990 nei locali dell'ex seminario, restaurati e ad essa destinati.

Dopo essere stato chiuso per diverso tempo con solo qualche apertura saltuaria, il Museo è stato definitivamente aperto al pubblico nel 2012 per volere del Mibac dopo una certosina programmazione museale da parte del soprintendente ai beni artistici Maura Picciau. Il 24 luglio 2013 è stata inaugurata una nuova sala completamente dedicata al Seicento e nell'occasione è stata presentata una guida breve a tutte le opere esposte.

La collezione

Il nucleo iniziale della raccolta era costituito dalle opere d'arte donate dal marchese Ruggi d'Aragona e dall'arcivescovo Isidoro Sánchez de Luna, nonché da notevoli manufatti conservati nella sagrestia della Cattedrale. Fu arricchito nel tempo anche da altre opere provenienti da chiese della diocesi e da interessanti reperti acquistati sul mercato antiquario o provenienti da lasciti testamentari. Particolare rilievo rivestono le testimonianze di arte medioevale, frutto della temperie culturale che caratterizzò le regioni dell'Italia meridionale, al centro dei complessi rapporti commerciali ed intellettuali che si tenevano tra Oriente ed Occidente. Preziosissimo è il ciclo degli avori, che costituisce la più completa raccolta del Medioevo cristiano esistente al mondo risalente all'XI-XII secolo insieme al complesso degli undici fogli in pergamena miniata in cui è illustrata la preghiera dell'Exsultet, databili agli inizi del XIII secolo. La collezione museale testimonia con efficacia lo sviluppo della cultura figurativa meridionale, dalla tradizione orientale-bizantina agli influssi giotteschi, martiniani e vignonesi, agli echi della cultura improntata da artisti veneti, marchigiani e ferraresi. Il Cinquecento e le novità della pittura rinascimentale, espresso al sommo grado dall'arte di Raffaello, sono documentate dall'opera di Andrea Sabatini, i cui dipinti costituiscono un'ampia sezione del Museo. La raccolta seicentesca è composta quasi esclusivamente da opere napoletane, con una maggioranza di dipinti di cultura naturalistica e una piccola componente di cultura barocca. Il museo vanta inoltre una collezione di monete della Magna Grecia, della Repubblica di Roma, dell'Impero romano e della Zecca di Salerno e un interessante lapidarium, con reperti databili tra il I secolo a.C. e il XVII secolo d.C. Un'ultima sezione, costituita da opere di interesse antiquario, è stata realizzata grazie al lascito testamentario di monsignor Arturo Carucci, direttore del museo per più di sessant'anni. …

Curiosità

Il crocifisso ligneo del Medioevo ancora conservato nel museo diocesano è protagonista di una leggenda legata al mago Barliario: sembra che il Cristo abbia chinato la testa in segno di perdono davanti al pentimento dell'alchimista, che aveva passato tre giorni e tre notti in penitenza, per il dolore conseguente alla morte di due suoi nipotini rimasti uccisi nel suo laboratorio di alchimia.

Da marzo a maggio 2015 è stata in esposizione la copia salernitana della Sacra Sindone. Con tre secoli e mezzo di vita è la copia più antica d'Italia e fu esposta l'ultima ed unica volta nel 1978.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo diocesano di Salerno».

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  1. 1935Apertura

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Museo diocesano di SalernoLargo Plebiscito, Salerno
Stazione Marittima - Molo Manfredi1,0 km
Aeroporto di Salerno - Costa d'Amalfi14,4 km

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Domande frequenti

Dove si trova Museo diocesano di Salerno?

Museo diocesano di Salerno si trova nel comune di Salerno, in provincia di Salerno (Campania), all'indirizzo Largo Plebiscito, Salerno. Coordinate: 40.68078, 14.76041.

Cosa vedere vicino a Museo diocesano di Salerno?

Nei dintorni si trovano: Ex-seminario arcivescovile (a 0 m), Palazzo De Ruggiero (a 100 m), Palazzo della Curia (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 2 foto
  1. DiocesanMuseumOfSalerno — Giaros, CC BY-SA 4.0
  2. Salerno - Museo Diocesano — Luca Aless, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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