Foto: Geofix, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 40°40′44″ N, 14°45′36″ E
- Indirizzo
- Via Dei Mercanti 63, 84121 Salerno
Storia e descrizione
La Pinacoteca Provinciale si trova sulla via dei Mercanti, nel cuore storico di Salerno, a poca distanza dal duomo.
Al suo interno, nello storico Palazzo Pinto vi sono pregevoli opere che vanno dal Rinascimento alla prima metà del Novecento. Nella sezione rinascimentale ritroviamo le tavole di Andrea Sabatini da Salerno e del Maestro della Incoronazione di Eboli. Di grande interesse sono le tele seicentesche di Giovanni Battista Caracciolo, Andrea De Lioni, Carlo Rosa. Del Settecento sono le tele di Francesco Solimena e della sua Accademia. Molti i dipinti di pittori salernitani e i cosiddetti costaioli, vissuti tra la seconda metà dell’Ottocento e il Novecento. Una sezione è dedicata agli artisti stranieri, di particolare importanza in una provincia come quella salernitana che dal Cilento alla costiera amalfitana è stata percorsa dagli eredi del Gran Tour.
La sede
Il palazzo sorge sulla trafficata via dei Mercanti a non molta distanza dal Duomo; la sua costruzione risale al 1600 e, come attesta un documento del 1754, ha subito nel tempo vari ampliamenti, con l'aggiunta di due botteghe, cortile aperto, stalla, rimessa e due appartamenti, di 12/16 stanze, più galleria e loggia. Nel 1756 diventa di proprietà della famiglia Pinto; alla morte di Gennaro Pinto (1916) con lascito testamentario viene donato alla provincia di Salerno. Nel corso degli interventi di restauro sono state rimosse dalle scale due opere scultoree, adesso conservate al museo diocesano; resti delle strutture del XII secolo sono riconoscibili nelle decorazioni degli archi a tarsie di tufo giallo e grigio. La loggia del primo piano, inoltre, dopo le modifiche del seicento, è stata riscoperta durante gli ultimi interventi di restauro ed è risultata essere un unicum con l'arco catalano a sesto ribassato visibile verso via Duomo.
La nascita della Pinacoteca
La pinacoteca provinciale di Salerno è ubicata al primo piano del seicentesco palazzo Pinto dimora gentilizia di una delle famiglie nobiliari più importanti di Salerno. La storia della pinacoteca rappresenta una tappa fondamentale per l'amministrazione provinciale di Salerno, impegnata non solo nel recupero nella valorizzazione delle opere pittoriche ma anche restauro dello stesso palazzo contenitore. Il 18 marzo del 2001 la pinacoteca è stata aperta al pubblico ma il suo patrimonio si è costituito a partire dagli anni tra il 1927 e il 1938 con l'acquisizione la donazione di opere databili dal XV al XVIII secolo; ad esso contribuì anche la collezione Pinto, donata insieme al primo piano dell'omonimo palazzo. Nel 1999 si è formato il primo nucleo della sezione degli artisti stranieri, ampliata nel tempo e di particolare importanza nella storia della provincia salernitana, meta di viaggiatori stranieri fin dai tempi del Grand Tour.
Il percorso di visita ha inizio con la scultura di Gaetano Chiaromonte Sensazione (1933). L'esposizione si articola in tre sezioni, suddivise secondo un criterio cronologico: dal Quattrocento al Settecento, Salernitani e Costaioli, Artisti Stranieri.
I dipinti della prima sezione possono essere suddivisi in tre gruppi: Dal Rinascimento meridionale al tardo Manierismo (XV-XVII sec.), dal Naturalismo caravaggesco al Tardobarocco giordanesco (XVII-XVIII sec.), dall'Accademia delle Solimena alla pittura di genere (XVIII secolo). Il primo gruppo abbraccia un periodo di grande importanza per la storia dell'arte, che va dallo sviluppo della cultura artistica rinascimentale, nella quale emergono una diversa concezione dello spazio e del colore nella ricerca della perfezione prospettica, alla pittura di maniera, in cui l'artista riprende il linguaggio dei grandi maestri ricercando la complessità per dimostrare la sua abilità con torsioni e contrasti molto forti. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Pinacoteca provinciale».
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Domande frequenti
Dove si trova Pinacoteca provinciale?
Pinacoteca provinciale si trova nel comune di Salerno, in provincia di Salerno (Campania), all'indirizzo Via Dei Mercanti 63, 84121 Salerno. Coordinate: 40.67900, 14.76001.
Quali sono gli orari di Pinacoteca provinciale?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da martedì a domenica: 9:00–19:45. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Cosa vedere vicino a Pinacoteca provinciale?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Pinto di Salerno (a 0 m), Palazzo Carrara (a 0 m), Museo virtuale della scuola medica salernitana (a 0 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Palazzo pinto — Geofix, CC BY-SA 3.0
- Andrea sabatini da salerno, madonna delle grazie e santi, 1512 (salerno, pinacoteca provinciale) 01 — Andrea Sabbatini, CC BY-SA 4.0
- Andrea sabatini da salerno, madonna delle grazie e santi, 1512 (salerno, pinacoteca provinciale) 02 michele arcangelo 1 — Andrea Sabbatini, CC BY-SA 4.0
- Andrea sabatini da salerno, madonna delle grazie e santi, 1512 (salerno, pinacoteca provinciale) 02 michele arcangelo 2 drago — Andrea Sabbatini, CC BY-SA 4.0
- Andrea sabatini da salerno, madonna delle grazie e santi, 1512 (salerno, pinacoteca provinciale) 03 antonio abate 1 — Andrea Sabbatini, CC BY-SA 4.0
- Andrea sabatini da salerno, madonna delle grazie e santi, 1512 (salerno, pinacoteca provinciale) 03 antonio abate 3 committente — Sailko, CC BY-SA 4.0
- Andrea sabatini da salerno, madonna delle grazie e santi, 1512 (salerno, pinacoteca provinciale) 04,1 — Sailko, CC BY-SA 4.0
- Andrea sabatini da salerno, madonna delle grazie e santi, 1512 (salerno, pinacoteca provinciale) 04,2 anime del purgatorio — Sailko, CC BY-SA 4.0
- Andrea sabatini da salerno, madonna delle grazie e santi, 1512 (salerno, pinacoteca provinciale) 04,3 anime del purgatorio — Sailko, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze