Foto: IlSistemone, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Museo, 1602
Pio Monte della Misericordia
Museo italiano
- Nel Centro storico di Napoli, patrimonio UNESCO
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età moderna, 1602
- Stile
- Architettura barocca
- Architetto
- Francesco Antonio Picchiatti
- Superficie
- 1000 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 40°51′07″ N, 14°15′38″ E
- Indirizzo
- Via dei Tribunali, 253, Napoli
Storia e descrizione
Il Pio Monte della Misericordia è un edificio monumentale di Napoli situato in piazza Sisto Riario Sforza, lungo il decumano maggiore, nel quartiere del Pendino, ai margini con San Lorenzo.
Nato come istituzione benefica laica, tra le più antiche e attive della città, ospita al suo interno una chiesa seicentesca dov'è conservata la tela delle Sette opere di Misericordia del Caravaggio, tra le più importanti pitture del Seicento italiano, e altri prestigiosi dipinti dello stesso secolo appartenenti alla scuola napoletana.
L'intero edificio è stato musealizzato nel 2005; alcune sale istituzionali dell'ente al primo piano espongono documenti d'archivio storici fondamentali nella vita dell'istituto e inoltre ospitano la Quadreria del Pio Monte della Misericordia, una delle più importanti raccolte private d'Italia aperte al pubblico.
Storia
Il periodo della Controriforma fa da cornice storica alla nascita del Pio Monte, nato per volontà di un gruppo di sette giovani nobili composti da Cesare Sersale, Giovan Andrea Gambacorta, Girolamo Lagni, Astorgio Agnese, Giovan Battista d’Alessandro, Giovan Vincenzo Piscicelli e Giovanni Battista Manso i quali, a partire dal 1601, erano soliti riunirsi tutti i venerdì all'ospedale degli Incurabili per mettere in atto a loro spese un programma di opere assistenziali che avevano l'obiettivo di dare cibo agli ammalati. Col tempo le opere caritatevoli aumentarono fino ad accumulare anche un cospicuo capitale a fondo benefico, che ammontava a 6.328 ducati, da destinare ai non abbienti.
Nel 1602 fu fondato per questi motivi il Pio Monte della Misericordia, ente istituzionale che si occupò da quel momento di far convergere le risorse e di organizzare le attività benefiche, che consistevano in quel momento nel soccorrere gli indigenti, assistere gli infermi, riscattare gli schiavi cristiani dagli infedeli, assistere i carcerati, liberare i detenuti per debiti e dare alloggio ai pellegrini. Nel 1603 venne redatto lo statuto del Pio Monte con approvazione dapprima del viceré Giovanni Alfonso Pimetel de Herrera, nel 1604, e poi con l'avallo di papa Paolo V, avvenuto quest'ultimo nel 1605. …
Chiesa del Pio Monte
L'edificio del Pio Monte insiste a pochi metri dalla scala che conduce alla navata destra del Duomo, di fronte alla reale cappella del Tesoro di san Gennaro e alla guglia dello stesso santo.
La chiesa è inglobata all'interno del palazzo e pertanto è priva di facciata. L'ingresso avviene dunque attraverso un portale sito entro il portico in piperno con cinque arcate che caratterizza la parte inferiore della facciata principale dell'edificio, quest'ultima lunga 33 metri e scandita su tre livelli, dove al pian terreno è appunto il porticato con pilastri di ordine ionico, opera di Salomone Rapi, al primo piano, destinato agli uffici e caratterizzato dal fregio sul fronte recante il versetto del Libro di Isaia «Fluent ad eum omnes gentes» che divenne motto del Pio Monte, i pilastri sono di ordine corinzio e in quello superiore, destinato ai funzionari dell'istituzione, i capitelli sono compositi.
L'ingresso in chiesa è in linea con la seconda arcata, da destra a sinistra, del palazzo, mentre il portale sulla quarta arcata apre verso un atrio che conduce al cortile interno dell'edificio, al centro del quale è un pozzo seicentesco in piperno mentre tutt'intorno si snodano i corpi di fabbrica destinati alla sede dell'istituzione. Sulla scalinata che conduce al primo piano è infine collocata la statua del Re David di Andrea Falcone. …
Biblioteca e archivio storico
In un'ala del palazzo si trovano la biblioteca e l'archivio storico del Pio Monte della Misericordia.
La biblioteca è coeva alla fondazione dell'istituzione e si è formata con donazioni e lasciti testamentari. La sala contiene circa 17.000 volumi, in prevalenza libri di storia, meridionalistica, araldica e storia dell'arte.
L'archivio documentaristico è uno dei più ricchi di Napoli e narra attraverso i suoi documenti tutta la storia in dettaglio del Pio Monte. Tra questi sono una copia dell'atto costitutivo del 1602, il documento di approvazione della prima capitolazione del re Filippo III firmato del viceré Giovanni Alfonso Pimentel de Herrera del 1604 e la copia Breve di Papa Paolo V del 1605 con il quale «[...] veniva concesso l'avallo alla costituzione del Pio Monte [...]». Sono inoltre custoditi i contratti stipulati con gli autori che hanno eseguito le tele in chiesa, tutti gli atti di pagamento e di progettazione dei lavori del Picchiatti e il testamento di Francesco De Mura col quale rilasciò all'ente in eredità 180 suoi dipinti da vendere all'asta, così da disporre di capitale per sostenere le attività benefiche.
Quadreria
Dal portale di sinistra nel portico della facciata si accede, salendo al primo piano, agli ambienti storici del complesso, dove trovano alloggio anche le raccolte pittoriche del Pio Monte, considerate una delle più importanti di Napoli.
La Quadreria del Pio Monte della Misericordia si compone di 140 tele, seppur ne sono esposte nelle sale circa 122, che vanno dal Cinquecento all'Ottocento, per lo più frutto di donazioni fatte a beneficio all'ente, tra cui spicca la cospicua collezione lasciata nel 1782 dal pittore Francesco De Mura, che originariamente contava 180 sue opere. Altro importante nucleo di opere d'arte riguarda la donazione proveniente dal patrimonio di Gennaro Marciano, del 1802, e da quello di Maria Sofia Capece Galeota, avvenuta nel 1933.
Nelle sale museali del palazzo sono conservati anche paramenti sacri del XVII e XVIII secolo, altri pezzi di arte applicata, alcuni documenti di archivio ed i mobili originali del complesso, tra cui lo storico tavolo a sette lati usato per le riunioni dei governatori, realizzato da anonimi intagliatori del Seicento e che è esposto nella seconda anticamera, e il finto armadio alla parete della sala del coretto che nasconde un'apertura grazie alla quale era consentito ai governatori di poter ammirare la tela del Caravaggio sull'altare maggiore della chiesa.
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Pio Monte della Misericordia».
Linea del tempo
- 1602Fondazione
- 2005Apertura
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaAltri musei in Campania
- Gratis 1ª domenica
- Gratis 1ª domenica
Domande frequenti
Dove si trova Pio Monte della Misericordia?
Pio Monte della Misericordia si trova nel comune di Napoli, in provincia di Napoli (Campania), all'indirizzo Via dei Tribunali, 253, Napoli. Coordinate: 40.85187, 14.26043.
Quali sono gli orari di Pio Monte della Misericordia?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Lunedì e martedì: 9:30–14:30; Da giovedì a domenica: 9:30–14:30. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
A quando risale Pio Monte della Misericordia?
La datazione indicata da Wikidata è: 1602.
Cosa vedere vicino a Pio Monte della Misericordia?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Caracciolo di Gioiosa (a 0 m), Palazzo in via Tribunali 276 (a 100 m), Palazzo in via Tribunali 169 (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 3 foto
- PioMonteMisericordiaNaples — IlSistemone, CC BY-SA 3.0
- Pio Monte della Misericordia. (8067) — Giuseppe Guida, CC BY-SA 4.0
- Pio Monte della Misericordia. Il Buon Samaritano. (1943) — Giuseppe Guida, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze