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Foto: Beta16, CC BY-SA 2.5 it · Wikimedia Commons
Museo, 1834
Museo diocesano di Ancona "Mons. Cesare Recanatini"
Museo diocesano italiano
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1834
- Fondatore
- Cesare Nembrini Pironi Gonzaga
- Superficie
- 700 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 43°37′32″ N, 13°30′37″ E
- Indirizzo
- Piazza del Duomo, 9, 60121 Ancona
Storia e descrizione
Il Museo diocesano "Mons. Cesare Recanatini" di Ancona ha avuto origine nel 1834 ed è ospitato dal 1952 nel Vecchio Episcopio accanto al Duomo di Ancona. È di proprietà dell'arcidiocesi e testimonia efficacemente i venti secoli di storia cristiana della città.
Il vecchio palazzo arcivescovile in cui il museo ha sede conserva resti medievali nei portici del chiostro e tra le sue mura ospitò il papa umanista Pio II, in procinto di partire dal porto per una crociata contro i turchi, estremo tentativo di difendere la cristianità di Costantinopoli. Già malato, il pontefice morì poco dopo nello stesso palazzo che lo aveva accolto e l'impresa della crociata fallì.
Le collezioni erano inizialmente quelle tipiche di un "museo dell'opera del Duomo", essendo costituite dai materiali rinvenuti durante i restauri della cattedrale, come sarcofagi, lapidi e lastre graffite. Successivamente il museo ha avuto il compito di accogliere numerosi altri reperti ed opere d'arte, a causa della chiusura di alcune chiese cittadine o della loro distruzione a causa dei bombardamenti della Seconda guerra mondiale. È perciò presente una preziosa pinacoteca con opere che vanno dal XIV al XIX secolo.
Storia
Agli inizi del XIX secolo le chiese della città di Ancona subirono diversi interventi che miravano ad aggiornare gli edifici ai più recenti stili architettonici. Per conservare il materiale proveniente da queste chiese, nel 1834 il vescovo Cesare Nembrini Gonzaga decise di creare un Museo di antichità cristiane all'interno della Cattedrale di san Ciriaco.
Come prima sede di questo proto-museo diocesano venne scelta la Cripta delle Lacrime, collocata sotto la cappella del Santissimo Crocifisso nella cattedrale di san Ciriaco. La collezione rimase in questa sede fino alla Seconda guerra mondiale quando, in seguito ai bombardamenti del 1943, la cappella venne colpita direttamente dalle bombe e la cripta sottostante venne devastata.
Nel dopoguerra, al termine delle operazioni di recupero dei reperti dalla cripta delle lacrime, si valutò la riapertura del museo e come nuova sede venne scelto il palazzo del Vecchio Episcopio, vicino alla cattedrale. Nel 1952, ad opera di mons. Cesare Recanatini, il museo venne aperto in alcune stanze del palazzo.
A seguito del sisma del 1972, il palazzo del Vecchio Episcopio venne danneggiato e il museo fu chiuso fino al 1993, anno in cui fu riaperto al pubblico. In seguito ad un evento franoso che coinvolse il colle Guasco nel dicembre del 2004, il museo venne temporaneamente chiuso fino al 2 maggio 2008.
Collezioni
Il museo si sviluppa su due piani: al piano terra sono conservati i reperti dei primi secoli del cristianesimo ad Ancona, mentre al primo piano si trova la piccola pinacoteca del museo.
Le principali opere del piano terra sono:
Il monumentale sarcofago di Flavio Gorgonio, paleocristiano, databile al IV sec.
Il sarcofago di San Dasio, santo martire romano.
Un rarissimo telo bizantino istoriato dell'XI secolo, che avvolgeva il corpo di San Ciriaco.
La serie di plutei medievali istoriati provenienti dal Duomo.
Il portale della Chiesa romanica di San Pietro, distrutta durante la Seconda guerra mondiale.
Il sarcofago del Beato Gabriele Ferretti, raffinato esempio del rinascimento adriatico.
Al primo piano, tra le opere più importanti sono conservate:
Alcuni dipinti di Olivuccio di Ciccarello, esponente principale della Scuola di Ancona, che fiorì in città a fine Trecento.
Una tela di Ercole Ramazzani raffigurante Crocifissione di Gesù e i Santi Agostino e Monica.
La tela di Filippo Bellini, rappresentante l'Immacolata Concezione.
Tre icone tardo-bizantine di scuola italo-cretese provenienti dall'iconostasi della distrutta Chiesa ortodossa di Sant'Anna dei Greci, raffiguranti quattro delle principali festività del calendario ortodosso.
Cinque stendardi processionali fronte-retro del XVIII secolo, provenienti dalla Chiesa del Gesù, dipinti da Nicola Bertucci.
Quattro arazzi rubensiani.
Il sarcofago paleocristiano di Flavio Gorgonio è uno dei reperti più importanti del museo. È di marmo, in stile tardo romano e risale alla fine del IV secolo; è alto 80 cm, profondo 113 cm e lungo 237 cm. Appartiene al tipo "a porte di città", caratterizzato da uno sfondo architettonico rappresentante appunto delle porte ad arco su pilastri, rappresentanti le mura della Gerusalemme celeste. In questo esemplare, le mura sono caratterizzate da merlature e torri e le porte sono dodici, sei sulla fronte e tre per parte sui fianchi; per questo motivo non vi è dubbio che sia rappresentata la nuova Gerusalemme. Lo sfondo a porte di città è assente nel lato posteriore. Il sarcofago è chiuso da un coperchio a doppio spiovente con acroteri ai quattro angoli. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo diocesano di Ancona "Mons. Cesare Recanatini"».
Linea del tempo
- 1834Fondazione
- 1952Apertura
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Domande frequenti
Dove si trova Museo diocesano di Ancona "Mons. Cesare Recanatini"?
Museo diocesano di Ancona "Mons. Cesare Recanatini" si trova nel comune di Ancona, in provincia di Ancona (Marche), all'indirizzo Piazza del Duomo, 9, 60121 Ancona. Coordinate: 43.62560, 13.51020.
A quando risale Museo diocesano di Ancona "Mons. Cesare Recanatini"?
La datazione indicata da Wikidata è: 1834.
Cosa vedere vicino a Museo diocesano di Ancona "Mons. Cesare Recanatini"?
Nei dintorni si trovano: Ankón (a 0 m), Tempio di Afrodite (a 0 m), Palazzo della Curia Vescovile (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 3 foto
- Ancona-Museo diocesano — Beta16, CC BY-SA 2.5 it
- Ancona S.Ciriaco museo diocesano — Claudio.stanco, CC0
- Ingresso del Museo Diocesano — Museo Diocesano "Mons. Cesare Recanatini", CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze