Foto: Uomodis08 at Italian Wikipedia, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1974
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°08′07″ N, 12°14′25″ E
- Indirizzo
- Via Ordelaffi, 8, - Cesena
Storia e descrizione
La Rocca Malatestiana di Cesena è una fortificazione sulla sommità del colle Garampo, circondata dal Parco della Rimembranza; è la terza rocca della città e venne costruita a poca distanza dalle rovine delle due precedenti risalenti all'epoca tardo-romana e medievale.
Storia
La prima fortezza, detta "Rocca antica", si trovava più a monte, al Beccavento, sull'antico "castrum romanum", e venne distrutta da una frana provocata da una piena del fiume Savio intorno all'anno 1000.
Successivamente ne venne costruita un'altra più a valle, detta "Rocca vecchia" e nota anche come "Rocca dell'Imperatore" perché vi soggiornò Federico Barbarossa. Nel 1357 Cia degli Ordelaffi, moglie di Francesco II Ordelaffi, signore di Forlì, vi sostenne l'assedio del cardinale Albornoz. La rocca venne distrutta venti anni dopo, nel 1377, dall'esercito dei Bretoni, guidati dal cardinale Roberto da Ginevra (futuro Antipapa Clemente VII), che saccheggiarono e incendiarono l'intera città in quello che rimase noto come massacro dei Bretoni.
Nel 1380 incominciarono i lavori di ricostruzione della rocca per iniziativa di Galeotto I Malatesta in modo da renderla un punto strategico per la difesa della città. I lavori vennero diretti inizialmente dall'architetto Matteo Nuti da Fano e ultimati da Cristoforo e Francesco Baldini da Ferrara; furono condotti in due tranche, la prima dal 1466 al 1470 e la seconda dal 1475 al 1477.
Nell'ottobre del 1432, dopo la morte prematura di Galeotto Roberto, a Cesena subentra Domenico Malatesta Novello, al quale si devono le grandi opere che hanno dato alla città l'impronta malatestiana che la caratterizzerà nei secoli futuri nella parte storica del centro urbano. In particolare nel 1441 Novello si dedicò assiduamente ai nuovi lavori per il rafforzamento e il rinnovamento della cinta muraria cittadina.
Dopo la morte di Novello, avvenuta nel 1465, Cesena ritornò sotto la dominazione pontificia e il fortilizio d'epoca malatestiana fu completamente rinnovato, adeguato ai sistemi difensivi legati all'introduzione delle nuove armi da fuoco. …
Descrizione
La mole della fortezza, a forma di esagono irregolare, con sette torri esterne di varia forma (circolare, rettangolare, poligonale) e due torri interne che svettano sulle grandi muraglie, si erge in cima al colle visibile da tutta la città e la pianura circostante. Data la posizione e la struttura della Rocca, ben presto si diffuse la fama della sua imprendibilità tanto che il frate eremitano di San Agostino Cornelio Guasconi nel suo poemetto "Diluvio successo in Cesena del 1525 a di 10 de luglio" così la descriveva:
Le mura all'inizio non erano piene all'interno, in seguito vennero riempite con terra per resistere meglio alle nuove tecniche di assedio, come ad esempio pallonate di cannone.
entrando nel cortile interno, a destra si erge la lunga cortina est; a sinistra si stende il grande prato in pendio dominato dalle due torri, il Maschio e la Femmina; di fronte, in fondo alla corte bassa, sbarra il passo il grande cancello di ferro, antica entrata principale della fortezza.
Attraverso la corte bassa, si accede alla "Torre Femmina" dentro la quale è allestito il Museo Storico dell'Agricoltura. Al piano seminterrato, in due grandi ambienti a volta a botte sono conservati carri agricoli, calessi e attrezzi da lavoro. Interessante la raccolta di Caveje, perni in ferro battuto ornati da tintinnanti anelli, che avevano la funzione di bloccare il giogo dei buoi al timone del carro.
Al piano superiore si possono ammirare la ricostruzione di una cucina contadina e quella di una camera da letto. Si risale la scala e si prosegue fino al secondo piano dove nella sala dei telai sono esposte immagini e attrezzature che raccontano l'intero ciclo della canapa, dalla raccolta della canna fino alla tessitura della tela.
Nei locali attigui sono conservati attrezzi per il ciclo del grano, dai grandi aratri alle falci e ai setacci per la “spulatura”. Al terzo piano è ampiamente documentato l'intero ciclo dell'uva e del vino, sia con immagini, sia con attrezzature del passato. Inoltre è appena stata allestita la ricostruzione di un'antica falegnameria. …
I musei
Il Museo di storia dell'agricoltura è un museo etnografico nato grazie alla donazione alla città dell'artista Mario Bocchini nel 1974. Rappresenta nel settore una delle collezioni più ricche dell'intera regione.
Collocato su tre piani all'interno del torrione "femmina" della Rocca Malatestiana, cui va aggiunto il piano interrato, il museo è uno specchio sull'attività che fin dalle origini ha segnato l'economia e la società cesenate: l'agricoltura.
Introdotto da una corposa parte storica, il museo è organizzato secondo i cicli produttivi che armonizzavano la vita campestre: il grano, il mais, la canapa, i mestieri della campagna, la vite e il vino, l'allevamento, i trasporti e infine la stanza degli oggetti. Ogni utensile o mobile è etichettato sia in italiano che in dialetto romagnolo.
All'interno del torrione "maschio" è stato realizzato uno spazio espositivo per mostre archeologiche in cui vengono allestiti esposizioni di reperti del periodo malatestiano e rinascimentale, documenti di una vasta produzione artigianale che compie un ampio arco temporale, dal XIV secolo fino al XVIII secolo.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo di storia dell'agricoltura».
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- 1974Fondazione
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Domande frequenti
Dove si trova Museo di storia dell'agricoltura?
Museo di storia dell'agricoltura si trova nel comune di Cesena, in provincia di Forlì-Cesena (Emilia-Romagna), all'indirizzo Via Ordelaffi, 8, - Cesena. Coordinate: 44.13529, 12.24034.
A quando risale Museo di storia dell'agricoltura?
La datazione indicata da Wikidata è: 1974.
Cosa vedere vicino a Museo di storia dell'agricoltura?
Nei dintorni si trovano: Porta Montanara (a 100 m), Rocca Malatestiana (a 100 m), Torrione del Nuti (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Museo agricoltura Rocca Malatestiana Cesena — Uomodis08 at Italian Wikipedia, CC BY-SA 3.0
- Rocca Malatestiana Museo della Civiltà Contadina Camera da Letto — JimmyTraveller, CC BY-SA 4.0
- Rocca Malatestiana Museo della Civiltà Contadina Cucina — JimmyTraveller, CC BY-SA 4.0
- Rocca Malatestiana Museo della Civiltà Contadina Dettaglio Caveja Singola — JimmyTraveller, CC BY-SA 4.0
- Rocca Malatestiana Museo della Civiltà Contadina Dettaglio Caveja — JimmyTraveller, CC BY-SA 4.0
- Rocca Malatestiana Museo della Civiltà Contadina Dettaglio Giogo — JimmyTraveller, CC BY-SA 4.0
- Rocca Malatestiana Museo della Civiltà Contadina Dettaglio Teglia Piadina — JimmyTraveller, CC BY-SA 4.0
- Rocca Malatestiana Museo della Civiltà Contadina Impastatrice Manuale — JimmyTraveller, CC BY-SA 4.0
- Rocca Malatestiana Museo della Civiltà Contadina Telaio — JimmyTraveller, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze


