- UNESCO
- Gratis 1ª domenica
Foto: Palickap, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1984
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°24′16″ N, 8°55′55″ E
- Indirizzo
- Piazza Sarzano, 35 rosso
Storia e descrizione
Il Museo di Sant'Agostino è situato a Genova, in piazza Sarzano, nel complesso dell'ex convento dei frati Eremitani di Sant'Agostino, risalente al tredicesimo secolo, una delle parti più antiche del centro storico del capoluogo ligure. Denominato anche “Museo di Architettura e Scultura Ligure” custodisce opere, prevalentemente scultoree, provenienti da numerosi edifici genovesi, in gran parte religiosi, scomparsi nel corso dei secoli.
Storia
Sede del museo una serie di strutture facenti parte di un antico complesso conventuale che risale al secolo XIII. Comprende la chiesa di sant'Agostino che risale al 1260, oggi sconsacrata e utilizzata come auditorium. Il complesso va dalla piazza Sarzano, da cui si ha accesso al museo, allo stradone di sant'Agostino e piazza Renato Negri e vico dei Tre Re Magi. L'area del museo è intorno a due chiostri. Il primo ha pianta triangolare e risale al tardo medioevo. Il secondo a pianta quadrangolare risale al seicento. A seguito della sconsacrazione avvenuta all'epoca del dominio napoleonico di fine settecento, il complesso ebbe numerose destinazioni, magazzino militare, Caserma dei Carabinieri, officina, laboratorio di falegnameria, teatro dei burattini, finché all'inizio del novecento ne fu decisa la destinazione a museo.
Inaugurato nel 1939, fu oggetto di restauro iniziato prima negli anni '20 e '30 affidato a Orlando Grosso e poi proseguito nel dopoguerra negli anni tra il 1977 e il 1992 condotti dallo studio Albini-Helg-Piva, a seguito dei bombardamenti della seconda guerra mondiale che distrussero un'ampia parte del complesso. La chiesa è stata anche utilizzata come auditorium. All'interno di essa si sono svolti molti spettacoli della cooperativa del Teatro della Tosse.
Percorso museale e collezioni
È il museo più importante della scultura in Liguria. Un viaggio nella scultura genovese da quella più antica e tardo medievale sino ai periodi più recenti con reperti dal X al XVIII secolo. Nel museo sono presenti anche alcuni riferimenti ad altri ambiti territoriali.
Il percorso museale è anche un viaggio attraverso i resti di antichi edifici religiosi e civili e nella storia dell'architettura del genovesato. Edifici ormai scomparsi come i complessi dei conventi di San Domenico e San Francesco di Castelletto.
Particolare interesse hanno le collezioni di affreschi e dipinti e di opere su tavola del periodo dal 1200 al 1500, la collezione di opere in ceramica che è una testimonianza dell'epoca del commercio nel bacino del Mediterraneo.
Fra le opere più antiche conservate vi sono i capitelli provenienti dallo scomparso convento di San Tommaso in capite Arenae, posto alla periferia occidentale della città e demolito alla fine dell’Ottocento, in stile bizantino, databili attorno all'anno Mille, ed il pregevole Capitello con leoni attergati proveniente dallo stesso convento, opera di maestranze antelamiche del dodicesimo secolo. Della stessa epoca sono i leoni stilofori dell'originario protiro della basilica di San Siro.
Di epoca gotica sono importanti affreschi strappati, provenienti dalle distrutte chiese di Sant’Andrea della Porta (presso Porta Soprana) e di San Michele a Fassolo, attribuiti a Manfredino da Pistoia. Alla stessa epoca appartiene il Monumento sepolcrale di Simone Boccanegra (1363), proveniente dalla chiesa di San Francesco di Castelletto, opera di un anonimo scultore in memoria di Simone Boccanegra, primo doge di Genova, di cui ci tramanda il ritratto grazie alla resa naturalistica del volto del defunto.
Dalla cattedrale di Genova proviene il Grifone, o Grifo, opera di un maestro campionese quale simbolo civico, allusivo alla volontà di Genova di alludere contemporaneamente al Papato (simboleggiato dal leone) e all’Impero (l’aquila), con un animale fantastico come il grifo, dalla natura doppia di leone e di aquila. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo di Sant'Agostino».
Linea del tempo
- 1984Fondazione e apertura
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
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Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Museo di Sant'Agostino?
Museo di Sant'Agostino si trova nel comune di Genova, in provincia di Genova (Liguria), all'indirizzo Piazza Sarzano, 35 rosso. Coordinate: 44.40434, 8.93189.
Quanto costa l'ingresso a Museo di Sant'Agostino?
L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
Museo di Sant'Agostino è accessibile ai disabili?
Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è accessibile in carrozzina.
A quando risale Museo di Sant'Agostino?
La datazione indicata da Wikidata è: 1984.
Cosa vedere vicino a Museo di Sant'Agostino?
Nei dintorni si trovano: Teatro Sant'Agostino (a 0 m), Palazzo Paolo De Benedetti (a 200 m), Palazzo Doge Ferretto (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Genova, Museo di S. Agostino — Palickap, CC BY-SA 4.0
- Genova - Museo di Sant'Agostino - 2024-09-05 18-39-27 001 — Jeanblot73, CC BY-SA 4.0
- Genova-museo di sant'agostino-esterno — Davide Papalini, CC BY-SA 3.0
- Genova-museo e chiostro di sant'agostino (2014)-1 — Davide Papalini, CC BY-SA 3.0
- Museo di Sant'Agostino (Genoa) 04 — Mongolo1984, CC BY-SA 4.0
- Museo di Sant'Agostino (Genova) 03 — Mongolo1984, CC BY-SA 4.0
- Museo di Sant'Agostino, my point of view — Alex2015Genova, CC BY-SA 4.0
- Vista della moderna area espositiva del Museo Sant'Agostino — Alessandro.photographer, CC BY-SA 4.0
- Genova, s. agostino, museo, scalinata 01 — Sailko, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze