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Foto: sailko, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1969
- Superficie
- 1236 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 43°43′45″ N, 10°48′32″ E
- Indirizzo
- Fucecchio
Storia e descrizione
Il Museo Civico e Diocesano di Fucecchio è un museo territoriale che ospita collezioni di carattere archeologico, storico-artistico e naturalistico, di proprietà comunale, statale e ecclesiale.
Il museo ha sede dal marzo 2004 all'interno del Palazzo Corsini, edificio principale del complesso della Fattoria Corsini, in piazza Vittorio Veneto nella parte alta di Fucecchio; fa parte della Rete Museale del Valdarno di Sotto e del Sistema Museale Terre del Rinascimento.
La sezione archeologica, caratterizzata da reperti di varie epoche e testimonianze di archeologia medievale, consente di ricostruire le antiche case del nucleo urbano con le mura e le porte, oltre all'analisi del complesso della Fattoria Corsini all'interno del quale è ospitato il museo. Il primo piano è destinato completamente al Museo d'Arte Sacra, mentre l'ultima sezione del palazzo presenta la collezione ornitologica acquistata dal Comune di Fucecchio nel 1978 dal medico Adolfo Lensi come testimonianza della ricchezza avifaunistica della zona.
Il complesso Corsini è costituito da un nucleo di edifici che ospitano, oltre al Museo, la Biblioteca e l'Archivio storico di Fucecchio.
Storia
Il museo, inaugurato nel 1969, fu istituito nella soppressa Compagnia della Madonna della Croce, adiacente alla chiesa di San Salvatore. La sua sede era un antico oratorio dall'architettura elegante, posto sul Poggio Salamartano, il centro più antico e più denso di storia di Fucecchio. Il museo era composto principalmente da un ristretto numero di opere, che includevano dipinti, parati ed oreficerie - provenienti dalla collegiata e dalle altre chiese di Fucecchio.
Negli anni, soprattutto per merito dei lavori di ristrutturazione effettuati nel centro storico, il museo si è notevolmente arricchito di materiale archeologico. In seguito a tale incremento si è reso necessario un ampliamento degli spazi espositivi.
Nel 1981 il Comune di Fucecchio ha acquistato la fattoria Corsini, trasformandola in un centro culturale che ospita l'Archivio e la Biblioteca. Nel 1989 il museo chiuse a causa della vendita della ex cappella della Misericordia alla chiesa collegiata di San Giovanni Battista, e solamente nel 1993 iniziò la progettazione dell'allestimento del museo nella nuova sede di proprietà comunale di palazzo Corsini.
Il 6 marzo del 2004 venne aperto al pubblico il Museo civico, articolato in diciassette sale distribuite sui tre piani del palazzo.
Sezione archeologica
La sezione archeologica, situata al piano terra di Palazzo Corsini, illustra aspetti del popolamento e della storia degli insediamenti nel territorio di Fucecchio e nelle aree contigue attraverso materiali databili tra il Paleolitico inferiore e il XVIII secolo, raccolti nel corso di ricerche archeologiche di superficie e scavi.
I materiali naturalistici e archeologici permettono di seguire la storia del paesaggio naturale e antropizzato dell'area comprendente l'altopiano delle Cerbaie, la bassa Valdinievole e il Valdarno, tra la fine del Terziario e l'Età moderna.
La sala illustra l’evoluzione fisica del territorio dal mare del Pliocene alle prime fasi continentali del Villafranchiano. Contesti di organismi fossili vertebrati e invertebrati documentano la varietà faunistica che contraddistingueva i diversi tipi di ambiente del mare preistorico. Le prime faune continentali tra il Villafranchiano e il Pleistocene inferiore e medio sono esemplificate da una associazione di fossili dei mammiferi che popolavano un ambiente simile alle savane africane.
Inoltre, qui sono anche esposti i reperti che documentano le prime fasi della presenza umana nel Valdarno, che va dal suo arrivo circa 400.000 anni fa fino all’età del Bronzo. Durante questo lunghissimo periodo, in cui si alternarono Homo erectus, Homo sapiens neandertalensis e Homo sapiens sapiens sullo sfondo di profonde variazioni climatiche, si verificarono importantissime conquiste tecniche e economiche. Gli strumenti in pietra scheggiata documentano la presenza di insediamenti temporanei di cacciatori/raccoglitori del Paleolitico e Mesolitico sulle colline prospicienti le pianure alluvionali, seguiti dai primi abitati stabili di agricoltori/allevatori in grado di realizzare ceramica e strumenti in metallo. …
Sezione arte sacra
Disposta al primo piano del palazzo, la sezione riunisce opere pittoriche e oggetti d'arte sacra provenienti dalle molte chiese del centro di Fucecchio e del suo territorio, ma principalmente dalla chiesa abbaziale di San Salvatore e dalla chiesa collegiata di San Giovanni Battista, dove confluirono anche opere provenienti dalle chiese e dalle congregazioni religiose soppresse in età leopoldina, datate tra il XIII e il XVIII secolo.
Nel salone principale trovano sistemazione:
le opere di Giovanni Larciani, un tempo noto come Maestro dei paesaggi Kress. Sua la Natività e santi, sormontata da una lunetta rappresentante la Trinità tra gli Evangelisti;
la Madonna in gloria e santi, proveniente dalla Collegiata, opera di un artista recentemente identificato con Giovanni di Ser Giovanni detto Lo Scheggia, fratello del celebre Masaccio;
la Madonna con Gesù bambino di Zanobi Machiavelli, pittore fiorentino legato a Filippo Lippi.
La collezione dei paramenti sacri si differenzia per varietà e ricchezza, permettendo una digressione su tecniche e stili di manifatture tessili nei secoli XVII e XVIII. Di grande interesse sono esposti tessuti provenienti da Venezia e in generale quelli di manifattura italiana, che si confrontano bene con quella francese in una serie di richiami e riprese che in alcuni casi lasciano dubbi sull'effettivo luogo di esecuzione. …
Collezione ornitologica "Adolfo Lensi"
L'ultimo piano del palazzo Corsini ospita la collezione ornitologica Adolfo Lensi, che venne acquistata dal Comune di Fucecchio nel 1978.
Il Centro di ricerca, documentazione e promozione del Padule di Fucecchio ne ha effettuato nel 2003 un restauro completo, curando anche l'allestimento didattico, attraverso un contributo del Comune di Fucecchio e della Regione Toscana, nell'ambito del progetto regionale "Lungo le rotte migratorie".
Gli esemplari che compongono la collezione sono circa trecento e sono stati raccolti tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento, in ambito prevalentemente locale, fattore che rende la collezione particolarmente interessante a livello storico e naturalistico come testimonianza di quella che un tempo era la ricchezza qualitativa e quantitativa dell'avifauna di questa area, oggi notevolmente alterata. Adolfo Lensi, nato nel 1855, iniziò la professione medica a Firenze ma ben si ritirò nella proprietà di famiglia dove allestì un gabinetto medico. Contemporaneamente si dedicò alle scienze naturali cominciando a raccogliere con criterio tassonomico esemplari dell’avifauna, inizialmente dall’area di Massaciuccoli e in seguito dal Padule di Fucecchio. Fu corrispondente dell’Ufficio Ornitologico Italiano per la redazione della prima Inchiesta ornitologica italiana (1889-1891). Tra il 1898 e il 1925, raccolse anche resti di vertebrati fossili villafranchiani che venivano occasionalmente alla luce durante i lavori agricoli, insieme a alcuni isolati reperti archeologici. Morì a Fucecchio nel 1930.
La raccolta in totale è composta da 292 esemplari per 144 specie, 49 famiglie e 18 ordini.
Nella sala 16 sono esposti gli esemplari più rappresentativi degli ambienti che si trovano nel Padule di Fucecchio e nelle aree limitrofe: le acque basse e le acque profonde, il canneto, la garzaia, le aree boscate, i prati e i coltivi.
Nella sala 17 sono esposti, nelle vetrine originali restaurate, i rimanenti esemplari della collezione ordinati secondo un criterio sistematico e corredati da pannelli esplicativi sulla biologia e sulla classificazione dell'avifauna.
Fra gli uccelli acquatici, che sono più rappresentati, si trovano specie rare come il Gobbo rugginoso, ormai estinto in Italia, il Pollo sultano, sopravvissuto solo in Sardegna, e la Moretta tabaccata che nell'Ottocento nidificava in gran numero anche nel Padule di Fucecchio, tanto da dare il nome al Porto delle Morette, mentre ora frequenta l'area solo durante le migrazioni.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo di Fucecchio».
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- 1969Fondazione e apertura
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
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Domande frequenti
Dove si trova Museo di Fucecchio?
Museo di Fucecchio si trova nel comune di Fucecchio, in provincia di Firenze (Toscana), all'indirizzo Fucecchio. Coordinate: 43.72917, 10.80875.
A quando risale Museo di Fucecchio?
La datazione indicata da Wikidata è: 1969.
Cosa vedere vicino a Museo di Fucecchio?
Nei dintorni si trovano: Fondazione Montanelli - Bassi (a 100 m), Teatro Verdi (a 3,2 km), Villa La Palagina (a 3,7 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 5 foto
- Museo di fucecchio 01 — sailko, CC BY-SA 3.0
- Museo di fucecchio, collezione ornitologica — sailko, CC BY-SA 3.0
- Museo di fucecchio, impluvium 01 — sailko, CC BY-SA 3.0
- Calici su piede in bucchero, fine vii-inizio Vi sec. ac. — sailko, CC BY-SA 3.0
- Natività tra i santi e Trinità — Museo di Fucecchio, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze