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Foto: Patrizia Gioia, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Sito archeologico
Museo di Casal de' Pazzi
Museo comunale italiano a Roma
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Coordinate
- 41°55′42″ N, 12°33′50″ E
- Indirizzo
- Viale Egidio Galbani, 6, 00156 Roma
Storia e descrizione
Il museo di Casal de' Pazzi è un'area archeologica di Roma; si trova nel settore nordorientale della città, nei pressi del fiume Aniene tra via Nomentana e via Tiburtina.
La struttura museale ricopre parte di un deposito pleistocenico ed è aperta continuativamente al pubblico dal 30 marzo 2015.
Storia
Nel 1981, a seguito di lavori effettuati per l'urbanizzazione del quartiere di Casal de' Pazzi, non lontano da Ponte Mammolo, fu identificato un importante deposito di origine fluviale riferibile al Pleistocene medio. Il deposito si estendeva su una superficie di circa 1200 m² ed era costituito da sabbie e ghiaie, in massima parte di origine vulcanica, che colmavano un tratto dell'alveo di un antico fiume. Questo aveva inciso, con lo scorrere delle sue acque, il banco tufaceo prodotto dall'attività del vicino Vulcano Laziale, allora attivo, e datato a circa 366.000 anni fa.
Il giacimento, riferibile allo stadio isotopico 7 (circa 200.000 anni fa), è eccezionalmente ben conservato e costituisce l'ultima testimonianza di una straordinaria serie di depositi pleistocenici che costellavano la bassa valle dell'Aniene, andati distrutti dall'avanzare della città. Esso ci permette, nel pieno della città moderna, di immaginare un paesaggio preistorico scomparso, con le sue grandi faune, gli antichi vulcani e i gruppi di uomini cacciatori-raccoglitori.
Fauna
Nel deposito furono scoperti oltre 2000 reperti faunistici caratteristici di condizioni climatiche tendenzialmente temperate ed umide.
Sono state rinvenute numerose ossa di [vertebrati], attribuibili per lo più a mammiferi ed uccelli. L'insieme faunistico nel suo complesso è costituito in parte da animali oggi estinti e da specie che non possono essere più individuate nel territorio laziale o più in generale in quello italiano, a causa delle diverse condizioni climatiche e ambientali attuali. Gli animali che ricorrono con maggiore frequenza sono l'elefante antico (Elephas antiquus) di cui sono state rinvenute una trentina di zanne, la più grande delle quali raggiunge i 3,50 m di lunghezza; il rinoceronte (Dicerorhinus sp.), l'ippopotamo (Hippopotamus amphibius), l'uro (Bos primigenius), il cervo elafo (Cervus elaphus), la iena (Crocuta crocuta), il lupo (Canis lupus) e il cavallo (Equus sp.).
Completano l'insieme quattro specie di uccelli acquatici, l'oca lombardella (Anser albifrons), il fischione (Anas penelope), il canapiglia (Anas strepera) e l'alzavola (Anas crecca).
Flora
Nel giacimento sono state rinvenute foglie fossili di Zelkova crenata. Si tratta di una grande pianta che può raggiungere anche i 30 metri di altezza; ha un tronco liscio e breve e numerosi rami eretti che partono da un punto di origine comune. Le foglie sono ovoidali e grossolanamente dentate ai margini.
Oggi diffusa nei territori intorno al Mar Nero ed al Mar Caspio, durante il Pleistocene medio era abbondantemente presente anche nella penisola italiana.
Industria litica
L'industria litica, che rappresenta l'insieme di oggetti e manufatti prodotti ed usati dall'uomo al fine di rispondere a necessità di differente natura (es. procacciamento, preparazione del cibo, lavorazione delle pelli animali, operazioni di taglio e foratura, ecc.), è costituita da più di 1.500 oggetti. La presenza di tali resti nel deposito non è direttamente riconducibile a delle azioni umane determinabili, bensì è il risultato del trasporto di questi da parte della corrente.
Nel complesso l'industria su pietra del sito di Casal de' Pazzi è attribuibile al Paleolitico medio e presenta caratteristiche affini all'industria Musteriana, che caratterizzò successivamente la produzione dell'uomo di Neanderthal nel Paleolitico medio della Pianura Pontina. Altissima è la frequenza di raschiatoi, denticolati ed intaccature mentre grattatoi, punte, punteruoli sono molto meno abbondanti.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo di Casal de' Pazzi».
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Come arrivare
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Domande frequenti
Dove si trova Museo di Casal de' Pazzi?
Museo di Casal de' Pazzi si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio), all'indirizzo Viale Egidio Galbani, 6, 00156 Roma. Coordinate: 41.92836, 12.56384.
Quali sono gli orari di Museo di Casal de' Pazzi?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da martedì a venerdì: 9:00–14:00; Sabato e domenica: 10:00–14:00; Lunedì: Chiuso; 1 gennaio: Chiuso; 1 maggio: Chiuso; 25 dicembre: Chiuso. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Cosa vedere vicino a Museo di Casal de' Pazzi?
Nei dintorni si trovano: Forte Pietralata (a 1,2 km), Villa Farinacci (a 1,4 km), Villa romana di Podere Anna (a 1,7 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 7 foto
- Ingresso del Museo — Patrizia Gioia, CC BY-SA 3.0
- Museo Casal de' Pazzi 10 — Carlomorino, CC BY-SA 3.0
- Museo Casal de' Pazzi esterno — Carlomorino, CC BY-SA 3.0
- Ingresso museo con pannelli — Patrizia Gioia, CC BY-SA 4.0
- Ingresso Museo di notte — Patrizia Gioia, CC BY 3.0
- Lancia C — Angelorenzi, CC BY-SA 4.0
- Zanna — Angelorenzi, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
