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Foto: Sailko, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 2005
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 43°03′04″ N, 10°53′34″ E
- Indirizzo
- Corso Armando Diaz, 28, 58024 Massa Marittima
Storia e descrizione
Il Museo di arte sacra di Massa Marittima è la principale pinacoteca di Massa Marittima (GR) ed è ospitata nel complesso museale di San Pietro all'Orto, congiuntamente al Centro espositivo di arte contemporanea Angiolino Martini.
Storia
Il museo di arte sacra, voluto dall'amministrazione comunale insieme alla diocesi di Massa Marittima-Piombino, è stato inaugurato ufficialmente il 19 marzo 2005 nelle sale del complesso di San Pietro all'Orto. Un primo tentativo di istituire una pinacoteca era stato effettuato nel 1867, quando l'anno precedente furono soppressi gli ordini religiosi ed incamerati i loro beni, con la costituzione del Museo Civico di Massa Marittima ad opera di Stefano Galli da Modigliana all'interno del convento di Sant'Agostino, contenente una vasta e dispersiva raccolta di ogni genere d'antiquariato. Quando il museo civico fu trasferito dalla chiesa di Sant'Agostino all'ex monastero di Santa Chiara sul finire del secolo, la pinacoteca fu soppressa e tutte le opere pittoriche vennero raccolte e conservate in un magazzino, ad eccezione della Maestà di Ambrogio Lorenzetti, già allora considerata opera principale del museo, che fu restaurata ed esposta all'interno del Palazzo Comunale nell'ufficio del sindaco, originariamente cappella dei Priori realizzata nel 1525.
Le opere esposte all'interno provengono principalmente dalla cattedrale di San Cerbone e da altre chiese di Massa Marittima, grazie ad una convenzione tra il Comune, la Soprintendenza per i beni artistici e storici di Grosseto e Siena e la diocesi di Massa Marittima-Piombino.
Edificio
La pinacoteca è situata all'interno del convento di San Pietro all'Orto, edificato nel 1273 dai frati agostiniani, e divenuto proprietà del Comune nel 1866, in seguito alla promulgazione delle leggi di soppressione degli ordini e delle corporazioni religiose.
Sale espositive
La visita al museo d'arte sacra inizia dalla prima entrata della struttura in corso Diaz al numero civico 36, dove si accede ad una saletta con biglietteria e libreria dalla quale si esce nuovamente per entrare in un cortile del convento. Dalla porta di fronte a destra si accede alla prima sala del museo.
La prima sala del museo è dedicata a frammenti lapidei di sculture risalenti agli anni tra il XII e il XIII secolo, come capitelli, modanature e mensole provenienti in buona parte dalla cattedrale di San Cerbone. Interessanti i dieci pannelli con bassorilievi in alabastro grigio, o più propriamente anidrite scurita, di datazione controversa, forse in origine plutei d'altare, che raffigurano diversi personaggi e situazioni di dubbia interpretazione. Gli storici hanno tuttavia individuato con sicurezza i dodici apostoli, disposti su tre formelle e tra i quali è facilmente riconoscibile san Pietro con le sue chiavi, e la strage degli innocenti, su due formelle con sottostanti rosoni. Altri bassorilievi raffigurano una Maiestas Domini, un santo guerriero (san Michele o san Martino), un chierico con vescovo benedicente (da alcuni identificati anche con san Regolo e san Cerbone), tre uomini che si scambiano del pane, probabilmente rappresentazione della scena evangelica della moltiplicazione dei pani (anche se vi è chi la interpreta come allegoria della Carità) e una Maiestas Domini più piccola della precedente che sovrasta una Madonna Incoronata tra gli angeli (ma anche qui l'interpretazione è dubbia). Questi bassorilievi furono murati nel 1880 nella parete interna della facciata del Duomo e rinvenuti solo successivamente. Un'altra ipotesi è che in origine le sculture sarebbero state realizzate per essere esposte all'aperto: questo spiegherebbe il motivo della pietra scurita da uno strato di vernice grassa con la quale sono state ricoperte, che conferisce loro il colore grigio scuro, quasi metallico. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo di arte sacra di Massa Marittima».
Linea del tempo
- 2005Fondazione e apertura
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Museo di arte sacra di Massa Marittima?
Museo di arte sacra di Massa Marittima si trova nel comune di Massa Marittima, in provincia di Grosseto (Toscana), all'indirizzo Corso Armando Diaz, 28, 58024 Massa Marittima. Coordinate: 43.05117, 10.89281.
Quali sono gli orari di Museo di arte sacra di Massa Marittima?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da giugno a settembre: 10:30–13:00, 15:30–19:00; Da ottobre a maggio: 10:30–12:30, 15:00–18:00. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Quanto costa l'ingresso a Museo di arte sacra di Massa Marittima?
L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
A quando risale Museo di arte sacra di Massa Marittima?
La datazione indicata da Wikidata è: 2005.
Cosa vedere vicino a Museo di arte sacra di Massa Marittima?
Nei dintorni si trovano: Centro espositivo di arte contemporanea Angiolino Martini (a 0 m), Museo degli organi Santa Cecilia (a 0 m), Convento delle Clarisse (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 4 foto
- Massa marittima, museo di san pietro all'orto, nei locali del'ex-convento 00 — Sailko, CC BY-SA 4.0
- Massa marittima, Museo di Arte Sacra, sala della maestà di ambrogio lorenzetti — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
- Massa marittima, Museo di Arte Sacra, sala di giovanni pisano — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
- K1 0657 — Luciano Bernardi, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze