Foto: F125d, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Museo, 1819
Museo di Archeologia dell'Università degli Studi di Pavia
Museo di Pavia
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1819
- Coordinate
- 45°11′13″ N, 9°09′25″ E
- Indirizzo
- Corso Strada Nuova 65, 27100 Pavia
Storia e descrizione
Il Museo di Archeologia dell’Università di Pavia fu istituito nel 1819 ed è, insieme a quello di Padova, uno dei più antichi d’Italia. Il museo è situato all'interno dell'antico Ospedale San Matteo di Pavia.
Storia
Nel 1818 Pier Vittorio Aldini partecipò al concorso per la prima cattedra di Archeologia presso l'Università di Pavia, la più antica in Italia, vinto l'incarico l’anno seguente prese servizio. Il Museo di Archeologia dell’Università di Pavia nasce con il nome di “Gabinetto numismatico e antiquario” per iniziativa di Pier Vittorio Aldini, come parte integrante dell’Istituto di Archeologia fondato nel 1819, uno dei più antichi, insieme a quello di Padova, in Italia.
La finalità prevalentemente didattica della raccolta, alimentata inizialmente da un’oculata politica di acquisti e concepita come campo di esercitazioni pratiche di archeologia e storia dell’arte classica, dà ragione del suo carattere non specialistico, ma articolato su una grande varietà di materiali, distribuiti su un arco cronologico molto esteso (dal II millennio a.C. fino alla tarda antichità).
Alle acquisizioni di Aldini risale in gran parte la serie delle sculture in marmo, tra cui va segnalato il pezzo di maggior pregio della collezione, la splendida testa femminile, replica romana dell’Afrodite Sosadra di Calamide. Sempre negli stessi la collazzione fu arricchita un gruppo di statue in marmo di età romana provenienti da Velleia. Di notevole qualità è un ritratto femminile privato di età imperiale assegnato alla seconda metà del II secolo d.C. Interessante per la storia della circolazione dei falsi nel commercio antiquario è la presenza di alcuni pezzi di esecuzione moderna, tra cui una copia settecentesca di un ritratto del Museo Nazionale di Napoli, a lungo ritenuto originale ellenistico. …
Descrizione
Il Museo è diviso in diverse collezioni:
Il patrimonio numismatico conta circa 8.000 pezzi divisi tra monete greche, romane repubblicane e imperiali, celtiche, tardoantiche e bizantine. La collezione di intagli (scarabei, gemme, paste vitree incise e cammei) e di anelli digitali annovera in tutto 66 esemplari di provenienza non nota. Un primo nucleo però fu acquisito dallo stesso fondatore del Museo, Pier Vittorio Aldini, mentre altri giunsero tramite donazioni, ricordiamo in particolare quella del rettore Arcangelo Spedalieri (1779- 1823) che volle lasciare nel 1820 al neonato “Gabinetto numismatico e antiquario” la sua piccola (29 monete d’oro, 300 d’argento e solo 76 di bronzo) ma ricca collezione di monete greche, romane, bizantine, medievali e moderne, quasi tutte di provenienza siciliana. Il collezionismo numismatico settecentesco a Pavia è rappresentato bene dalla raccolta di monete formata lungo tutto il Settecento da tre generazioni di rappresentanti della famiglia Bellisomi e infine donato all’Università nel 1821, essa è costituita prevalentemente da monete romane, sia repubblicane sia imperiali. Sempre tramite donazione giunse ad arricchire il patrimonio del museo anche la collezione del Marchese Stefano Bernardo Majnoni, originario di Intignano e probabilmente il più attivo e colto collezionista della prima metà dell’Ottocento in Lombardia. In particolare il Majnoni studiò e raccolse monete cufiche, sassanidi e delle zecche greche d’oriente e lasciò all’università un nucleo di monete arcaiche di Sibari, delle città greche d’Asia e romane provinciali.
Si tratta di reperti provenienti da vari insediamenti lombardi: strumenti in pietra e osso, selci scheggiate e levigate, lame-raschiatoi, punte di freccia. La ceramica protostorica è di impasto grossolano e lavorata a mano. Sono poi conservati anche una punta di lancia e fibule, bracciali e anelli in bronzo, alcuni decorati a globetti. Questi reperti rappresentano il substrato di culture indigene dell'Italia settentrionale, poi soggette al processo di romanizzazione. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo di Archeologia dell'Università degli Studi di Pavia».
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Domande frequenti
Dove si trova Museo di Archeologia dell'Università degli Studi di Pavia?
Museo di Archeologia dell'Università degli Studi di Pavia si trova nel comune di Pavia, in provincia di Pavia (Lombardia), all'indirizzo Corso Strada Nuova 65, 27100 Pavia. Coordinate: 45.18694, 9.15694.
A quando risale Museo di Archeologia dell'Università degli Studi di Pavia?
La datazione indicata da Wikidata è: 1819.
Cosa vedere vicino a Museo di Archeologia dell'Università degli Studi di Pavia?
Nei dintorni si trovano: Museo per la Storia dell'Università di Pavia (a 100 m), Palazzo delle Poste (a 100 m), Ticinum (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 8 foto
- Museo Archeologia Università di Pavia — F125d, CC BY-SA 4.0
- Pavia - Museo di Archeologia dell'Università degli Studi di Pavia - 2025-09-23 20-09-42 001 — Cristina.Paveri, CC BY-SA 4.0
- Museo università pavia — FabioRomanoni, CC BY-SA 4.0
- Museo1 archeologico università pavia — FabioRomanoni, CC BY-SA 4.0
- Museo2 archeologico università pavia — FabioRomanoni, CC BY-SA 4.0
- Museo3 archeologico università pavia — FabioRomanoni, CC BY-SA 4.0
- Museo5 archeologico università pavia — FabioRomanoni, CC BY-SA 4.0
- Museo6 archeologico università pavia — FabioRomanoni, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze