Foto: Magneaz, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Museo
Museo della civiltà contadina "Rodolfo e Luigi Sessa"
Museo situato nel Palazzo Sessa Aldrovandi a Mirabello, frazione Terre del Reno in provincia di Ferrara
Terre del Reno (FE), Emilia-Romagna
In breve
- Tipo
- Museo
- Coordinate
- 44°49′15″ N, 11°27′39″ E
- Indirizzo
- Corso Italia 523
Storia e descrizione
Il Museo della Civiltà Contadina "Rodolfo e Luigi Sessa", comunemente noto come Il Museo di Mirabello, ha sede nello storico Palazzo Sessa Aldrovandi a Mirabello, una frazione Terre del Reno in provincia di Ferrara. Esso è dedicato alla presentazione della storia del territorio attorno a Mirabello (grosso modo l'Alto Ferrarese) e alla conservazione della cultura e della civiltà materiale della sua gente.
L'idea
La campagna che si estende attorno a Mirabello non presenta, a chi la guardi con occhio superficiale, alcuna caratteristica che la differenzi dalle altre terre della bassa padana. Si direbbe che questo paesaggio si sia sempre presentato come appare oggi: un’ordinata scacchiera di poderi, coltivati con amore ed esperienza; una rete di strade, fiancheggiate da canali e da scoli; un succedersi di case isolate, di cascinali, di borgate tranquille. Studiando la sua la storia, ci si rende però conto di quante e quali trasformazioni, determinanti per il modo di essere e di vivere della sua gente, questo paese e il suo ambiente abbiano subito col trascorrere dei secoli.
Per primi, negli anni ’80, Carlo Bione, Franco Rinaldi, e Ermanno Carletti iniziarono a indagare per rintracciare le testimonianze di tali mutamenti. Analizzarono con pazienza i documenti negli archivi; ripercorsero e lessero il territorio nelle sue strutture (alberature, canali, argini, strade e manufatti); interrogarono quanti ancora ricordavano nozioni utili, ormai prossime ad essere dimenticate; rintracciarono quegli oggetti, quelle espressioni idiomatiche, quelle prove testimoniali ancora capaci di tramandarci una storia e una cultura oggi quasi dimenticate.
Trent’anni più tardi, sulla base del loro lavoro pioneristico, è stato creato il Museo della Civiltà Contadina, Rodolfo e Luigi Sessa, dedicato a Rodolfo e Luigi Sessa, due milanesi che hanno amato questa terra e ad essa hanno dedicato una larga parte della loro attività.
Il Museo è vivo: è stato ed è fatto dalla gente che abita il territorio di Mirabello, che ha messo a disposizione gli oggetti delle esposizioni, ma soprattutto la propria memoria: fornendo i nomi (in dialèt) degli oggetti esposti e la descrizione del loro uso, riferendo leggende, canti popolari, filastrocche, scioglilingua, memorie di eventi e quei racconti che si tramandavano nelle veglie nelle stalle. Scopo del Museo è, infatti, raccogliere e conservare storia e memoria della civiltà degli uomini e delle donne che hanno plasmato l'Alto Ferrarese. E occorre farlo al più presto, prima che le sue ultime tracce svaniscano, assieme agli ultimi che la vissero. Prima cioè che su di essa scenda il buio. Per questo il Museo è non solo fisico ma anche virtuale.
Dopo una lunga preparazione il Museo è stato inaugurato nel 2011, ma subito chiuso perché il sisma del 2012 ha gravemente danneggiato il Palazzo Sessa Aldrovandi. È stato riaperto solo alla fine del 2013.
Le Sezioni
Il Museo si articola in quattro sezioni: il Territorio, l'Uomo, i suoi Strumenti e Tradizioni. Le prime due descrivono la storia, le ultime due la cultura, di quella piccola porzione di mondo (compreso nella zona tra il Panaro, Ferrara e Poggio Renatico) attorno a Mirabello: a prima vista un nulla, ma quale ricchezza e complessità si rivela se ci si sofferma a osservarlo con curiosità!
Le prime due sezioni sono una riedizione ampliata e arrichita della mostra Mirabello: Il territorio e l’uomo realizzata a Mirabello negli anni '80 da Franco Rinaldi e per questo sono a lui dedicate. La terza è dedicata a Amedeo Gilli, a cui si deve la raccolta e il restauro della maggior parte dei pezzi esposti.
Sin dai tempi più remoti, il territorio anzidetto fu condizionato e trasformato dal disordinato divagare delle acque che scendevano dalle Alpi e dall'Appennino. Queste, sommergendo le terre durante le piene, lasciandole riemergere durante le magre, ne provocarono ora l’impaludamento, ora l'innalzamento, con il deposito di detriti e torbide. In epoca romana la regimazione dei fiumi ne bonificò ampie plaghe in cui fiorirono centri abitati. Con la caduta dell'impero romano e il conseguente abbandono della bonifica, la zona tornò ad essere una successione di paludi, valli e cordoli sabbiosi delimitanti i pigri corsi dei fiumi, che, piena dopo piena, vagavano per il territorio; il territorio ritornò cioè alla sua condizione originaria. Con il rifiorire della civiltà, riprese la lotta dell'uomo contro le acque: le paludi vennero bonificate e i fiumi stretti tra argini, per proteggere le terre faticosamente recuperate dalle loro piene. Dati i mezzi allora disponibili, raggiungere questo scopo non fu facile e lunghi secoli trascorsero prima che il progetto agognato fosse realizzato. La lotta fu lunga e tenaci gli avversari, il Reno in particolare.
In dieci grandi pannelli, con l'ausilio di mappe e documenti, la sezione riscostruisce questa lunga vicenda, fornendo al contempo un quadro delle strade, delle vie di navigazione, delle torri e dei cippi che furono posti dagli Stati per affermare la loro sovranità sul territorio e per poter riconoscere i rispettivi confini dopo le frequenti esondazioni. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo della civiltà contadina "Rodolfo e Luigi Sessa"».
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Domande frequenti
Dove si trova Museo della civiltà contadina "Rodolfo e Luigi Sessa"?
Museo della civiltà contadina "Rodolfo e Luigi Sessa" si trova nel comune di Terre del Reno, in provincia di Ferrara (Emilia-Romagna), all'indirizzo Corso Italia 523. Coordinate: 44.82092, 11.46071.
Cosa vedere vicino a Museo della civiltà contadina "Rodolfo e Luigi Sessa"?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Sessa-Aldrovandi (a 0 m), Torre del Cocenno (a 4,4 km), Castello Lambertini (a 6,5 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 1 foto
- Palazzo Sessa-Aldrovandi — Magneaz, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
