Museo della centuriazione romana
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Foto: Threecharlie, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Museo

Museo della centuriazione romana

Museo italiano a Borgoricco

Borgoricco (PD), Veneto

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
45°32′04″ N, 11°58′11″ E
Indirizzo
Viale Europa, 12, 35010 Borgoricco

Storia e descrizione

Il Museo della centuriazione romana è un museo archeologico italiano con sede a Borgoricco, in provincia di Padova.

La collezione originaria risale al 1979, ma il museo è attivo nella sua sede attuale dal 2009. Gli spazi museali, ampi e luminosi, sono inseriti all'interno del Centro Culturale Aldo Rossi, complesso architettonico progettato dal famoso architetto milanese Aldo Rossi insieme al teatro e alla sede del Municipio.

Il museo

La collezione è composta da reperti provenienti dal nord-est padovano, esposti secondo un criterio cronologico e tematico all'interno di quattro sale e due vetrine del foyer.

Il percorso espositivo copre un arco temporale che va dall'epoca preistorica fino all'età medievale e rinascimentale, incentrandosi tuttavia in prevalenza sul periodo romano.

I materiali esposti provengono dal territorio della centuriazione a nord-est di Padova, area che comprende l'attuale superficie dei comuni di Borgoricco, Massanzago, Camposampiero, Villa del Conte, Villanova di Camposampiero, Santa Giustina in Colle, San Giorgio delle Pertiche, Campodarsego, Cadoneghe, Vigonza, Pianiga, Santa Maria di Sala e Mirano.

Oltre ai rinvenimenti di superficie, la collezione si è arricchita grazie agli scavi archeologici condotti in anni recenti dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto, sostenuti dal contributo della Regione Veneto, del comune di Borgoricco e di diversi finanziatori pubblici e privati.

Il rinnovo degli arredi e degli allestimenti museali è stato realizzato grazie al sostegno della Federazione dei Comuni di Camposampiero e della Fondazione Cariparo. Tali interventi, unitamente alla collaborazione con diversi enti territoriali, hanno favorito una crescita progressiva del flusso di visitatori.

Il museo è aperto al pubblico e offre la visita autonoma, visite guidate, approfondimenti tematici e laboratori interattivi rivolti a bambini, famiglie, adulti e scolaresche di ogni ordine e grado. L'istituzione sviluppa inoltre percorsi didattici e attività specifiche dedicate alle persone con disabilità fisiche e cognitive. La struttura è interamente accessibile.

La collezione originaria del 1979 ha ottenuto il riconoscimento come museo dalla Regione Veneto nel 1996, per poi essere aperta al pubblico nel 1999 come piccola esposizione allestita all'interno di due sale del municopio. Nel 2009, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto, il museo è stato inaugurato nella sua sede attuale; la struttura custodisce oltre un migliaio di reperti archeologici di proprietà statale. …

La centuriazione romana

Il territorio di pianura compreso tra gli odierni Comuni di Villa del Conte e Camposampiero e il corso del Muson Vecchio a nord, il comune di Mirano a est, e la fascia limitrofa al corso del fiume Brenta a sud e a ovest, è caratterizzato dal disegno ortogonale di vie e fossati e traccia la suddivisione agraria effettuata in età romana. L'opera di centuriazione fu condotta probabilmente attorno al 40 a.C. da Asinio Pollione, generale di Antonio, membro della commissione deputato alle distribuzioni agrarie. Nel medesimo periodo per poter soddisfare le richieste dei 170.000 veterani dell'esercito, diverse aree tra loro confinanti sarebbero state suddivise, tra cui quella situata a nord-est di Padova e quella a occidente di Altino. Il terreno venne misurato e diviso regolarmente in un reticolo di 710 metri di lato (=20actus), definito da linee parallele e perpendicolari: i cardini (con andamento nord-sud), e i decumani (orientati est-ovest). Essi rappresentati da vie e da fossati costituivano una rete di infrastruttura varia, di drenaggio delle acque e di bonifica delle terre. Gli assi generatori del sistema centuriale sono identificabili nell'attuale via Desman, il lungo rettifilo che da S. Michele delle Badesse giunge fino a Mirano, e nella S.R. 307 "del Santo", che ripercorre parte della via Aurelia, la strada consolare che dal 74 a.C. collegava Padova ad Asolo. I lotti furono assegnati ai coloni, i quali si insediarono e iniziarono a coltivare la terra, provocando un'ampia trasformazione sociale, un aumento demografico e garantendo la difesa delle terre. La maggior parte delle testimonianze archeologiche rinvenute in quest'area risale dunque all'età romana e in particolare, al periodo compreso tra il I secolo a.C. ed il II d.C.; tuttavia da recenti ritrovamenti, sappiamo che il territorio fu frequentato già in epoca preistorica e i materiali più antichi, databili alla prima metà del X millennio a.C., sono infatti attribuibili a nuclei di cacciatori-raccoglitori, vissuti nel periodo Mesolitico e ai primi agricoltori e allevatori, che si stanziarono in queste zone nel Neolitico. Ancora nell'età del bronzo, tra XIII e XII secolo a.C., abbiamo la testimonianza dell'occupazione da parte dell'uomo di questo territorio, mentre una frattura nella continuità abitativa sembra corrispondere all'età del ferro, della quale non sono ancora state rinvenute evidenze archeologiche nell'area. …

Stili di vita

Nell’epoca romana era consuetudine consumare tre pasti al giorno ovvero la colazione consumata appena dopo il sorgere del sole, che era costituita da pane, acqua, formaggio, miele, frutta e spesso anche dagli avanzi della cena della sera precedente; il pranzo, invece avveniva a metà giornata ed era un pasto molto sobrio; e infine vi era la cena, il pasto principale della giornata che iniziava nel primo pomeriggio e si protraeva fino a sera. Durante i pasti di norma non venivano utilizzate le posate per mangiare, e dal momento che si mangiava con le mani i cibi venivano serviti tiepidi e già tagliati, quasi sempre le pietanze erano solide e solo raramente liquide, le quali venivano riservate ai semplici pasti domestici. In quest’epoca venivano consumati molto l’olio, il vino e diversi tipi di frutta e verdura, mentre la carne, soprattutto di agnello e maiale, era riservata ai giorni festivi. Carni come il manzo e il vitello venivano consumate raramente, in quanto le abitudini alimentari rimasero condizionate da un antico divieto, seppur decaduto, che prescriveva di non macellare i bovini. Infine, si mangiavano le lumache, ghiri, pesci e diverse tipologie di erbe aromatiche tra le quali il rosmarino, la mentuccia, il finocchio selvatico, il timo, il mirto e la maggiorana.

Nelle cucine delle case romane, luogo in cui si preparava, conservava e cuoceva il cibo, venivano utilizzati recipienti di ceramica comune depurata e di ceramica grezza, entrambe economiche in quanto prodotte localmente con forme standardizzate e con semplici decorazioni rimaste pressoché invariate nel corso del tempo. Per la preparazione di salse, per pestare le erbe o impastare gli ingredienti, venivano utilizzati i mortai in terracotta, in pietra o in marmo, associati a pestelli di varie forme, creati appositamente o ricavati semplicemente da ciottoli spezzati. Cibi ed alimenti venivano conservati in olle in terracotta o vetro di diverse dimensioni, venivano invece cucinati in pentole e tegami, solitamente in bronzo o in ferro, di diverse forme e misure, accompagnati da mestoli, colini, coltelli e spiedi.. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo della centuriazione romana».

Linea del tempo

  1. 1979Apertura

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Come arrivare

San Giorgio delle PerticheTreno, la più vicina
4,2 km in linea d’aria
Museo della centuriazione romanaViale Europa, 12, 35010 Borgoricco
Aeroporto di Treviso-Sant'Angelo21,6 km

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Domande frequenti

Dove si trova Museo della centuriazione romana?

Museo della centuriazione romana si trova nel comune di Borgoricco, in provincia di Padova (Veneto), all'indirizzo Viale Europa, 12, 35010 Borgoricco. Coordinate: 45.53431, 11.96963.

Quali sono gli orari di Museo della centuriazione romana?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Lunedì: Chiuso; Martedì: 9:00–12:30; Mercoledì: 9:00–12:30, 15:00–18:00; Giovedì: 9:00–12:30; Venerdì: 9:00–12:30, 15:00–18:00; Sabato: 9:00–12:30, 15:00–18:30; Domenica: 10:00–12:00, 15:00–18:30. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

Cosa vedere vicino a Museo della centuriazione romana?

Nei dintorni si trovano: Villa Baglioni (a 3,6 km), Villa Farsetti (a 5,8 km), Castello di Stigliano (a 6,5 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Museo della centuriazione romana (Borgoricco) 01 — Threecharlie, CC BY-SA 4.0
  2. Museo della centuriazione romana (Borgoricco) 02 — Threecharlie, CC BY-SA 4.0
  3. Centuriazione1 — Giuliareb 94, CC BY-SA 4.0
  4. L'interno del museo — Giuliareb 94, CC BY-SA 4.0
  5. Sala del museo — Giuliareb 94, CC BY-SA 4.0
  6. Attrezzi agricoli — Giuliareb 94, CC BY-SA 4.0
  7. Attrezzi per l'agricoltura — Giuliareb 94, CC BY-SA 4.0
  8. Cartine della centurazione — Giuliareb 94, CC BY-SA 4.0
  9. Schelettro — Giuliareb 94, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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