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Foto: sailko, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1977
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 43°52′35″ N, 11°05′52″ E
- Indirizzo
- Via Puccetti 3, 59100 Prato
Storia e descrizione
Il Museo del Tessuto si trova a Prato in via Puccetti 3 ed è uno dei più importanti a livello nazionale ed europeo sulla storia e lo sviluppo della tessitura dall'antichità ai giorni nostri.
Storia
Il primo nucleo del museo venne costituito nel 1975 grazie alla donazione di un corpus di tessuti del XIV - XIX secolo da parte del collezionista privato Loriano Bertini all'Istituto Tecnico Industriale "Tullio Buzzi", scuola per la formazione di periti chimici, tessili e meccanici.
La scuola ha ospitato le collezioni fino al 1997 quando venne inaugurata la nuova sede di piazza del Comune dove il museo ha svolto la sua attività fino ad aprile 2003. Dal 1975 le collezioni tessili, grazie alle acquisizioni dell'associazione ex allievi dell'istituto tessile sono cresciute fino a raggiungere il patrimonio attuale che oggi è di assoluto rilievo a livello internazionale.
L'arte della lavorazione tessile è documentata dall'era paleocristiana fino ai nostri giorni nelle varie tecniche di esecuzione, per un totale di circa seimila reperti. Completano il patrimonio del museo un fondo librario, una collezione di figurini di moda dell'800, macchinari, campionari di chimica tintoria e strumenti di preparazione alla tessitura di varia epoca.
Attualmente il Museo del Tessuto è gestito da una fondazione costituita da comune di Prato, provincia di Prato, Unione Industriale, Cariprato, Camera di Commercio Industria Agricoltura e Artigianato.
In un'altra parte del complesso è previsto che venga ospitata la biblioteca comunale e i servizi connessi.
Dal 2003 il Museo ha sede presso l'ex Cimatoria Campolmi, una delle fabbriche più antiche del comune di Prato.
Il percorso museale
L'area di familiarizzazione è stata creata per introdurre il visitatore alla fruizione consapevole delle collezioni del museo. Grazie a una lettura graduale del manufatto tessile, con un approccio diretto e facilmente comprensibile, il visitatore può capire, apprezzare e approfondire la propria conoscenza del settore. La possibilità di toccare alcuni dei materiali in mostra garantisce inoltre una partecipazione attiva. Il percorso tracciato lungo il corridoio iniziale presenta la [[filiera tesciao
sile]], cioè il ciclo produttivo del tessuto nelle sue fasi essenziali.
Una vasta sala con volte a crociera su pilastri neogotici (1869) accoglie la sezione storica, con allestimento flessibile, in grandi vetrine.
Frammenti provenienti dalle aree geografiche dell'antico Perù (tessuti precolombiani) e dalle sepolture dell'Egitto cristianizzato (tessuti copti) costituiscono il nucleo archeologico.
Molto ricca è la sezione che testimonia la produzione tessile dei secoli XIV - XVIII con frammenti provenienti dall'Italia, dall'Europa, dal Medio e dall'Estremo Oriente.
L'Ottocento e il Novecento sono rappresentati da tessuti per abbigliamento e arredamento, alcuni dei quali d'autore (Henry Moore, Gio Ponti, Raoul Dufy), abiti, ricami, merletti e passamanerie, nonché da importanti campionari delle prime fabbriche di Prato.
Di notevole interesse storico-antropologico sono i tessuti etnici del XIX e XX secolo provenienti da India, Cina, Giappone, Indonesia, America centrale e Meridionale. I tessuti sono esposti all'interno di particolari e innovative teche mobili che permettono di modificare l'allestimento della sala secondo i diversi contenuti delle esposizioni.
Ogni teca presenta un periodo storico e i tessuti sono soggetti a periodiche rotazioni.
L'allestimento rispecchia i criteri conservativi ma al tempo stesso valorizza i tessuti sottolineandone gli aspetti artistici e tecnici.
L'esposizione è arricchita dalle proiezioni di immagini artistiche e storiche per ricreare le suggestioni e l'atmosfera in cui i tessuti furono, nel corso dei secoli, progettati, realizzati e utilizzati.
Le collezioni sono così classificate: …
Archivio
È presente un archivio di tessuti e campionari di epoca industriale prevalentemente realizzati da aziende locali dalla fine dell'Ottocento agli anni 2000. Inoltre si conserva un archivio di tessuti contemporanei denominato Textile Library consultabile su appuntamento.
Biblioteca
È presente una biblioteca specializzata che consiste in circa 4000 volumi che trattano argomenti dalle materie prime al design, dalla storia della moda all’arte tessile contemporanea. L'accesso alla biblioteca è possibile su appuntamento. Il catalogo può essere consultato su OPAC.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo del tessuto».
Linea del tempo
- 1977Fondazione
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
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Come arrivare
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Domande frequenti
Dove si trova Museo del tessuto?
Museo del tessuto si trova nel comune di Prato, in provincia di Prato (Toscana), all'indirizzo Via Puccetti 3, 59100 Prato. Coordinate: 43.87652, 11.09791.
Quanto costa l'ingresso a Museo del tessuto?
L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
Museo del tessuto è accessibile ai disabili?
Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è accessibile in carrozzina.
A quando risale Museo del tessuto?
La datazione indicata da Wikidata è: 1977.
Cosa vedere vicino a Museo del tessuto?
Nei dintorni si trovano: Palazzo della Pubblica Assistenza L'Avvenire (a 200 m), Castello dell'Imperatore (a 300 m), Teatro Metastasio (a 400 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 8 foto
- Prato, campolmi 01 — sailko, CC BY-SA 3.0
- Prato, museo del tessuto, fornace della fabbrica campolmi 01 — Sailko, CC BY-SA 4.0
- Prato, museo del tessuto, fornace della fabbrica campolmi 02 bn — Sailko, CC BY-SA 4.0
- Cilindro per impressione su tessuto, italia, xviii-xix secolo — Sailko, CC BY-SA 4.0
- Museo cortile — Brunero Lucarini, CC BY-SA 4.0
- Biblioteca lazzerini — Brunero Lucarini, CC BY-SA 4.0
- Ciminiera campolmi — Lazza1414, CC BY-SA 4.0
- Cortile lazzerini — Brunero Lucarini, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze