Museo del patrimonio industriale di Bologna
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Foto: Azoeddu, CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Museo, 1982

Museo del patrimonio industriale di Bologna

Museo di Bologna

Bologna (BO), Emilia-Romagna

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 1982
Superficie
3000 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
44°31′19″ N, 11°20′05″ E
Indirizzo
Via della Beverara, 123, 40131 Bologna

Storia e descrizione

Il Museo del patrimonio industriale del comune di Bologna ha sede negli edifici ristrutturati della Fornace Galotti, una fornace da laterizi della seconda metà dell'Ottocento, nella prima periferia, in un'area caratterizzata nel secolo scorso dalla presenza di pile da riso ed altri opifici idraulici, di fornaci, della prima centrale elettrica della città, oltre che del Canale Navile, utilizzato per il trasporto di merci fino al secondo dopoguerra.

La sua attività è incentrata sullo studio, la documentazione e la divulgazione della storia produttiva di Bologna e del suo territorio, dal XIV secolo ad oggi, facendo riferimento agli uomini, alle imprese, alle tecnologie, alla formazione professionale, alle tecniche, alle innovazioni tecnologiche e di prodotto.

Proprietà

Il Museo fa parte del Settore Musei Civici del Comune di Bologna che gestisce e coordina l'attività dei musei comunali: Museo civico archeologico, Museo civico medievale, Collezioni comunali d'arte, Museo Davia Bargellini, Museo del Patrimonio Industriale, Museo e biblioteca del Risorgimento, Museo internazionale e biblioteca della musica, MAMbo - Museo d'Arte Moderna, Museo Morandi, Casa Morandi, Villa delle Rose, Museo per la Memoria di Ustica.

Storia

La mostra “Macchine scuola industria”, che recuperava ed esponeva le collezioni storiche dell'Istituzione Aldini-Valeriani, è stato l'evento fondativo del Museo, allestito nel 1982 come Museo-laboratorio Aldini-Valeriani all'interno della scuola. Accanto ai materiali già esposti, nuovi approfondimenti di ricerca e sperimentazione museale hanno portato alla produzione di plastici e modelli per documentare il sistema idraulico artificiale della città ed il setificio bolognese. In particolare, la costruzione di un modello funzionante di mulino da seta alla bolognese, in scala 1:2, presentato nel 1986 alla XVII Triennale di Milano dedicata a “Il luogo del lavoro”.

Il restauro della Fornace Galotti da parte dell'Amministrazione Comunale, ha permesso di ospitarvi nel 1994 una prima esposizione, “Fare macchine automatiche”, quindi il trasferimento del Museo nel 1997 assumendo l'attuale denominazione. L'organizzazione delle diverse sezioni è culminato nel 2000 con l'allestimento della mostra permanente “Prodotto a Bologna”, nell'ambito delle manifestazioni di “Bologna. Città Europea della Cultura”.

Edificio

Costruita nel 1887 per volere dell'imprenditore Celeste Gallotti, la Fornace Galotti “Battiferro” era all'epoca il più grande impianto per la produzione dei laterizi di Bologna, dotato di forno Hoffmann a 16 camere, in funzione tutto l'anno con 250 operai. La sua attività è cessata nel 1966. Costituisce uno degli esempi più significativi in Italia di recupero di uno stabilimento industriale per scopi museali.

Sede del Museo del patrimonio industriale ospita nel forno, recuperato con criteri conservativi, e nei sovrastanti ambienti un tempo adibiti ad essiccatoi, gli spazi espositivi permanenti per un totale di circa 3.000 m2. In una palazzina adiacente sono invece collocati la sala per le esposizioni temporanee, l'Archivio-Biblioteca e gli uffici.

Spazi espositivi

Al piano terra, nel portico circostante il forno Hoffmann, viene delineata la storia della Fornace Galotti ed in genere della produzione industriale dei laterizi, iniziata nella seconda metà dell'Ottocento con questo tipo di forno a ciclo continuo. Plastici, stazioni interattive, un video, calchi e relativi manufatti ornamentali documentano i processi di lavorazione e le tipologie dei prodotti.

All'interno del forno Hoffmann, al piano terreno, sono collocati modelli, macchine, strumenti tecnico-scientifici provenienti dalle collezioni dell'istituto Aldini-Valeriani, la più antica scuola tecnica della città, che permettono di percorrere le principali tappe tecnologiche della rivoluzione industriale, documentando i profondi legami con l'industrializzazione di Bologna, nell'Ottocento e nel primo Novecento.

Sempre al piano terreno, nel portico esterno del forno, è presente una collezione di macchine degli anni 1940-'60 (ACMA, CAM, Carle & Montanari, Corazza, Cassoli, IMA, MG2, G.D, Zanasi) che hanno contrassegnato la nascita e lo sviluppo del comparto bolognese per la dosatura, il confezionamento e l'imballaggio dei prodotti. Sei di esse sono funzionanti, con video ed apparati esplicativi che ne illustrano caratteristiche, innovazioni di prodotto e di processo.

La prima sezione, “Bologna dell'acqua e della seta”, è dedicata ai setifici bolognesi dei secoli XIV-XVIII, in grado di esportare ogni anno tonnellate di filati e veli. Questa supremazia, basata sull'invenzione esclusiva del mulino ad acqua per la filatura multipla del filo di seta, è visualizzata con scenografie, exhibit, plastici, audiovisivi, modelli di impianti funzionanti; tra questi, un mulino da seta alla bolognese ricostruito in scala 1:2, un apparato meccanico complesso costituito da un filatoio-torcitoio movimentato da una ruota idraulica, abbinato ad un incannatoio. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo del patrimonio industriale di Bologna».

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Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Museo del patrimonio industriale di BolognaVia della Beverara, 123, 40131 Bologna
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Domande frequenti

Dove si trova Museo del patrimonio industriale di Bologna?

Museo del patrimonio industriale di Bologna si trova nel comune di Bologna, in provincia di Bologna (Emilia-Romagna), all'indirizzo Via della Beverara, 123, 40131 Bologna. Coordinate: 44.52195, 11.33461.

Quanto costa l'ingresso a Museo del patrimonio industriale di Bologna?

L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.

A quando risale Museo del patrimonio industriale di Bologna?

La datazione indicata da Wikidata è: 1982.

Cosa vedere vicino a Museo del patrimonio industriale di Bologna?

Nei dintorni si trovano: Museo per la memoria di Ustica (a 1,6 km), Teatro Testoni (a 1,8 km), Collezione storica TPER (a 2 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 5 foto
  1. Museo Patrimonio Industriale Valeriani — Azoeddu, CC BY 3.0
  2. 01 cantiere del forno Hoffmann Museo Patrimonio Industriale — Museo del Patrimonio Industriale di Bologna, CC BY-SA 2.5
  3. Allestimento nel Forno Hoffmann Museo Patrimonio Industriale — MUSEO DEL PATRIMONIO INDUSTRIALE DI BOLOGNA, CC BY-SA 2.5
  4. Allestimento sezione seta Museo Patrimonio Industriale — MUSEO DEL PATRIMONIO INDUSTRIALE DI BOLOGNA, CC BY-SA 2.5
  5. Compressore Barbieri Museo Patrimonio Industriale — MUSEO DEL PATRIMONIO INDUSTRIALE DI BOLOGNA, CC BY-SA 2.5

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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