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Foto: Robyfra1, Public domain · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 2001
- Superficie
- 550 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 43°25′22″ N, 11°07′17″ E
- Indirizzo
- Via dei Fossi, 8a, 53034 Colle di Val d'Elsa
Storia e descrizione
Il Museo del cristallo, dedicato al cristallo di Colle di Val d'Elsa, è un museo dell’omonimo comune toscano, inaugurato nel 2001.
Edificio
I progettisti della struttura museale sono stati gli architetti Duccio Santini e Marcello Taddei. L'edificio è stato costruito inglobando la ciminiera dell'ex-vetreria "Boschi" e si sviluppa in più piani ipogei, dove quattro pilastri cilindrici sostengono il rudere della ciminiera; verso di essi convergono le travi reticolari in acciaio. La zona di ingresso, realizzata in cristallo, permettendo di cogliere lo sviluppo sotterraneo, è preceduta da un'area pavimentata in travertino. All'interno è presente un ballatoio al primo livello. Una composizione di bicchieri di cristallo appesi a lunghi fili scende dal lucernario fino al livello del ballatoio.
Esposizione
L'esposizione illustra la storia della produzione del cristallo, dalle origini della produzione vetraria nel XIV secolo, con alcuni reperti di età medioevale, alle fabbriche impiantate nel XIX secolo a Colle di Val d'Elsa, con la produzione di vetri per l'ottica e di vetro dicroico, all'invenzione di un nuovo sistema di produzione di oggetti mediante "semiforme", e fino alle sperimentazioni per la realizzazioni del cristallo al piombo (1963) e alla moderna produzione di oggetti di design.
Nel 1820 nacque a Colle di Val d'Elsa la prima fabbrica di cristalli, diretta dal francese Mathis, al quale subentrarono nel 1832 le vetrerie Schmidt, la cui produzione è rappresentata nel museo da numerosi oggetti di uso quotidiano. Nacquero e chiusero i battenti anche diverse altre aziende, tra le quali le "Vetrerie riunite" di Modesto Boschi, che produssero oggetti in vetro soffiato o pressato, anche colorato, e vetri incisi per mezzo della ruota di rame (con decorazioni a motivi floreali o tralci di vite, o personalizzazioni con scritte), con intaglio profondo, "a coste larghe", eseguito dove lo spessore del vetro lo consentiva. Negli anni trenta operarono presso le vetrerie Boschi gli incisori Mario Salvi e Nello Cigni, che introdussero figure e scene in chiaroscuro, circondate dal decoro vegetale.
Nel piano ipogeo inferiore sono esposti gli antichi macchinari (pressa in ghisa, forno per la fusione, a crogiolo o a bacino, e forno per la ricottura), stampe e attrezzi (canna, "cardellina", "pontello", "maiosce", "mollere", pinze, forbici, "gnacchere"). Sono inoltre esposti 150 pezzi provenienti per lo più da collezioni private. Altri pezzi firmati da designer e artisti e realizzati in collaborazione con le aziende produttrici della città, sono esposti al secondo piano interrato.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo del cristallo».
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- 2001Fondazione e apertura
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
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Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Museo del cristallo?
Museo del cristallo si trova nel comune di Colle di Val d'Elsa, in provincia di Siena (Toscana), all'indirizzo Via dei Fossi, 8a, 53034 Colle di Val d'Elsa. Coordinate: 43.42273, 11.12135.
Museo del cristallo è accessibile ai disabili?
Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è accessibile in carrozzina.
A quando risale Museo del cristallo?
La datazione indicata da Wikidata è: 2001.
Cosa vedere vicino a Museo del cristallo?
Nei dintorni si trovano: Palazzo del Comune (a 0 m), Teatro dei Varii (a 0 m), Casa-torre di Arnolfo di Cambio (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 4 foto
- Museo del cristallo — Robyfra1, Public domain
- BOSCO DI CRISTALLO — Robyfra1 at Italian Wikipedia, Public domain
- Lavorazioni manuali per il cristallo — Robyfra1 at Italian Wikipedia, Public domain
- LUCENTEZZE DEL CRISTALLO — Robyfra1 at Italian Wikipedia, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze