Foto: Viaggiamocela, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°03′51″ N, 12°26′38″ E
- Indirizzo
- Via della Costa, 11
Storia e descrizione
Il Museo del Bottone, il più grande in Italia per ampiezza di collezione e tra i pochi al mondo nel suo genere, racconta la storia del Bottone dal 1200 a.c. ad oggi esponendo circa 15 000 esemplari provenienti da più di 60 nazioni. Fa parte dell'APM, Associazione Nazionale Piccoli Musei, della quale è stato tra i cofondatori nel 2012.
Storia
L'idea di un museo dedicato ai bottoni nacque al fondatore Giorgio Gallavotti dopo aver rilevato la merceria aperta nel 1929 dal padre Giacomo "Berto" mantenuta sino alla chiusura definitiva nel 2002. Conservando le scatole di bottoni presenti in magazzino, nel tempo le ordinò cronologicamente mantenendo i riferimenti a prezzi, modelli e materiali e cucendoli per tipologia su pannelli a loro volta suddivisi per decenni. Ne espose una parte nel novembre del 1991 e data la buona accoglienza del pubblico decise di reperire altro materiale chiedendolo a diverse ditte produttrici. Si creò nel frattempo il C.I.B. (Collezionisti Italiani Bottoni) attraverso il quale Gallavotti poté fare scambi e comprare ulteriori oggetti, esibendoli nuovamente nel 1996 al M.E.T. Museo degli Usi e Costumi della gente di Romagna di Santarcangelo, venendo invitato due anni dopo alla Fiera della Merceria a Modena ed esponendo di nuovo a Santarcangelo a fine 2001, facendo nascere il Museo del Bottone nel 2008.
L'intera collezione di 8 500 fu poi trasferita dal 10 maggio 2008 nell'attuale sede, un'ex falegnameria di proprietà di un cittadino della quale sono stati mantenuti gli originari muri a pietra vista su cui son stati esposti alcuni dei materiali, arrivati ad oggi a circa 15 000 oggetti suddivisi in tre sezioni principali.
Descrizione
La merce contenuta nel negozio Gallavotti, comprendente anche strumenti di sartoria e le rimanenze accumulate durante i decenni di attività, risaliva alla fine dell'Ottocento, passando anche per esemplari in stile Liberty e Art déco. Gli esemplari sono costituiti da svariati materiali, partendo dai più poveri o comuni (legno, frutti tropicali, vetro) e arrivando a quelli più lussuosi (madreperla, avorio, corno, galalite, tartaruga).
Tra il 2016 e il 2017 su richiesta del museo nelle collezioni sono arrivati assieme a documentazione ufficiale, i bottoni delle polo indossate nello spazio da Samantha Cristoforetti e Luca Parmitano e due del talare di Papa Francesco.
Il museo si pone l'obiettivo di raccontare la storia politica, sociale e del costume attraverso la simbologia dei bottoni. Gli esemplari custoditi al museo provengono da decine di nazioni tra cui Stati Uniti, Patagonia, Australia, Quebec, Brasile, Cile, Perù, Giappone, Russia, Cina.
Oltre ai cosiddetti Bottoni simbolo, oggetti di particolare valenza storica, attualmente la collezione è suddivisa in tre settori cronologici in cui i bottoni sono rappresentati anche dai materiali usati e dalle motivazioni per le quali furono scelti, più un'appendice e una sezione dedicata alla storia del bottone:
Settore 1 - La storia con 9 000 bottoni da fine '800 al Duemila, dove si può notare l'evoluzione dei modelli e delle decorazioni sino al declino storico dovuto ai cambi della moda
Settore 2 - I materiali suddivisi in 80 riquadri e le attrezzature di fine '800 per la costruzione dei bottoni
Settore 3 - Dai bottoni del '600 fino ai nostri giorni tra cui molti legati a personaggi di rilievo storico e artistico
Appendice - Sezione dedicata ai vari scopi per i quali il bottone è stato utilizzato passando per aneddoti e arrivando alla sua storia vera e propria.
Informazioni
Con visitatori provenienti da svariate parti del mondo il museo è gestito dall'APS La Scatola dei Bottoni e offre l'ingresso gratuito a fronte di un'offerta libera a fine visita guidata e partecipata.
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo del bottone».
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaAltri musei in Emilia-Romagna
- Gratis 1ª domenica
Domande frequenti
Dove si trova Museo del bottone?
Museo del bottone si trova nel comune di Santarcangelo di Romagna, in provincia di Rimini (Emilia-Romagna), all'indirizzo Via della Costa, 11. Coordinate: 44.06410, 12.44385.
Quali sono gli orari di Museo del bottone?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Mercoledì: 15:00–18:00; Sabato e domenica: 9:30–12:00, 15:00–18:30. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Cosa vedere vicino a Museo del bottone?
Nei dintorni si trovano: Rocca Malatestiana (a 200 m), Ponte di San Vito (a 2,6 km), Palazzo Marcosanti (a 3,7 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 1 foto
- Santarcangelo di Romagna - Museo del bottone — Viaggiamocela, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze