Foto: Threecharlie, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Museo, 2016
Museo d'Arte Adria e Delta
Museo di arte moderna e contemporanea della città di Adria, in provincia di Rovigo
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 2016
- Coordinate
- 45°03′16″ N, 12°03′23″ E
- Indirizzo
- Corso Vittorio Emanuele 78, Adria
Storia e descrizione
Il Museo d’Arte Adria e Delta, meglio noto con l’acronimo MAAD, è un museo di arte moderna e contemporanea della città di Adria, in provincia di Rovigo. La sua denominazione sottolinea il millenario legame della città con il Delta del Po. Allestito nella cornice storica di Palazzo Bocchi, il MAAD è stato inaugurato nell’aprile 2016 ed espone una collezione permanente di stampe d’arte testimone della memoria storica di Adria, oltre ad organizzare mostre temporanee con il supporto di tecnologie d’avanguardia. Il Museo è di proprietà della Fondazione Scolastica Carlo Bocchi, viene gestito dall’Associazione Adria Cultura e fa parte della rete museale del Sistema Museale Provinciale Polesano.
Storia
La Fondazione Scolastica Carlo Bocchi è un ente attivo nel territorio di Adria istituito nel 1874 con decreto regio, nato dal lascito testamentario del 1836 di Carlo Bocchi, che destinò alla città natale i suoi beni per l'istituzione di un seminario. Nel 1841 è stato istituito il Ginnasio-Liceo Classico. La Fondazione opera per il sostegno finanziario a scuole, studenti ed eventi culturali e, nonostante le numerose vendite e cessioni di immobili di proprietà del filantropo adriese, conserva ancora diversi edifici, tra cui il Palazzo della famiglia Bocchi sito in Corso Vittorio Emanuele, attuale sede del MAAD. Palazzo Bocchi è un edificio di costruzione ottocentesca con una lunga vicenda di passaggi di proprietà e concessioni. Nel 1996 è stato approvato un progetto di restauro a cura dell'ingegnere Gianfranco Scarpari, promosso dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici del Veneto, nel pieno rispetto della sua configurazione originaria testimoniata dalla mappa esposta nell’atrio del palazzo. Dichiarato “immobile di interesse culturale” dalla Direzione Regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Veneto, nel 2015 la mansarda è stata allestita come spazio espositivo polivalente, costituendo per la città un luogo di valorizzazione del patrimonio locale, volto a coinvolgere soprattutto le nuove generazioni. Il MAAD è gestito dall’Associazione Adria Cultura, istituita nel 2013, i cui componenti sono divisi tra membri del Consiglio Comunale e della Fondazione Bocchi. Il museo organizza progetti espositivi dedicati ai linguaggi del contemporaneo ed alla storia dell’arte dal XIX al XXI secolo, affiancati da programmi di formazione e mediazione didattica per il pubblico.
Collezione Carlo Bocchi
Il Museo conserva la raccolta di stampe antiche di Carlo Bocchi, filantropo erudito ed appassionato d'arte, e soprattutto dispone di un patrimonio virtuale su cui improntare iniziative temporanee, eventi e laboratori didattici. Bocchi visse nel pieno dello spirito enciclopedico europeo del Settecento, che vide il proliferare di studi nel settore dell'arte incisoria. Conservata inizialmente nelle aule del Liceo Ginnasio, la collezione ha progressivamente subito situazioni di degrado e dispersioni, testimoniate dai dati riportati nei cataloghi redatti da metà Ottocento. Il nucleo iniziale è stato pesantemente depauperato, già al 1925 la Soprintendenza ai Monumenti di Venezia ne denunciava le condizioni precarie della conservazione. Le 178 pregevoli stampe, a fronte delle 317 catalogate nel 1874, sono di vario formato, provenienza e datazione, compresa tra il XV e XVIII secolo, principalmente di maestri incisori e peintre graveurs italiani, francesi, tedeschi, fiamminghi ed inglesi. I soggetti spaziano dal sacro al profano, da disegni d'invenzione ad opere di traduzione dei più noti capolavori della pittura italiana, incisi con diverse tecniche come xilografia, bulino ed acquaforte. Molti i nomi celebri catalogati tra cui Albrecht Dürer e Marcantonio Raimondi, con la sua serie della Vita della Vergine tratta dalle xilografie del maestro di Dresda. Del Cinquecento inoltre sono celebri i due fogli con la riproduzione della Scuola di Atene di Raffaello del bulino di Giorgio Ghisi e la trasposizione di alcuni affreschi di Polidoro da Caravaggio incisi da Cherubino Alberti. A rappresentanza del fiorire della xilografia nel Seicento sono conservate alcune opere della celebre famiglia dei Sadeler, incisori virtuosi della resa chiaroscurale, del pittore napoletano Salvator Rosa con i suoi soggetti criptici ed insoliti, siano d'esempio le sue Figurine circoscrivibili al genere del capriccio, e del francese Jacques Callot, che palesa la sua passione per il melodramma nelle sue incisioni. Oltre ad alcune illustrazioni d'opere letterarie di artisti inglesi di fine Settecento, è notevole la serie di fogli di piccolo formato firmati da Charles-Nicolas Cochin, editi da Herman Weyen, con scene neotestamentarie e tratte dalla Passione di Cristo. Del Settecento si citano Giacomo Leonardis e Francesco Bartolozzi, specializzati in opere di traduzione su rame, perlopiù a fini documentari e di propaganda. …
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Domande frequenti
Dove si trova Museo d'Arte Adria e Delta?
Museo d'Arte Adria e Delta si trova nel comune di Adria, in provincia di Rovigo (Veneto), all'indirizzo Corso Vittorio Emanuele 78, Adria. Coordinate: 45.05440, 12.05637.
A quando risale Museo d'Arte Adria e Delta?
La datazione indicata da Wikidata è: 2016.
Cosa vedere vicino a Museo d'Arte Adria e Delta?
Nei dintorni si trovano: Museo archeologico nazionale di Adria (a 600 m), Septem Maria Museum (a 1,5 km), Villa Grassi (a 4,3 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Palazzo Bocchi (Adria, Italy) 01 — Threecharlie, CC BY-SA 4.0
- Sala Collezione Bocchi - MAAD di Adria — VeeSara, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze