Foto: Adam91, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Museo
Museo civico e della ceramica cerretese
Museo di Cerreto Sannita
Cerreto Sannita (BN), Campania
In breve
- Tipo
- Museo
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 41°17′00″ N, 14°33′21″ E
- Indirizzo
- Via Medaglia D'oro, 82032 Cerreto Sannita
Storia e descrizione
Il Museo civico e della ceramica cerretese è un'esposizione permanente dedicata alla tradizione ceramica di Cerreto Sannita, in provincia di Benevento. Il museo è articolato in due sezioni:
la sezione della ceramica antica, contenente prevalentemente ceramiche cerretesi risalenti in gran parte ai secoli XVII-XVIII-XIX e provenienti prevalentemente dalla raccolta dell'ex Istituto statale d'arte di Cerreto Sannita e da collezioni private (Mazzacane, Pescitelli, Biondi, Barbieri, Massarelli, Pastore ecc);
la sezione della ceramica contemporanea, che raccoglie le opere in ceramica donate dagli artisti che hanno partecipato alle biennali di arte ceramica contemporanea che si tengono a Cerreto Sannita.
Storia del museo
Il museo civico e della ceramica cerretese è stato istituito formalmente nel 1993 allo scopo di raccogliere i manufatti più rappresentativi dell'antica tradizione ceramica cerretese. Fino ad allora le ceramiche cerretesi erano state oggetto prevalentemente di collezionismo privato: le più importanti raccolte private di manufatti cerretesi erano quelle di Salvatore Biondi a Benevento, Vincenzo Mazzacane e Renato Pescitelli a Cerreto Sannita, Guido Donatone a Napoli. L'unica collezione pubblica era quella dell'Istituto statale d'arte di Cerreto Sannita.
Come sede dell'esposizione fu scelto un vasto salone situato nel piano ammezzato di palazzo Sant'Antonio. I lavori di restauro e di adeguamento furono finanziati grazie alla vendita di alcuni ex edifici scolastici situati nelle contrade rurali di Cerreto. L'inaugurazione di questo primo nucleo del museo avviene nel 1995. Durante tale occasione vengono esposte anche alcune delle più prestigiose ceramiche cerretesi conservate nel Museo del Sannio di Benevento.
Con l'acquisizione dei locali del "cantinone" (sottostanti il salone del piano ammezzato) avvenuta nei primi anni del XXI secolo, lo spazio espositivo si è più che raddoppiato grazie anche alle sempre più numerose donazioni provenienti da famiglie (Biondi, Barbieri, Massarelli, Pastore, Pescitelli ecc) e istituzioni locali (cospicua è la collezione dell'ex istituto statale d'arte). Contestualmente si è provveduto ad inaugurare la sezione di arte ceramica contemporanea che, dopo una serie di spostamenti di sede, trova posto dal 2014 in una parte del chiostro di palazzo Sant'Antonio.
Nel 2009 ottiene il riconoscimento di "museo di interesse regionale".
Nel 2012 le collezioni museali si ampliano notevolmente grazie all'allestimento, all'interno della sezione della ceramica antica, dei 218 pezzi costituenti la Collezione Mazzacane, lasciata in deposito gratuito al Comune di Cerreto Sannita dagli eredi di Vincenzo Mazzacane, giudice, storico locale e collezionista d'arte.
La ceramica cerretese
La ceramica cerretese ha antiche origini anche se il periodo più florido è stato quello successivo al terribile terremoto del 5 giugno 1688: la ricostruzione di Cerreto attrasse numerose maestranze forestiere ed anche alcuni ceramisti provenienti prevalentemente dall'ambito napoletano che contribuirono a dare alla ceramica cerretese propri stilemi e caratteristiche. Fra i ceramisti più importanti di questo periodo vi è Nicolò Russo, impiantatosi a Cerreto nel 1693; nella sua bottega situata a Cerreto nei pressi dell'odierna Piazza Luigi Sodo si formarono uomini che diedero vita a intere generazioni di ceramisti (i Giustiniano, i Festa, i Marchitto). La parte meridionale di Cerreto nel '700 veniva chiamata "Faenza" (dal nome città romagnola famosa in tutto il mondo per le sue ceramiche) e vi trovavano posto numerose botteghe ceramiche. Dopo i primi decenni del XVIII secolo - terminata la ricostruzione di Cerreto - la maggior parte delle nuove generazioni di ceramisti cerretesi sentì il bisogno di trasferirsi altrove: i casi più conosciuti sono quelli di Nicola Giustiniani e di Tommaso Marchitto che, dopo essersi trasferiti a Napoli, fonderanno due importanti fabbriche di ceramica. A partire dalla metà del XX secolo la tradizione ceramica cerretese ha avuto un nuovo impulso grazie ai primi studi scientifici sulla produzione ceramica locale e all'istituzione dell'Istituto d'arte.
Collezioni
La sezione della ceramica antica, vero e proprio fulcro del museo civico, contiene circa quattrocento ceramiche risalenti prevalentemente al '700 senza contare gli innumerevoli frammenti ceramici, in gran parte provenienti da Cerreto antica e che per motivi di spazio sono esposti solo in minima parte all'interno di questa sezione (altre teche contenenti antichi frammenti ceramici, risalenti anche al XII secolo, sono situate nel chiostro e nel centro polifunzionale). Non mancano terrecotte e invetriate risalenti anche al V secolo e una lucerna paleocristiana del VI secolo. Le ceramiche esposte nella sezione provengono prevalentemente dalla raccolta dell'ex Istituto d'arte di Cerreto e da collezioni private: la più cospicua di queste è quella di proprietà della famiglia Mazzacane. Nel cosiddetto "cantinone" vi sono alcune fra le più belle ceramiche cerretesi: piatti da pompa, zuppiere, set di piatti, albarelli blu Cerreto, acquasantiere, orci, anfore, lavabi ed un calamaio commissionato da un notaio nel primo '700. In un ambiente del percorso museale sono esposte anche ceramiche riguardanti altri manifatture (Vietri, Ariano, Laterza, Lodi, Savona ecc.), giunte a Cerreto probabilmente anche grazie agli intensi traffici commerciali che hanno interessato nel passato la cittadina, nota per la produzione e per il commercio di ingenti quantità di panni lana. L'ingresso principale alla sezione della ceramica antica è su via Michele Mattei, quello secondario si affaccia nel chiostro di palazzo Sant'Antonio.
La sezione della ceramica antica, al contrario di quella di arte ceramica contemporanea, non è accessibile ai diversamente abili in quanto le sale, situate a diversi livelli, sono collegate fra loro da scale prive di scivoli, ascensori o altri strumenti atti a superare le barriere architettoniche esistenti. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo civico e della ceramica cerretese».
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Domande frequenti
Dove si trova Museo civico e della ceramica cerretese?
Museo civico e della ceramica cerretese si trova nel comune di Cerreto Sannita, in provincia di Benevento (Campania), all'indirizzo Via Medaglia D'oro, 82032 Cerreto Sannita. Coordinate: 41.28335, 14.55586.
Cosa vedere vicino a Museo civico e della ceramica cerretese?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Sant'Antonio (a 100 m), Palazzo Vescovile (a 100 m), Carceri feudali (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Facciata1 - Palazzo Sant'Antonio - Cerreto Sannita — Adam91, CC BY-SA 3.0
- Ingresso museo civico della ceramica cerretese su via Mattei — IlCerretese, CC BY-SA 4.0
- Scolaresca museo civico ceramica cerretese di Cerreto Sannita — IlCerretese, CC BY-SA 4.0
- Museo ceramica cerretese — Adam91, CC BY 3.0
- Scorcio del cantinone - museo della ceramica cerretese — IlCerretese, CC BY-SA 4.0
- Antiche riggiole nel Museo della ceramica di Cerreto Sannita — utente Adam91, CC BY-SA 3.0
- Museo della ceramica. cerreto-sannita — Adam91, CC BY-SA 3.0
- Piatto1 - museo della ceramica - Cerreto Sannita — Adam91, CC BY-SA 3.0
- Sala 2 del Museo della ceramica di Cerreto Sannita — utente Adam91, Original uploader was Adam91 at Italian Wikipedia, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze