Foto: Adam91, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Coordinate
- 41°17′09″ N, 14°33′42″ E
- Indirizzo
- Corso Umberto I
Storia e descrizione
La chiesa di San Gennaro è una architettura religiosa sita nel centro storico di Cerreto Sannita.
Dal 1998 ospita la sezione di arte sacra del museo civico e della ceramica cerretese.
Storia
Nella Cerreto antica si ha notizia di una chiesetta dedicata a San Gennaro le cui rendite, il 28 febbraio 1544, confluirono in quelle dell'appena costituita collegiata di San Martino. La chiesetta di San Gennaro della vecchia Cerreto, della quale si hanno poche notizie, risulta già completamente distrutta entro la fine del XVI secolo dato che, a partire dalla visita vescovile del 1599, non se ne fa più menzione.
L'attuale chiesa di San Gennaro fu voluta nel nuovo tessuto urbanistico di Cerreto Sannita dai coniugi Giuseppe Giamei ed Elisabetta Biondi che, nel 1722, manifestarono dinanzi al notaio cerretese Lorenzo Mazzarelli la volontà di costruire un tempio da intitolare ai santi Gennaro e Liborio.
Giuseppe Giamei (soprannominato "Peppone"), nato nel 1670 da Pietro ed Antonia di Lella, era un facoltoso mercante di panni lana. Egli a soli diciotto anni riuscì a scampare al terremoto del 5 giugno 1688, che causò la distruzione di Cerreto antica e la morte di molti dei suoi abitanti. Nel 1697 sposò Elisabetta Biondi, di Giuseppe e Angela Cataldo, ma la coppia non ebbe figli.
I coniugi esercitavano insieme il "negozio di panni e lana" nei fondaci situati al piano terra del loro palazzo, ubicato poco distante dalla costruenda chiesa. Essi, molto devoti ai santi Gennaro e Liborio, originariamente presero la decisione di costruire all'interno della collegiata una cappella dedicata a questi due santi ma, nel 1722, cambiarono idea preferendo edificare una vera e propria chiesa. Chiesero pertanto al vescovo del tempo, mons. Francesco Baccari, il relativo permesso. Il vescovo acconsentì il 30 ottobre dello stesso anno e delegò il canonico Giovanni de Laurentiis a benedire la prima pietra.
Il terreno su cui nacque la chiesa fu ricavato grazie all'acquisto e all'abbattimento di alcune casette di proprietà di Giovan Lorenzo Gismondi, Anacleto e Giacomo Antonio Biondo, Nicola Sanzaro, Antonio Petronzi e Paolo di Luise.
Nel 1725 fu realizzato il prospetto principale sul corso ad opera del maestro lapicida Antonio di Lella mentre nel 1729, terminate le mura, si provvide ad innalzare la cupola, originariamente priva degli attuali gradoni. …
Descrizione
La facciata, che misura 15 metri di altezza per 13 di larghezza, è in pietra locale lavorata, opera del mastro scalpellino Antonio di Lella. Presenta quattro colonne a fusto liscio di ordine tuscanico aventi le basi su dei plinti e dei capitelli di ordine dorico. Fra le colonne si aprono tre arcate che introducono al prona, ornato da inferriate settecentesche lavorate.
La trabeazione è costituita da un architrave su cui si legge:
Il campanile, pure opera del Di Lella, è arricchito da pietre locali lavorate mentre la cupola, alta circa 30 metri, è impostata su di una pianta ellittica e si presenta, a seguito degli interventi del 1762, costituita da gradoni rivestiti da embrici maiolicati gialli e verdi.
Il pronao è composto da tre campate. Nelle campate di destra e di sinistra sono site due sculture in stucco di Giacomo Caldarisi (1725) raffiguranti San Giuseppe e San Gennaro. Nella campata centrale vi è il portale di ingresso alla chiesa, sovrastato da due putti in stucco e dallo stemma dei coniugi Giamei - Biondi, fondatori del luogo di culto.
L'interno ospita la sezione di arte sacra del museo civico e della ceramica cerretese.
La chiesa e la cupola hanno una pianta ovale. Gli stucchi, tipicamente settecenteschi, sono opera di Giacomo Caldarisi. Inizialmente tutta l'aula era dorata e affrescata, in tipico stile barocco.
Vi sono una cappella maggiore, il presbiterio, e due laterali.
Nella cappella maggiore è situato un dipinto di Luigi Cacciapuoti che raffigura San Gennaro fra i diaconi Festo e Desiderio. Un angelo regge le ampolle con il sangue miracoloso mentre a terra ed in alto si vedono degli strumenti di martirio con i quali fu ucciso il santo. La scenografia architettonica presenta elementi tratti dal Sanfelice e da Domenico Antonio Vaccaro che ricostruiscono l'aspetto dell'anfiteatro di Pozzuoli dove Gennaro e i suoi diaconi furono uccisi. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Chiesa di San Gennaro».
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Come arrivare
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Domande frequenti
Dove si trova Chiesa di San Gennaro?
Chiesa di San Gennaro si trova nel comune di Cerreto Sannita, in provincia di Benevento (Campania), all'indirizzo Corso Umberto I. Coordinate: 41.28589, 14.56156.
Cosa vedere vicino a Chiesa di San Gennaro?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Carizza (a 100 m), Palazzo del viceconte (a 100 m), Palazzo Ciaburro (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 7 foto
- Chiesa di San Gennaro2 - Cerreto Sannita — Adam91, CC BY-SA 3.0
- Cancellata pronao - Chiesa di San Gennaro - Cerreto Sannita — Adam91, CC BY-SA 3.0
- Chiesa di San Gennaro3 - Cerreto Sannita — Adam91, CC BY-SA 3.0
- Cupola e Campanile - Chiesa di S. Gennaro - Cerreto Sannita — Adam91, CC BY-SA 3.0
- San Cristoforo- Chiesa di San Gennaro - Cerreto Sannita — Adam91, CC BY-SA 3.0
- San Gennaro - Chiesa di San Gennaro - Cerreto Sannita — Adam91, CC BY-SA 3.0
- Stucchi pronao - chiesa di san Gennaro - Cerreto Sannita — Adam91, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze