Foto: Federico Francesco, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Museo, 1979
Museo civico archeologico Isola della Scala
Museo di Isola della Scala
Isola della Scala (VR), Veneto
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1979
- Superficie
- 100 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°16′17″ N, 11°00′26″ E
- Indirizzo
- Via Roma, 5 - Isola della Scala
Storia e descrizione
Il Museo archeologico comunale di Isola della Scala, nato nel 1979, è un’esposizione di reperti databili dall’età del rame all’epoca altomedievale, ritrovati nel territorio circostante. Ha sede dal 1999 nella secentesca Cappella di Sant’Antonio, all’interno della chiesa di Santa Maria Maddalena.
Edificio del museo: la chiesa di Santa Maria Maddalena
Durante le Guerre d’Italia, ai primi del '500, la popolazione di Isola della Scala prese la decisione di accogliere una comunità di monaci francescani, da poco insediatisi anche a Verona nel convento di San Bernardino, erigendo la chiesa e il convento di Santa Maria Maddalena. L’assenso di papa Giulio II giunse nel 1511 e i lavori iniziarono di lì a poco. Già nel 1530 il vescovo Gian Matteo Giberti sottolineava la sontuosità del complesso, dotato di un grande chiostro e di una decorosa abitazione per i dodici monaci. Numerosi lasciti e donazioni durante i secoli successivi incrementarono la ricchezza artistica della chiesa: nel 1653 per esempio fu aggiunta la cappella di Sant’Antonio da Padova e numerosi nuovi affreschi decorarono il presbiterio. Il monastero fu soppresso nel 1806 per editto napoleonico. Il culto nella chiesa riprese nel 1826, quando fu intitolata a Sant’Antonio. Successivamente la chiesa fu sconsacrata, subendo vari tipi di utilizzo e l’abbattimento di parte della facciata nel 1936. Dal 1986 al 2001 ricevette un profondo restauro, finalizzato ad ospitare un auditorium e anche i reperti del Museo archeologico.
La chiesa ha una facciata a salienti, mancante della parte destra, un portale in pietra rossa veronese, un rosone e archetti pensili sotto la cornice. Il campanile in stile tardo romanico è coronato da bifore. L'interno, originariamente tripartito, presenta oggi un'unica navata con cappelle laterali e soffitto a capriate termina con una profonda abside. Affreschi del '500 e '600 ornano le pareti della navata e del coro.
Storia del museo
Negli anni Settanta del Novecento si andarono raccogliendo nel territorio di Isola della Scala vari materiali archeologici che emergevano in maniera massiccia a seguito di livellamenti di terreni ed arature sempre più profonde. Questi materiali vennero a costituire un nucleo abbastanza cospicuo, tanto che nel 1979 fu sancita ufficialmente la nascita di un deposito archeologico temporaneo, con sede presso la Biblioteca. Vario altro materiale venne poi ad aggiungersi a seguito di scavi, raccolte di superficie, recuperi occasionali e donazioni.
La piccola esposizione fu spostata nel 1999 nella secentesca Cappella di Sant’Antonio, all’interno della chiesa di Santa Maria Maddalena (conosciuta anche come “Chiesa dei Frati”), dove tuttora trova sede. L’allestimento realizzato in quell'occasione, con poche aggiunte, è rimasto sostanzialmente intatto fino ad oggi.
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Domande frequenti
Dove si trova Museo civico archeologico Isola della Scala?
Museo civico archeologico Isola della Scala si trova nel comune di Isola della Scala, in provincia di Verona (Veneto), all'indirizzo Via Roma, 5 - Isola della Scala. Coordinate: 45.27144, 11.00733.
A quando risale Museo civico archeologico Isola della Scala?
La datazione indicata da Wikidata è: 1979.
Cosa vedere vicino a Museo civico archeologico Isola della Scala?
Nei dintorni si trovano: Torre scaligera (a 1,2 km), Fortezze del Quadrilatero (a 4 km), Ecomuseo delle risaie, dei fiumi, del paesaggio rurale mantovano (a 9,1 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Chiesa9999 — Federico Francesco, CC BY-SA 4.0
- Pettine in osso da Castion di Erbè — Federico Francesco, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
