Museo Carandente, Palazzo Collicola - Arti visive
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Foto: Manuelarosi, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Museo, 2000

Museo Carandente, Palazzo Collicola - Arti visive

Museo d'arte contemporanea di Spoleto

Spoleto (PG), Umbria

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 2000
Superficie
1200 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
42°44′06″ N, 12°44′04″ E
Indirizzo
Piazza Collicola, 1, 06049 Spoleto

Storia e descrizione

Il Palazzo Collicola (Galleria d'Arte Moderna "G. Carandente) è un museo intitolato alla memoria di Giovanni Carandente situato all'interno di Palazzo Collicola, settecentesco edificio che occupa l'intero lato occidentale dell'omonima piazza nel centro storico di Spoleto. Inaugurato nel 2000 è stato poi riallestito nel 2019. Insieme alla Collezione Burri di Città di Castello è il più importante museo d'arte contemporanea dell'Umbria. Prima del 2009 (anno della morte di Carandente) era denominato Galleria Civica d'Arte Moderna. Dopo Gianluca Marziani (2010-2018), la direzione è passata nelle mani del critico e storico dell'arte Marco Tonelli (2019-2023), che di Carandente fu collaboratore. A maggio 2023, dopo apposita selezione, l'incarico è stato conferito al nuovo direttore Saverio Verini, curatore e storico dell'arte umbro.

Il Museo si articola su tre piani:

piano terra: 1500 metri quadri espositivi che ospitano mostre temporanee;

primo piano: interamente occupato dall'appartamento nobile, espone mobilio e quadreria coevi al palazzo e ospita la Biblioteca Carandente;

secondo e ultimo piano: qui si trova la collezione permanente della Galleria d'Arte Moderna

Palazzo Collicola

Il Palazzo Collicola fu uno degli edifici gentilizi più importanti della città costruito tra il 1717 e il 1730 dall'architetto senese Sebastiano Cipriani, noto per una lunga attività a Roma e nell'Italia centrale. Residenza della nobile famiglia Collicola, il palazzo ebbe nel tempo ospiti illustri, quali Carlo di Borbone (1734), papa Pio VI (1782) e Carlo Emanuele IV re di Sardegna (1801).

I preziosi arredi interni, i dipinti e gli arazzi di proprietà dei Collicola furono messi all'asta quando la famiglia si estinse. Il palazzo fu quindi acquistato dal Comune nel 1939; è stato a lungo sede dell'Istituto Statale d'arte "Leoncillo Leonardi".

Conserva la struttura architettonica originaria, caratterizzata da un corpo centrale e da due laterali di dimensioni minori che incorniciano il cortile interno, sovrastato da un prospetto a tre ordini di arcate. Il prospetto posteriore ha subito gravi alterazioni, dell'originario giardino all'italiana sopravvivono solamente alcuni alberi. Alcune stanze che affacciano sul giardino sono ad uso della Scuola di Teatro "Teodelapio" diretta da Pietro Biondi.

Piano Secondo - Galleria d'Arte Moderna "G. Carandente"

Composto da 18 stanze, ospita una collezione di arte moderna e contemporanea che comprende opere realizzate da artisti appartenenti alla corrente del naturalismo informale, acquisite dal Comune attraverso le edizioni del Premio Spoleto, svoltosi tra il 1953 e il 1968 (tra cui una Coda di cetaceo di Pino Pascali). In una stanza sono esposte le opere del Gruppo di Spoleto o Gruppo dei sei composto da Giuseppe De Gregorio, Filippo Marignoli, Giannetto Orsini, Ugo Rambaldi, Piero Raspi, Bruno Toscano. A queste nel 2000 si sono aggiunte le opere della ricca collezione donata da Giovanni Carandente che comprende artisti italiani e stranieri di fama internazionale, tra cui Anthony Caro, Eduardo Chillida, Giò Pomodoro, Fausto Melotti, Carla Accardi, Alberto Garutti, Jan Dibbets, Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi e nuove acquisizioni a partire dal 2019 con opere di Francesco Lo Savio, Gianni Asdrubali, Di Stasio, Gastone Biggi, Pasquale Di Fabio, Gandolfi, più una sala interamente dedicata alla Scuola di San Lorenzo (Bruno Ceccobelli, Gianni Dessì, Giuseppe Gallo, Nunzio (Di Stefano), Piero Pizzi Cannella, Marco Tirelli).

Una delle sale è interamente dedicata all'artista americano Alexander Calder, autore del Teodelapio, prima scultura monumentale stabile del mondo, (situata in Piazza della Stazione), realizzata in occasione del Festival dei Due Mondi del 1962, per la mostra Sculture nella città. Sono presenti il modellino e i disegni, che illustrano la genesi dell'opera, e altre sculture quali standing mobiles.

È possibile inoltre ammirare il ritratto che Calder fece al grande amico Carandente: una scultura aerea in fil di ferro, realizzata nel 1967.

Il Museo Carandente è l'unico museo italiano a disporre di una Sala Calder.

Nel salone più grande sono esposti bozzetti e opere provenienti dalla mostra curata da Giovanni Carandente Sculture in città del 1962; sono rappresentati artisti quali: Arnaldo Pomodoro, Henry Moore, Pietro Consagra, Nino Franchina, Ettore Colla, Beverly Pepper, Lynn Chadwick, David Smith, ecc. …

Biblioteca Carandente

Al piano nobile si trova una biblioteca tematica sull'arte moderna e contemporanea inaugurata nel dicembre 2016, ma presente e funzionante fin dal 2006 al piano terra. Si è formata con periodici lasciti di Giovanni Carandente sin dagli anni '80.

30.000 volumi tra cataloghi di mostre collettive e personali, monografie di artisti italiani e stranieri, materiale multimediale, una fototeca, riviste d'arte italiane e straniere. Presenti anche settori che vanno dalla letteratura, al teatro, alla danza, con un ricco fondo discografico che caratterizza questa istituzione come una Biblioteca d'autore.

Vi sono custoditi anche importanti fondi archivistici; uno dei più rilevanti è la documentazione di Giovanni Carandente inerente ai suoi molteplici incarichi istituzionali; inoltre carteggi epistolari con noti artisti e galleristi, tra cui spicca quello con lo scultore amico Calder. L'Archivio comprende anche un fondo dell'importante scultore spoletino Leoncillo e l'Archivio del Premio Spoleto (1953-1964), manifestazione che ha costituito il nucleo principale del Museo.

La Biblioteca si arricchisce anche di un'interessante raccolta di fotografie, tra cui quelle di Ugo Mulas dedicate alla mostra Sculture nella città, e di immagini provenienti dalla fototeca di Federico Zeri.

Il fondo librario, oltre ad edizioni rare e spesso autografate da artisti, si caratterizza per ampie sezioni dedicate a Alberto Burri, Calder, Leoncillo, Henry Moore, Marino Marini, Giacomo Manzù, Picasso, Arnaldo Pomodoro, Giò Pomodoro, l'arte russa dei secoli XIX - XX, ecc.

Nei locali della Biblioteca è possibile ammirare anche opere d'arte donate a Carandente da artisti come Victor Pasmore, Nino Franchina, Isamu Noguchi, Sol LeWitt. Altre opere sono state donate volutamente da artisti partecipanti alla Biennale del libro d'artista di Spoleto, interpretando il tema del libro che diventa opera d'arte. Vi sono tra gli altri importanti esponenti della Poesia visiva come Eugenio Miccini, Mario Nanni, Toni Bellucci, Carlos Franqui e Holton Rower.

Il Caffè Collicola

Ospita dall'ottobre 2010 un'installazione che si sviluppa lungo le pareti ed il bancone. L'artista Veronica Motanino ha trasformato lo spazio originario in un luogo visionario dalle geometrie optical e dai colori sgargianti. Mostra non più presente.

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Museo Carandente, Palazzo Collicola - Arti visivePiazza Collicola, 1, 06049 Spoleto

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Domande frequenti

Dove si trova Museo Carandente, Palazzo Collicola - Arti visive?

Museo Carandente, Palazzo Collicola - Arti visive si trova nel comune di Spoleto, in provincia di Perugia (Umbria), all'indirizzo Piazza Collicola, 1, 06049 Spoleto. Coordinate: 42.73497, 12.73434.

Quali sono gli orari di Museo Carandente, Palazzo Collicola - Arti visive?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Mo, We-Su 10:30-13:00; Mo, We-Su 15:00-17:30. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

A quando risale Museo Carandente, Palazzo Collicola - Arti visive?

La datazione indicata da Wikidata è: 2000.

Cosa vedere vicino a Museo Carandente, Palazzo Collicola - Arti visive?

Nei dintorni si trovano: Museo del tessile e del costume (a 100 m), Teatro Nuovo "Gian Carlo Menotti" (a 100 m), Museo archeologico nazionale di Spoleto (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Museo Carandente, Piazza Collicola - Arti visive - Spoleto — Manuelarosi, CC BY-SA 3.0
  2. Spoleto - Museo Carandente, Palazzo Collicola - Arti visive - 2024-09-04 17-23-37 001 — Albarubescens, CC BY-SA 4.0
  3. Spoleto - Museo Carandente, Palazzo Collicola - Arti visive - 2024-09-08 16-52-14 001 — Albarubescens, CC BY-SA 4.0
  4. Spoleto - Museo Carandente, Palazzo Collicola - Arti visive - Arte e natura - 2024-09-08 16-54-00 001 — Albarubescens, CC BY-SA 4.0
  5. Spoleto - Museo Carandente, Palazzo Collicola - Arti visive - Molecola - 2024-09-08 16-53-26 001 — Albarubescens, CC BY-SA 4.0
  6. Spoleto - Museo Carandente, Palazzo Collicola - Arti visive - opere - 2024-09-04 17-23-59 001 — Albarubescens, CC BY-SA 4.0
  7. Museo Carandente Palazzo Collicola 01 — Manuelarosi, CC BY-SA 4.0
  8. Museo Carandente - Spoleto — Manuelarosi, CC BY-SA 4.0
  9. Museo Carandente Spoleto — Manuelarosi, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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