Foto: Manuelarosi, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Teatro storico, 1304
Complesso monumentale di San Nicolò
Complesso architettonico di Spoleto
In breve
- Tipo
- Teatro storico
- Epoca
- Medioevo, 1304
- Stile
- Gotico
- Coordinate
- 42°44′13″ N, 12°44′11″ E
- Indirizzo
- Via Gregorio Elladio, 10
Storia e descrizione
Il complesso monumentale di San Nicolò si trova a Spoleto, a valle della cattedrale cittadina, in una zona di espansione urbanistica tardo-medievale. Comprende una ex chiesa, un ex convento, e due chiostri. La chiesa fra il XIV e il XVIII secolo era considerata uno dei più importanti edifici sacri della città e l'annesso convento era sede di un attivo centro culturale. Dopo il restauro dell'intero complesso architettonico, avvenuto negli anni '60 del XX secolo, l'edificio svolge funzioni di teatro, centro espositivo e centro congressi.
Storia
Probabilmente, un luogo di culto denominato chiesa di san Nicola di Bari era già stata edificata subito dopo la morte del santo nel IV secolo, ma se ne ha certezza solo nel 1089, quando, dai documenti, risulta consacrata una chiesa di modeste dimensioni così titolata. Non distante si trovava un'altra piccola chiesa dedicata a san Massimo.
Nel 1264, i frati eremiti di sant'Agostino, di stanza nella chiesa di san Salvatore, ottengono dal vescovo Bartolomeo Accoramboni l'uso delle due chiese e acquistano alcune abitazioni contigue che adattano a convento. Nel 1304 pongono solennemente la prima pietra di un nuovo grande tempio dedicato al vescovo di Bari, a san Massimo e a sant'Agostino, che andrà a coprire l'intera area precedentemente occupata dalle due chiese, che restano inglobate nel nuovo edificio.
All'interno del convento, per tutto il Quattrocento e Cinquecento, probabilmente grazie all'impulso dei dotti frati Agostiniani, si riunivano periodicamente eruditi cittadini, amanti della cultura e delle arti. Tra loro, vi erano Gregorio Elladio, maestro d'Ariosto, Pierleone Leoni, Pier Filippo Martorelli, Pierfrancesco Giustolo, Clarelio Lupo, Mascellari, Garofani; tra le personalità del '500, vi erano Giovanni Martani, Giacomo Filippo Leoncilli, Dolce Lotti, Ermodoro Minervio, Severo Minervio, Benedetto Egio, Fabio Vigili, Sillani, Sempronio Amaranti, Mario Favonio, Evenzio Pico. Si trattava di una delle prime accademie cittadine, probabilmente il primo nucleo dell'Accademia degli Ottusi, futura Accademia spoletina. Il convento disponeva anche di una ricca biblioteca, ordinata dall'umanista e astrologo Pierleone Leoni, medico personale di Lorenzo de Medici. Si ritiene che fra gli ospiti più illustri accolti in convento ci sia stato anche Martin Lutero in viaggio verso Roma nel 1512. …
Descrizione
La ex chiesa ha pianta rettangolare, con quattro angoli rinforzati da robusti contrafforti. La facciata, oggi priva del rosone, è a due spioventi di calcare locale in conci; il portale, caratterizzato da motivi tipicamente gotici, è ad arco acuto con pilastrini coronati da capitelli sormontati da una ghiera fogliata che guarnisce una lunetta affrescata. L'immagine raffigurata, Madonna fra i SS. Agostino e Nicola, datata al 1412, è attribuita al Maestro della Dormitio di Terni.
L'interno della chiesa, che, allo stato attuale, si presenta ricoperto da un tetto a capriate in vista, è costituito da un'unica, ampia navata quasi del tutto priva delle decorazioni, degli affreschi, delle sculture e cappelle che dal XIV secolo al XVII l'avevano arricchita. L'altissima abside poligonale semicircolare è scandita da lesene e sormontata da una volta a costoloni poggiata su altissimi piedritti; lungo le pareti sono presenti frammenti di affreschi; in cima vi gira intorno una galleria pensile che prende luce da bifore aperte verso l'interno e disposte negli intervalli fra i costoloni. In basso si aprono verso l'esterno altre tre bifore più grandi.
Le pareti laterali della chiesa presentano una serie di tre alte monofore con arco trilobato.
Sotto l'abside si trova la coeva Chiesa di Santa Maria della Misericordia, già oratorio del monastero. Attualmente (2014) non è accessibile: vi risiede la Caritas diocesana, la cui attività si pone in continuazione storica con quella della confraternita agostiniana.
Frammenti di affreschi, databili al secolo XVI, sono visibili in ogni parete della chiesa; evidenti anche i resti di piedritti su cui evidentemente poggiavano le cappelle, e i resti di varie nicchie, un tempo tutte decorate, ma attualmente quasi del tutto occluse. In fondo alla parete di destra si trova la Cappella Petroni eretta a cavallo fra il XVI e XVII secolo dalla nobile famiglia spoletina Petroni, come rivela lo stemma inserito nel timpano sopra l'altare; è stata restaurata nel 1977. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Complesso monumentale di San Nicolò».
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Domande frequenti
Dove si trova Complesso monumentale di San Nicolò?
Complesso monumentale di San Nicolò si trova nel comune di Spoleto, in provincia di Perugia (Umbria), all'indirizzo Via Gregorio Elladio, 10. Coordinate: 42.73704, 12.73648.
A quando risale Complesso monumentale di San Nicolò?
La datazione indicata da Wikidata è: 1304.
Cosa vedere vicino a Complesso monumentale di San Nicolò?
Nei dintorni si trovano: Chiesa di Santa Maria della Concezione (a 100 m), Torre dell'olio (a 100 m), Teatro Nuovo "Gian Carlo Menotti" (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 3 foto
- San Nicolò. Spoleto — Manuelarosi, CC BY-SA 3.0
- Spoleto - Abside dell'ex Chiesa di San Nicolò — Luca Aless, CC BY-SA 4.0
- Spoleto - Veduta della città bassa 01 — Luca Aless, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze