- Gratis 1ª domenica
Museo, Peccioli (PI)
43°32′58″ N, 10°43′15″ E
Ancora nessuna foto su Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 2004
- Superficie
- 223 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 43°32′58″ N, 10°43′15″ E
- Indirizzo
- Peccioli
Storia e descrizione
Il Museo archeologico di Peccioli è stato inaugurato nel 2004 e dal 2007 ha sede nel Palazzo Fondi Rustici in Piazza del Carmine.
Il Palazzo
Sede del Museo è uno dei palazzi più importanti del centro storico di Peccioli, il Palazzo Fondi Rustici, anche detto “della Fattoria”, costruito a ridosso delle mura del castello inglobando su un lato anche una delle sue torri quadrangolari.
Fonti scritte antiche ci raccontano la storia del palazzo, che dagli ultimi anni del Quattrocento in poi passò nelle mani delle più importanti famiglie aristocratiche del tempo, come i Salviati (tra tutti ricordiamo Maria Salviati, la madre di Cosimo I de’ Medici), che possedevano molti beni nel centro e nelle campagne circostanti. Beni che passarono nella seconda metà del Cinquecento alla famiglia Almeni ed infine dal Settecento ai Berte e Dufour-Berte. Senza dimenticare la lapide in marmo inserita nella facciata del Palazzo, grazie alla quale sappiamo anche che nel Seicento l’edificio era parte dei beni dell’Ospedale Nuovo di Pisa.
Il potere delle famiglie aristocratiche si esaurì nel 1919, quando il marchese Filippo Dufour-Berte vendette l’intera proprietà alla Società Fondi Rustici di Roma. Si verificarono ulteriori passaggi, ma riportiamo solo l’ultimo, del 2004, anno in cui Belvedere S.p.a. e Comune di Peccioli acquistano tutti i beni ricadenti nel territorio comunale della Società Agricola Fondi Rustici S.r.l.
Storia
Il Museo è ospitato al piano terra, nei locali in origine destinati a cantine e a magazzini per il rimessaggio di attrezzature agricole, e in due salette al piano superiore, originariamente usate per lo stoccaggio dei cereali, accessibili attraverso una piccola corte interna.
I materiali più antichi rinvenuti all’interno dei confini comunali risalgono al Neolitico e sono costituiti da alcune asce in pietra verde ritrovate al Podere Ortaglia, nel distretto collinare de Le Serre, a est del centro di Peccioli, ma è con gli inizi del primo millennio a.C. che il territorio mostra le prime consistenti e stabili frequentazioni.
I dati confermano la dipendenza del territorio pecciolese da Volterra almeno fino all’età tardoantica, fattore che, combinato alla vicinanza dell’altro grande centro che fu la Pisa etrusca, contribuì a creare una vitalità politica, economica e culturale stimolante per il popolamento. Nacquero quindi i primi insediamenti organizzati, prevalentemente sulle alture, di cui i resti archeologici raccontano, soprattutto a partire dalla fine del IV secolo a.C., il ruolo di notevole vivacità nelle dinamiche storiche del territorio.
Le testimonianze più consistenti oggi raccolte provengono dagli scavi archeologici in concessione condotti dai primi anni duemila in due siti principali: il Podere Ortaglia per quanto riguarda l’età etrusca e il Colle Mustarola per l’età romana, longobarda e medievale. In entrambi i casi assistiamo a scenari inusuali, considerato la marginalità del territorio rispetto ai centri gravitazionali maggiori che fin dall’antichità si sono contraddistinti nell’area che oggi identifichiamo con la provincia di Pisa.
Sulla scorta dei dati raccolti grazie alle campagne di scavo finanziate da Comune di Peccioli e Belvedere S.p.A., si è resa necessaria la possibilità di esporre i materiali rinvenuti, concretizzatasi con l’apertura del Museo Archeologico di Peccioli, anch’esso interamente finanziato e fortemente voluto dagli enti sopra menzionati.
La collezione
Uno spaccato della storia del territorio che attraversa due millenni, dall’età arcaica al bassomedioevo.
Le indagini si sono concentrate sia sul piccolo pianoro, sia nel settore occidentale, dove sotto alcuni strati franosi, sono stati individuati alcuni livelli di vita del complesso, relativi alla prima età ellenistica e a tutto il III sec. a.C. È importante sottolineare come, a cavallo del 200 a.C., il complesso di Ortaglia sembra esaurire la sua funzione sacra e insediativa, proprio mentre la città di Volterra avvia una significativa riqualificazione monumentale dell’area di culto dell’acropoli.
Sulla scorta dei materiali rinvenuti, che evidenziano una presenza umana stabile a partire dal IX secolo a.C., il pianoro di Ortaglia doveva costituire un sito strategico nel quadro del popolamento del territorio pecciolese. Non stupisce allora la costruzione da parte della città di Volterra di un complesso santuariale sul limite settentrionale della sua area di pertinenza, fenomeno che, nonostante l’assenza di altri dati archeologici, probabilmente non doveva essere unico per il territorio volterrano. Basti pensare, per esempio, alle tracce lasciate da un luogo di culto nell’area del podere Inchiostro a Capannoli, nel settore pisano del distretto, forse una sorta di risposta "pisana" al "volterrano" santuario di Ortaglia.
La varietà dei materiali recuperati propone un panorama di estrema vivacità e ricchezza, offrendo un significativo spaccato della vita del distretto volterrano tra l'età tardo-arcaica e il primo ellenismo, ovvero per quei secoli che dal punto di vista archeologico rimangono per Volterra ancora un periodo oscuro. …
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo archeologico di Peccioli».
Linea del tempo
- 2004Fondazione
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaConosci questo luogo?
Mancano gli orari e le foto. I dati arrivano da progetti aperti: se li aggiungi lì, compaiono qui al prossimo aggiornamento.
Altri musei in Toscana
- Gratis 1ª domenica
Domande frequenti
Dove si trova Museo archeologico di Peccioli?
Museo archeologico di Peccioli si trova nel comune di Peccioli, in provincia di Pisa (Toscana), all'indirizzo Peccioli. Coordinate: 43.54936, 10.72086.
A quando risale Museo archeologico di Peccioli?
La datazione indicata da Wikidata è: 2004.
Cosa vedere vicino a Museo archeologico di Peccioli?
Nei dintorni si trovano: Museo di icone russe (a 200 m), Museo della civiltà contadina di Montefoscoli (a 4,2 km), Villa Baciocchi (a 5 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze