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Foto: Sailko, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Museo, 1867
Museo archeologico di Massa Marittima
Museo italiano a Massa Marittima
Massa Marittima (GR), Toscana
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1867
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 43°02′60″ N, 10°53′16″ E
- Indirizzo
- Piazza Giuseppe Garibaldi, 1
Storia e descrizione
Il museo archeologico di Massa Marittima è un museo situato nella piazza principale di Massa Marittima, sulla destra della cattedrale di San Cerbone.
Storia
Il museo nasce nel 1867 con il nome di Museo Civico di Massa Marittima per volere di Stefano Galli di Modigliana, autore delle Memorie storiche di Massa, di mestiere insegnante e studioso di storia locale, fondato congiuntamente alla biblioteca senza una tipologia ancora individuata specificamente, ospitando al suo interno ogni genere di raccolta d'antiquariato. Inizialmente allestito nel convento di Sant'Agostino, venne successivamente trasferito nell'ex monastero di Santa Chiara e fu soltanto a partire dal 1875, con la prima donazione effettuata da Gismondo Galli, padre del fondatore del museo Stefano Galli, che il museo ha iniziato ad accogliere manufatti e reperti antichi, provenienti principalmente dai territori di Canino, Orte e Tarquinia, fino a divenire nel corso del tempo un'istituzione autonoma e specializzata in un'unica tipologia. Il museo incrementò i propri pezzi dopo numerose campagne di scavi effettuate a partire dagli anni venti del XX secolo nel territorio delle Colline Metallifere. Si ricordano le ricerche avvenute nelle località dell'Acquarello (1922), Le Tane (1925-1929), a Perolla (1925-1933), a Poggio Castiglioni (1926-1936) e soprattutto quelle nei pressi del Lago dell'Accesa (1922-1936) portate avanti, tra gli altri, dall'archeologo Doro Levi; altre campagne furono poi effettuate negli anni successivi alla seconda guerra mondiale, a partire dagli anni cinquanta, con ritrovamenti importanti nelle zone del Puntone di Scarlino (1949-1951), di Montieri (1949-1957), al Frassine (1952) e alla Marsiliana (1955-1958). …
Edificio
Il museo è ospitato dal 1978 nel medievale Palazzo del Podestà, conosciuto anche come Palazzo Pretorio, anche se occupa l'intero edificio solamente dal 1993.
Il palazzo pubblico fu costruito intorno al 1225 per volere dei podestà di Massa Marittima, e successivamente fu residenza dei Commissari, dei Capitani di Giustizia e dei Regi Vicari. Si presenta come un imponente edificio a tre piani (piano terra più due piani superiori); la facciata è decorata da due file di bifore non in asse tra loro al primo e al secondo piano superiore, le prime dai profondi sguanci secondo uno stile lombardo, le seconde con una semplice modanatura. Tutta la facciata è inoltre pittorescamente costellata dagli stemmi dei podestà e dei capitani che si sono succeduti a Massa, oltre che gli stemmi del Comune e di Siena.
Sale espositive
La visita al museo archeologico inizia dal piano terra dove, superato l'ingresso con la biglietteria e la libreria, si trovano due corridoi dedicati all'archeologia preistorica del territorio massetano. Il primo, sulla destra, illustra i reperti dedicati ai periodi più antichi (paleolitico e mesolitico), mentre il secondo, di fronte alla porta d'ingresso, quelli dei periodi più recenti del passaggio dall'età della pietra all'età dei metalli (neolitico ed eneolitico).
Lungo il corridoio che collega le due sale dedicate alla prima parte della sezione preistorica è proposto un calco dello scheletro completo di Oreopithecus bambolii rinvenuto al Baccinello nel 1958 (l'originale è custodito al Museo di storia naturale di Firenze) e un pannello illustra la storia di questo primate scomparso, i cui resti fossili sono stati scoperti per la prima volta nel 1871 dal professor Igino Cocchi presso le miniere di lignite miocenica di Montebamboli, borgata massetana ad ovest della città; il nome stesso, bambolii, gli fu dato proprio in riferimento a Montebamboli dal paleontologo francese Paul Gervais che per primo studiò i suddetti resti. Di fianco all'oreopiteco segue un pannello a colori che illustra sinteticamente le tappe dell'evoluzione umana. …
La mostra del Risorgimento massetano
Una menzione particolare merita la piccola mostra del Risorgimento massetano allestita nella saletta al piano terra alla sinistra dell'ingresso principale. La mostra è stata allestita dall'amministrazione di Massa Marittima in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, dopo che dagli anni ottanta, in seguito alla specializzazione del museo civico in museo archeologico, tutti gli ornamenti e i cimeli storici fin dal 1867 esposti al pubblico erano stati invece conservati nei magazzini. La parte più ricca della sezione è quella dei cimeli appartenuti al patriota e medico Apollonio Apolloni.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo archeologico di Massa Marittima».
Linea del tempo
- 1867Fondazione
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Come arrivare
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Domande frequenti
Dove si trova Museo archeologico di Massa Marittima?
Museo archeologico di Massa Marittima si trova nel comune di Massa Marittima, in provincia di Grosseto (Toscana), all'indirizzo Piazza Giuseppe Garibaldi, 1. Coordinate: 43.04999, 10.88771.
Quanto costa l'ingresso a Museo archeologico di Massa Marittima?
L'ingresso è a pagamento. Non abbiamo il dettaglio delle tariffe: verifica presso il gestore.
A quando risale Museo archeologico di Massa Marittima?
La datazione indicata da Wikidata è: 1867.
Cosa vedere vicino a Museo archeologico di Massa Marittima?
Nei dintorni si trovano: Palazzo del Podestà (a 0 m), Palazzo Bandini (a 0 m), Palazzina dei conti di Biserno (a 0 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Stele di vado all'arancio, III millennio a.c. circa 04 occhi, naso — Sailko, CC BY-SA 4.0
- Massa marittima, museo archeologico, ricostruzione di una caverna preistorica — Sailko, CC BY-SA 4.0
- Museo archeologico di massa marittima, fibbia etrusca — sailko, CC BY 2.5
- Affibbiaglio in bronzo, da tomba 1 dell'area B di macchia al monte, 600-575 ac ca — Sailko, CC BY-SA 4.0
- Cintura in bronzo con fermaglio a disco da tomba a pozzetto 6 del fosso di sodacavalli, 800-750 ac ca — Sailko, CC BY-SA 4.0
- Ciotola, da tomba a pozzetto 6 del fosso di sodacavalli, 750 ac ca.02 — Sailko, CC BY-SA 4.0
- Età del rame, corredo delle tombe dei guerrieri di pianizzoli, 01 punte di frecce — Sailko, CC BY-SA 4.0
- Età del rame, corredo delle tombe dei guerrieri di pianizzoli, 02 punta di lancia — Sailko, CC BY-SA 4.0
- Età del rame, corredo delle tombe dei guerrieri di pianizzoli, 03 punta di lancia — Sailko, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze