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Sito archeologico, 49 a.C.
Horti Sallustiani
Giardini della Roma antica
- Nel Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le Mura, patrimonio UNESCO
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Epoca
- Età antica, 49 a.C.
- Fondatore
- Gaio Sallustio Crispo
- Coordinate
- 41°54′29″ N, 12°29′49″ E
Storia e descrizione
Gli Horti Sallustiani (i Giardini di Sallustio) erano i giardini fatti edificare dallo storico e senatore della repubblica romana Gaio Sallustio Crispo nel I secolo a.C., sembra grazie ai fondi illecitamente ottenuti durante la sua propretura in Africa Nova. I giardini si estendevano in una vasta area nella zona nordorientale di Roma, in quella che sotto Augusto sarebbe divenuta la Regio VI; l'area era compresa tra i colli Pincio e Quirinale, tra il proseguimento della via Alta semita (attuale via XX Settembre), la via Salaria, le Mura Aureliane e l'attuale via Veneto, poco dopo la Porta Salaria. Con gli Horti Sallustiani terminava la serie di giardini fra il Campo Marzio e Porta Collina, una parete ininterrotta di verde fino al Pincio, considerata zona riservata a ville, data la particolare configurazione del terreno in pendio, separato da Campo Marzio ed, egualmente, dalla campagna, attraverso una depressione oggi nota come viale del Muro Torto: nella pianura la serie di sepolture (fra cui quella di Nerone) separava i giardini dalla campagna circostante.
L'area dove oggi si estendono i resti della dimora dello storico prende il nome di rione Sallustiano.
Storia
I romani erano soliti chiamare horti (al singolare hortus) le abitazioni dotate di un grande giardino (hortus in latino significa proprio "giardino"), costruite entro la cerchia urbana, ma in aree suburbane. Erano un luogo di piacere, in cui era possibile vivere isolati e nella tranquillità, ma senza la necessità di allontanarsi troppo dalla città. Roma si andava espandendo, a partire dal periodo giulio-claudio, premendo sulla vicina campagna: la periferia dei tempi di Scipione Emiliano e di Pompeo diventava il centro della città e intere zone private sarebbero sparite per dar posto alle case d'abitazione, a edifici pubblici o a parchi per la comunità, un fenomeno comune all'elefantica espansione delle città di tutti i tempi.
La parte più importante degli horti era senza dubbio la vegetazione, molto spesso foggiata secondo forme geometriche o animali, secondo i dettami dell'ars topiaria. Tra il verde si trovavano spesso padiglioni, porticati per passeggiare al riparo dal sole, fontane, terme, tempietti e statue, spesso repliche di originali greche.
Il primo a dare origine a questa moda fu il ricchissimo Lucullo, che si fece costruire una lussuosa dimora sul colle del Pincio, a Roma; subito dopo seguì il suo esempio Sallustio. …
Descrizione
Si estendevano nell'area compresa fra il vicus Portae Collinae, la via Salaria Nova (via Piave), in direzione delle Mura Aureliane; a est confinavano lungo l'asse dell'odierna via Veneto e il vicolo San Nicola da Tolentino. Erano disposti a gradoni lungo le pendici del Quirinale, come in una "scenografica architettura di verde" che si adattava alla conformazione del terreno e alle strutture architettoniche che conferivano al paesaggio un aspetto artificiosamente naturale. La presenza di grande quantità d'acqua, nella zona dove sorgeva la fons Cati, e il torrente denominato amnis Petronia, favorivano, con appropriate soluzioni tecniche, il mantenimento di piante e lussureggianti vegetazioni. Le piante di Pirro Ligorio (1561), di Cartaro (1576) e di Dupérac (1577) mostrano un paesaggio non molto diverso da quello antico, allorché Sisto V, con la conduzione dell'Acqua Felice (antica Alessandrina) diede nuovo impulso alla zona con splendide residenze gentilizie, immerse nel verde delle vigne. Pirro Ligorio, e così altri topografi, come il Nolli e Lanciani, hanno fatto riferimento all'esistenza di un Circo di Flora identificabile con un giardino conformato a guisa di circo. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Horti Sallustiani».
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- 49 a.C.Costruzione
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Domande frequenti
Dove si trova Horti Sallustiani?
Horti Sallustiani si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio). Coordinate: 41.90808, 12.49692.
A quando risale Horti Sallustiani?
La datazione indicata da Wikidata è: 49 a.C..
Cosa vedere vicino a Horti Sallustiani?
Nei dintorni si trovano: Villino Levi (a 100 m), Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative (a 200 m), Villino Boncompagni Ludovisi (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 6 foto
- Horti Sallustiani incisione — Public domain
- Horti di Roma antica — B. Brizzi & Verzilli, Public domain
- Red circle Horti di Roma antica — B. Brizzi & Verzilli, Public domain
- Chiesa dedicata a S. Nicolò da Tolentino tra il Quirinale et Porta Salaria by Giovanni Battista Falda (1667-1669) — Giovanni Battista Falda, Public domain
- Falda San Nicola da Tolentino Roma — Giovanni Battista Falda, Public domain
- Porta Salaria (Rome) (77563878) — Giuseppe Vasi, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
