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Foto: Sailko, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Museo, 1979
Giardino dei Tarocchi
Giardino d'arte a Capalbio (GR)
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1979
- Coordinate
- 42°25′33″ N, 11°27′59″ E
- Indirizzo
- Localita' Garavicchio, 58011 Capalbio
Storia e descrizione
Il Giardino dei Tarocchi è un parco artistico situato nel comune di Capalbio, in provincia di Grosseto, ideato dall'artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle, popolato di statue ispirate alle figure degli arcani maggiori dei tarocchi.
Storia
Seguendo l'ispirazione avuta durante la visita al Parque Guell di Antoni Gaudí a Barcellona, poi rafforzata dalla visita al giardino di Bomarzo, Niki de Saint Phalle inizia la costruzione del Giardino dei Tarocchi nel 1979.
Identificando nel Giardino il sogno magico e spirituale della sua vita, Niki de Saint Phalle si è dedicata alla costruzione delle ventidue imponenti figure in acciaio e cemento ricoperte di vetri, specchi e ceramiche colorate, per più di diciassette anni, affiancata, oltre che da diversi operai specializzati, da un'équipe di nomi famosi dell'arte contemporanea come Rico Weber, Sepp Imhof, Paul Wiedmer, Dok van Winsen, Pierre Marie ed Isabelle Le Jeune, Alan Davie, Marina Karella e soprattutto dal marito Jean Tinguely, scomparso nel 1991, che ha creato le strutture metalliche delle enormi sculture e ne ha integrate alcune con le sue mécaniques, assemblaggi semoventi di elementi meccanici in ferro.
All'opera hanno collaborato anche Ricardo Menon, amico ed assistente personale di Niki de Saint Phalle, e Venera Finocchiaro, ceramista romana; le sculture più piccole del Giardino (Temperanza, Innamorati, Mondo, Eremita, Oracolo, Morte e Appeso), realizzate a Parigi con l'aiuto di Marco Zitelli, sono state poi prodotte in poliestere da Robert, Gerard e Olivier Haligon. L'architetto ticinese Mario Botta, in collaborazione con l'architetto grossetano Roberto Aureli, ha disegnato il padiglione di ingresso, uno spesso muro di recinzione con una sola grande apertura circolare al centro, pensato come una soglia che divida nettamente il Giardino dalla realtà quotidiana.
Terminato solo nell'estate del 1996, la realizzazione del Giardino ha comportato, oltre ad un enorme lavoro di impianto, una spesa di circa 10 miliardi di lire interamente autofinanziati dall'autrice. Nel 1997 Niki de Saint Phalle ha costituito la Fondazione Il Giardino dei Tarocchi il cui scopo è quello di preservare e mantenere l'opera realizzata dalla scultrice.
Il 15 maggio 1998 il Giardino dei Tarocchi è stato aperto al pubblico.
Visitando il parco si nota che non sono stati terminati alcuni interventi e che una statua è incompiuta, a causa della malattia respiratoria che uccise l'artista nel 2002 e il cui volere era quello di non completare le parti che lei stessa non aveva realizzato.
La critica
Le sculture ispirate agli arcani maggiori dei Tarocchi, dense quindi di significati simbolici ed esoterici, sono l'ultima tappa di un percorso artistico iniziato da Niki de Saint Phalle a metà degli anni Sessanta, dopo aver abbandonato il Nouveau Réalisme e gli assemblaggi polimaterici per la creazione delle cosiddette Nanas, enormi, sinuose figure femminili percorribili ed abitabili, la prima delle quali - La Hon - venne realizzata nel 1966 per il Museo di Stoccolma e la più famosa delle quali, la Tête, fu terminata nel 1973 nel bosco di Milly-la-Forêt in Francia e dichiarata monumento nazionale dal presidente Mitterrand.
Nei colori intensi e vivacissimi, nella «spasmodica dilatazione delle forme e nella solarità ispirata ai maestri del cromatismo, da Matisse a Picasso, da Kandinskij a Klee», le corpose, esplosive sculture del Giardino dei Tarocchi, rivestite di un «abito di luce che trasforma le varie figure personalizzate in una favolosa successione di parure neobarocche», rapiscono «l'attenzione e i sensi dello spettatore», che, lungi dal percorrere un parco di divertimenti, compie una sorta di percorso iniziatico che si richiama ad illustri precedenti - Bomarzo, il Palazzo Ideale di Ferdinand Cheval nella Drome, il Parco Guell, le Torri di Watts di Simon Rodia di Los Angeles - ma che è connotato soprattutto dalla presenza di un Femminile materno e potente, carico di complessità simbolica e di non casuali connessioni con i calvari psichici e fisici» dell'autrice.
Celebrata come opera unica nel suo genere, al Giardino dei Tarocchi è stata dedicata nell'estate 1997 una mostra all'interno della secentesca polveriera Guzman, sulla laguna di Orbetello, allestita da Gianni Pettena, a cura di Anna Mazzanti con interventi di Pierre Restany e Enrico Crispolti, e corredata di un film biografico di Peter Schamoni sulla storia artistica della scultrice. …
Descrizione
Il Giardino sorge sul versante meridionale della collina di Garavicchio, nella Maremma toscana.
L'opera, dilatata su circa 2 ettari di terreno, costituisce una vera e propria «città» in cui le sculture-case segnano le tappe del percorso spiccando coloratissime già dalla strada nel selvaggio paesaggio naturale.
Ai piedi della collina di Garavicchio, l'accesso al Giardino è letteralmente sbarrato dalla lunga muraglia del padiglione d'ingresso creato da Mario Botta, costituito da un doppio muro di recinzione in tufo con una sola grande apertura circolare al centro, chiusa da una cancellata. Lo stesso Botta ha dichiarato che nel disegno dell'ingresso ha cercato di interpretare il sentimento di «separazione» tra il Giardino ed il mondo esterno che Niki de Saint Phalle chiedeva: il muro è inteso quindi come una «soglia», da varcare per entrare in una «pausa magica» nettamente divisa dalla realtà di tutti i giorni.
Nel progetto, il muro ha preso sempre più spessore per essere attrezzato, all'interno, con i servizi richiesti da un'attività di transito; i due lunghi setti murari paralleli sono così separati da uno spazio, pavimentato in porfido, che accoglie, ai lati dell'apertura circolare, i gabbiotti in metallo e vetro per la biglietteria ed il piccolo negozio.
Varcata la soglia, la strada sterrata sale fino alla grande piazza centrale occupata da una vasca e sovrastata dalle figure unite della Papessa e del Mago, i primi arcani maggiori dei Tarocchi che segnano l'inizio del percorso. Circondata dal verde e dalle sinuose panchine di Pierre Marie Le Jeune, la piazza, sorta di grande anfiteatro sovrastato dalle altre, coloratissime sculture, comunica immediatamente quell'impressione di inquietudine ed incantesimo, di fascinazione, di gioco, di splendida visionarietà che anima l'intero Giardino.
La vasca circolare in cui si raccolgono le acque sgorganti a cascata dalla scalinata che procede dalla enorme bocca aperta della Papessa, chiara reminiscenza dell'Orco di Bomarzo e ideale legame con i giochi d'acqua di Villa d'Este è segnata al centro dalla Ruota della Fortuna, la scultura meccanica semovente eseguita da Jean Tinguely. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Giardino dei Tarocchi».
Linea del tempo
- 1979Fondazione
- 1998Apertura
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Giardino dei Tarocchi?
Giardino dei Tarocchi si trova nel comune di Capalbio, in provincia di Grosseto (Toscana), all'indirizzo Localita' Garavicchio, 58011 Capalbio. Coordinate: 42.42590, 11.46639.
A quando risale Giardino dei Tarocchi?
La datazione indicata da Wikidata è: 1979.
Cosa vedere vicino a Giardino dei Tarocchi?
Nei dintorni si trovano: Palazzo del Chiarone (a 1,3 km), Capalbio (a 4,8 km), Rocca aldobrandesca (a 5 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Niki de saint-phalle, giardino dei tarocchi, ingresso 02 — Sailko, CC BY-SA 3.0
- Il Giardino dei Tarocchi (The Garden of Tarot) (15078706686) — Simone Ramella from Roma, Italy, CC BY 2.0
- Capalbio - Giardino dei Tarocchi - 2024-09-18 13-38-51 001 — Fabior04, CC BY-SA 4.0
- Capalbio - Giardino dei Tarocchi - 2024-09-20 16-23-50 001 — Cristina Maioglio, CC BY-SA 4.0
- Capalbio - Giardino dei Tarocchi - 2024-09-20 16-28-40 001 — Cristina Maioglio, CC BY-SA 4.0
- Niki de saint-phalle, giardino dei tarocchi, imperatrice, interno, cucina — Sailko, CC BY-SA 3.0
- Niki de saint-phalle, giardino dei tarocchi, imperatrice, interno, mosaico di specchi 01 — Sailko, CC BY-SA 3.0
- Niki de saint-phalle, giardino dei tarocchi, ingresso 01 — Sailko, CC BY-SA 3.0
- Niki de saint-phalle, giardino dei tarocchi, l'appeso, motto — Sailko, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze