Forum Sempronii
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Sito archeologico

Forum Sempronii

Area archeologica di Fossombrone

Fossombrone (PU), Marche

Indicazioni

In breve

Superficie
1000 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
43°43′33″ N, 12°52′29″ E
Indirizzo
via Flaminia

Storia e descrizione

Fossombrone (Fosombrón in dialetto gallo-piceno) è un comune italiano di 9 002 abitanti della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche.

Storia

L'area fu popolata dai nord-Piceni dall'ottavo secolo a.C. circa. Poi i Celti giunsero da nord e conquistarono il territorio. Si fusero parzialmente con i nord-Piceni, ma ne influenzarono profondamente la cultura. Gli scavi a Forum Sempronii rivelano la stratigrafia dell'area, e conducono a uno strato archeologico romano e, più in profondità, direttamente a un tipico villaggio nord-piceno. I Celti probabilmente non hanno modificato tanto il villaggio piceno.

L'abitato di Forum Sempronii, a 164 miglia da Roma, era situato più a est di quello che è poi divenuto Fossombrone, in località San Martino del Piano. Fu presto elevato al rango di municipio (I secolo a.C.) e conobbe un periodo di splendore in epoca imperiale. Plinio il Vecchio (II secolo d.C.) nella sua Naturalis historia chiama i suoi abitanti Forosempronienses.

La città fu devastata dai Goti guidati da Alarico, in transito verso Roma nel 409 d.C.. Durante la ventennale guerra gotica, ci fu un continuo passaggio di eserciti e dopo la vittoria dei bizantini di Narsete su Totila (552 d.C.), la città entrò a far parte dell'Esarcato di Ravenna, componendo la cosiddetta Pentapoli annonaria assieme a Urbino, Cagli, Gubbio e Jesi. Dopo tante rovine gli abitanti costruirono il nuovo centro sul colle che sovrasta la città.

In epoca longobarda il suo territorio fu teatro di una battaglia tra il re Liutprando e il ribelle duca di Spoleto Trasmondo che vinto, fu deposto e chiuso in un convento.

Fossombrone, come risulta dai documenti scritti, rimase fuori dal dominio della Chiesa fino al 999, dopo di che passò sotto il potere di papa Silvestro II. Durante i primi decenni del XIII secolo sotto il pontificato di Innocenzo III la città fu feudo di Azzo VI d'Este, passando successivamente al figlio Aldobrandino e poi ad Azzo VII. Nel 1228 la Casa d'Este, per meglio tutelare il proprio dominio su Fossombrone dalle mire espansionistiche dei signorotti vicini, subinfeudarono la città al vescovo Monaldo. Nei primi anni del XIV secolo lo Stato della Chiesa investì la famiglia Malatesta a signori della città. Essi provvidero alla costruzione di imponenti fortificazioni. …

Monumenti e luoghi d'interesse

Rocca malatestiana. Della rocca del XIII-XV secolo restano i ruderi, ma si possono riconoscere i possenti torrioni angolari, il mastio e la caratteristica pianta pentagonale dovuta all'intervento dell'architetto senese Francesco di Giorgio Martini.

Ponte della Concordia. A cavallo del Metauro, è originario della seconda metà del secolo XVIII. Si presenta a un'unica arcata a schiena d'asino sul modello dei "ponti del diavolo" della tradizione medievale, e collega l'abitato storico con il quartiere di Sant'Antonio. Venne iniziato nel 1776 su progetto dell'architetto romano Filippo Marchionni, dopo un'esitazione di ben undici anni, ritardo causato per le incertezze nella scelta dei progetti, dell'esitazione per l'identificazione del sito e della difficoltà per reperire fondi. Sostituiva un manufatto precedente a cinque archi costruito nel 1292 e travolto da una enorme piena nel luglio del 1765. Si disse che una volta ultimato il manufatto, le autorità del tempo esitarono a far rimuovere le armature a centine di legno per paura che crollasse. La rimozione venne effettuata da un falegname dell'epoca, dietro promessa della concessione di tutto il materiale. Che sia stato costruito bene lo dimostra il fatto che quando le truppe tedesche in fase di ritirata nel 1944 minarono il ponte per farlo saltare, vi riuscirono in pieno solo con la terza carica di esplosivo che provocò il crollo dell'arco, mentre le prime due abbatterono solo le spallette laterali. Venne poi ricostruito dov'era e com'era nell'immediato dopoguerra. …

Cultura

Biblioteca civica "Passionei"

Fu istituita nel 1784 dall'umanista e archeologo mons. Benedetto Passionei, con la donazione di circa 6000 volumi. Si accrebbe nel XIX secolo, con i lasciti del sacerdote Giambattista Paoloni e dei conti Andrea Buffoni e Lattanzio Lattanzi. In seguito all'Unità d'Italia, incamerò le biblioteche degli enti ecclesiastici soppressi. Agli inizi del XX secolo, acquisì la donazione di mons. Augusto Vernarecci (una raccolta di incisioni di Rembrandt, Durer, Parmigianino, Tiepolo, Annibale e Agostino Carracci) ed altre. Tra gli anni settanta ed ottanta acquisì il fondo Stellacci (storia), il fondo Cesarini (giurisprudenza, letteratura ed arte) e fu istituito un fondo dedicato all'editoria marchigiana ed una fototeca, con circa 3.000 fotografie.

Sul finire del XIX secolo, ebbe sede nell'ex convento francescano, fino alla seconda guerra mondiale, quando l'edificio fu parzialmente distrutto (assieme a parte del patrimonio librario) dai bombardamenti. La sezione antica fu trasferita nella Corte Alta, mentre quella moderna restò nell'edificio. Le due sezioni furono nuovamente riunite in questo edificio nel 1977, con l'acquisizione di altri ambienti; giungendo all'estensione di circa 550 m². La sala di consultazione e quella dei manoscritti comprendono 35 posti.

Possiede un patrimonio di 50.000 volumi, suddivisi tra: 700 manoscritti, 100 cartelle di fogli sciolti, 51 manoscritti musicali, 10 pergamene, 90 incunaboli, 1.500 cinquecentine, 3.000 volumi seicenteschi, 5.500 volumi settecenteschi, circa 2.000 volumi ottocenteschi, 73 stampati musicali, 15 libretti operistici, 22 atlanti (tra cui alcuni del Coronelli) e 7 carte geografiche. Comprende anche un'emeroteca, con 650 periodici (70 ancora attivi), ed una piccola cineteca, con qualche VHS. Inoltre possiede una cospicua collezione di grafica, con 194 disegni (tra cui opere di Giulio Romano, Ulisse Severino e le caricature di Pier Leone Ghezzi), 437 stampe, 1.000 manifesti e 4.500 fotografie. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Forum Sempronii».

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Come arrivare

Indirizzo
via Flaminia

Aeroporto internazionale Federico Fellini38,9 km

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Domande frequenti

Dove si trova Forum Sempronii?

Forum Sempronii si trova nel comune di Fossombrone, in provincia di Pesaro e Urbino (Marche), all'indirizzo via Flaminia. Coordinate: 43.72585, 12.87460.

Cosa vedere vicino a Forum Sempronii?

Nei dintorni si trovano: Museo del Balì (a 3,6 km), Rocca di Fossombrone (a 5,5 km), Palazzo ducale (a 6,4 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 7 foto
  1. Painted fresco from Forum Sempronii depicting a hippopotamus, from the Domus of the Exotic Animals, second half of the 2nd century AD, Museo Civico, Fossombrone, Italy (43324169980) — Carole Raddato from FRANKFURT, Germany, CC BY-SA 2.0
  2. Appian Way — Livioandronico2013, CC BY-SA 4.0
  3. Fossombrone castello — Alicudi, CC BY-SA 3.0
  4. Fossombrone Colle dei Cappuccini — Alicudi, CC BY-SA 3.0
  5. Fossombrone Corso Garibaldi — Alicudi, CC BY-SA 3.0
  6. Fossombrone — Toni Pecoraro, Public domain
  7. Italy - Fossombrone Bridge — Delatude, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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