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Foto: Maddy16869, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Castello
- Materiali
- Calcare
- Coordinate
- 43°42′00″ N, 12°49′00″ E
- Indirizzo
- Via dell'Orologio - Cittadella, 36
Storia e descrizione
La rocca di Fossombrone, nota anche come rocca malatestiana feltresca, è un'antica fortificazione della città di Fossombrone, in provincia di Pesaro e Urbino, nelle Marche. Situata sul punto più alto del colle di Sant'Aldebrando (circa 250 m s.l.m.), a nord della città, nell'area detta della Cittadella, da cui si gode un ampio panorama sul sottostante abitato e sulla vallata del Metauro, dallo sbarramento naturale della Gola del Furlo fin quasi a Fano. A nord è sovrastata dalle colline delle Cesane.
Storia
Il colle della Cittadella rappresenta la parte più antica della moderna Fossombrone, il sito sul quale si rifugiarono gli abitanti della vicina città romana (Forum Sempronii) sul fondo valle, durante le invasioni barbariche. La rocca fu eretta nel sito verso il XIII secolo, all'epoca in cui la città ricadeva sotto il dominio ecclesiastico (vescovi-conti), adottando probabilmente un semplice impianto quadrilatero con torri sugli angoli. In seguito allo spostamento della sede pontificia ad Avignone, il potere ecclesiastico nella regione s'indebolì e fu in questo periodo, inizi del XIV secolo, che la città passò ai Malatesta, i quali pare siano intervenuti sulla rocca facendo degli ampliamenti sul finire dello stesso secolo. Durante il dominio malatestiano la rocca accrebbe la propria importanza, dal momento che, oltre alle funzioni militari, svolse anche quelle giuridiche e di rappresentanza.
Verso il 1444, durante la guerra tra Alessandro Sforza e Sigismondo Pandolfo Malatesta, Federico da Montefeltro convinse Galeazzo Malatesta, Signore di Pesaro e Fossombrone, a vendere Pesaro allo Sforza e Fossombrone a lui. Fu così che la città passò sotto il dominio dei Duchi di Urbino. Federico da Montefeltro intervenne quasi subito sulla rocca; dovrebbe risalire a questo periodo la realizzazione delle murature scarpate e del torrione di sud-ovest, per renderla più resistente alla nascente artiglieria. Nella stessa occasione fu restaurata anche la chiesa di Sant'Aldebrando all'interno della fortificazione, chiesa che inglobò una parte della primitiva cattedrale o dell'episcopio, decorata da affreschi attribuiti ad Antonio Alberti da Ferrara con scene della vita del Santo Patrono cittadino. Verso gli inizi degli anni ottanta del XV secolo, Federico decise di rafforzare nuovamente la rocca, in proporzione all'evoluzione delle nuove armi da fuoco; così affidò i lavori al suo architetto di fiducia, il senese Francesco di Giorgio Martini, il quale progettò e realizzò un grande puntone carenato sul lato meridionale, al centro tra i due torrioni, proteso verso la città, con funzioni di mastio. …
Descrizione
La rocca si presenta con una pianta a forma di testuggine, quadrilatera con quattro torrioni angolari (per quello di sud-est resta solo il perimetro delle fondazioni) più il mastio o caput. Non ha una pianta regolare perché forse nella costruzione si badò a porre le fondazioni dei torrioni nei punti rocciosi del terreno, più solidi ed elevati. L'edificio costituisce un'importante testimonianza dell'arte fortificatoria di transizione tra medioevo e rinascimento, con i torrioni settentrionali, a pianta poligonale, risalenti probabilmente al periodo tra il XIII ed il XIV secolo, mentre il torrione di sud-ovest presenta una pianta esagonale e probabilmente fu fatto ricostruire dal duca Federico da Montefeltro sul finire degli anni quaranta del XV secolo, anche come punta avanzata della difesa.
Ma la vera innovazione è rappresentata dal caput martiniano, per la complessità della struttura architettonica rispetto alla relativa semplicità della struttura della rocca; pensato come una struttura autonoma dalla fortezza (pur essendo attaccato ad essa), senza collegamenti diretti tra le due parti e con una propria cisterna d'acqua sotterranea, distinta da quella del resto del complesso. Il mastio si sviluppava su tre piani con gli ambienti concentrati nel collo, tra il puntone (in gran parte terrapieno) e la rocca, dove si trovavano anche le feritoie per le armi da fuoco, sui fianchi del collo e sul tratto di mura prossimo all'angolo tra il collo e le murature della rocca. Le feritoie erano di due tipi, alcune ampie permettevano di piazzare più persone su due livelli, altre piccolissime, dette a chiave. Sul piano più alto probabilmente vi erano le macchine da guerra ed i depositi di munizioni e polvere da sparo, invece i due piani sottostanti avevano una similare distribuzione degli ambienti interni, composti da poche stanze (solo nella parte centrale del collo) e molti cunicoli voltati a botte, con ampi spessori murari. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Rocca di Fossombrone».
Foto
Come arrivare
Indirizzo
Via dell'Orologio - Cittadella, 36
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Rocca di Fossombrone?
Rocca di Fossombrone si trova nel comune di Fossombrone, in provincia di Pesaro e Urbino (Marche), all'indirizzo Via dell'Orologio - Cittadella, 36. Coordinate: 43.70000, 12.81667.
Cosa vedere vicino a Rocca di Fossombrone?
Nei dintorni si trovano: Palazzo ducale (a 1 km), Corte Bassa (Fossombrone) (a 1,3 km), Quadreria Cesarini (a 1,7 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 5 foto
- Fossombrone - Rocca Malatestiana - 2023-09-28 15-48-51 001 — Maddy16869, CC BY-SA 4.0
- Fossombrone - Rocca Malatestiana - 2023-09-28 15-48-17 001 — Maddy16869, CC BY-SA 4.0
- Fossombrone - Rocca Malatestiana - 2023-09-28 15-48-36 001 — Maddy16869, CC BY-SA 4.0
- Fossombrone castello — Alicudi, CC BY-SA 3.0
- Paolo Monti - Servizio fotografico (Fossombrone, 1981) - BEIC 6354202 — Paolo Monti, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze